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ROMA. Una proposta per farla risorgere. di Antonio de Martini

Tra pochi giorni a Roma ci sarà un nuovo sindaco, nuovi consiglieri comunali, nuovi organi amministrativi delle circoscrizioni.
Di vecchio ci saranno il sistema di raccolta delle immondizie ( c’è gente che ancora crede alla raccolta differenziata), i buchi nelle strade e i debiti. Tanti debiti.
Poiché chi si lancia in politica senza esserne richiesto è quasi sempre un narciso, è probabile che creda fermamente di averlo meritato e di essere in grado di risolvere i problemi. Continua a leggere

A ROMA SE COLPISCI LA FANTASIA, TI DEDICANO UNA POESIA.

Ricevo da un caro amico lontano una poesia in romanesco dedicata all’elezione del Pontefice composta da un carmelitano. La pubblico sapendo che non verrà considerata pubblicità occulta anche se è fuori tema col blog.

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LA REPUBBLICA MUORE NELLA GENERALE INDIFFERENZA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Lo scorso 31 marzo postavo un titolo che diceva ” La sorpresa pasquale di Napolitano è un colpo di stato preparato a colpi di rinvii?”.( vedere)
Oggi 20 Aprile, vediamo che è successo esattamente quel che avevo paventato. Mi autocito:
” Accontenta Giuliano Amato che si vede mantenuto en Reserve de la Republique in vista delle elezioni presidenziali ( se mai ci dovessero essere…).
Accontenta il suo staff, che vede in dirittura di arrivo una bella prorogatio di un anno abbondante e fidelizza nuovamente Mario Monti: poverino dal momento che si è messo in proprio non ne ha azzeccata una.”

La sceneggiata era iniziata con la visita a Washington e Berlino con la preoccupazione – espressa da Obama e dalla Merkel – circa la successione. Una intromissione bella e buona, mai successa prima.

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IL PAPATO E LA COMUNICAZIONE DI MASSA. Di GiC.

I mezzi di informazione di massa creano i personaggi e questa non e una novita. Giovanni XXIII che riesumò dopo secoli il tradizionale camauro divenne il Papa buono e innovatore.
Pio XII che tutti quelli della mia eta e altri ringraziarono con adunate oceaniche per il gesto a S. Lorenzo e forse anche a s. Giovanni divenne a poco a poco il Papa amico dei nazisti.
Paolo VI fu l intellettuale colto e pensoso che si inginocchio davanti ai brigatisti, dimenticandosi della Humane Vitae e della chiusura ravvvicinata del Concilio .
Giovanni Paolo I fu un gigante della Storia e non ci si ricordo piu che aveva scomunicato Lefebvre e i suoi accoliti. Giovanni Paolo I il buon parroco e basta.
Benedetto XVI il Papa teologo intransigente e restauratore e non colui che aveva tolto la scomunica ai lefevriani. E cosi via. Continua a leggere

LA SCELTA ELETTORALE DEGLI ITALIANI: BISANZIO IN ITALIA, SPARTA IN EUROPA. di Antonio de Martini

Se il PD volesse trattare con Grillo un accordo di governo con qualche probabilità di riuscita , dovrebbe sollecitare le dimissioni di Bersani e sostituirlo con Renzi. L’ultima frase elettorale di Bersani fu ” il vero nemico è Grillo”.
Renzi sembra invece capace di parlare una lingua meno ” antica”.

Da parte sua, Grillo ha già lanciato un guanto di sfida a Napolitano: senza attendere un invito che il cerimoniale ostacolerebbe, ha annunziato che sarà lui a salire al Quirinale per le consultazioni.
Esiste il precedente di Giovanni Negri – segretario del partito radicale ma non parlamentare – respinto da Oscar Luigi Scalfaro sulla soglia del Quirinale, in quanto il Presidente della Repubblica ( lo ha confermato Napolitano da Monaco di Baviera ) “ascolta le forze parlamentari uscite dalle elezioni”, non cittadini privi di mandato.

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GEOPOLITICA DELLO STATO CITTÀ DEL VATICANO, AD USO DELLO SPIRITO SANTO . di Antonio de Martini

Non ho il dono della fede, ma da quando fu eletto un cardinale proveniente da oltrecortina mettendo in crisi, prima psicologica poi politica ed infine istituzionale, l’impero sovietico, tendo a rispettare le scelte di uno dei pochi consessi capaci di operare con spirito ” in consulendo liber” scelte non condizionate dal circo mediatico che tutto condiziona ed inquina.

L’attuale Papa – oltre che cedere a un legittimo desiderio di riposo e meditazione – si è certo accorto, ” ingravescentem aetatem ” , che questa non è epoca per un Papa teologo, ignaro di attività diplomatiche, di nuove tecnologie, di finanza, di media e ne ha tratto le conseguenze. Continua a leggere

COLD CASE : LA VERITA’ SULLA DISFATTA DI CAPORETTO di Carlo Cadorna

Le polemiche sulla disfatta di Caporetto – siamo in Italia – sono ancora in corso. D’altronde siamo nel paese in cui i processi per omicidio si celebrano dopo venti anni.I fatti sono noti: un oscuro capitano tedesco operante sul fronte italiano, tale Erwin Rommel, si trovò inopinatamente, avanzando nella conca di Caporetto ( Engels – il partner di Marx che si interessava alla geopolitica –  l’aveva identificata come punto di debolezza dello schieramento molti anni prima ) si accorse che questa non era presidiata da nessuno.

Decise di avanzare avvertendo il comando superiore. Gli credettero e il comqando austriaco si precipitò nella falla dello schieramento.  L’omesso presidio territoriale alcuni sostengono fosse nello schieramento di competenza di Badoglio, altri del generale Capello. La commissione di inchiesta appurò fatti folcloristici, come ad esempio quello di un gruppo di soldati siciliani che dirottò …un treno ordinando al macchinista di far rotta per la Sicilia, ma la verità non emerse in modo univoco.

Il generale Cadorna  – ormai già silurato, divenne il capro espiatorio,  assolto solo di recente dagli storici. Resta in piedi l’accusa di aver scritto e firmato  il bollettino annunziante la sconfitta, in cui si accusavano le truppe di viltà. Carlo Cadorna apporta su questo elemento non secondario un pò di luce . Pubblico con piacere e interesse un suo  articolo  eseguito anche grazie a documenti di famiglia.  A. de M. Continua a leggere

TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: L’ITALIA POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DALLA PROSPERITÀ SVIZZERA E DICHIARARSI NEUTRALE. di Antonio de Martini

Si avvicina il momento in cui – grazie alla crisi che chiede risposte concrete subito – gli italiani incominceranno a interrogarsi in maniera realistica circa la loro identità e il loro posto nel mondo.
Ritengo che il posto dell’Italia nel mondo non abbia più ragione d’essere in una qualsiasi alleanza militare o comunque di blocco.
La guerra fredda è finita nel 1991, il blocco ” nemico” è sciolto, anche se c’è chi sta faticosamente cercando di creare altri blocchi di cui ergersi a leader.
Desidero riassumere grossolanamente gli elementi base di questa scelta per innescare una meditazione su questo tema in coincidenza col periodo feriale che ci darà qualche giorno di tregua dalle fatiche di ogni giorno. Continua a leggere

PESCA MIRACOLOSA AL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA E DELLA PESCA

Proprio una bella retata: undici arrestati – di cui cinque ai domiciliari – e altri ventisette signori , si fa per dire, incriminati.
Ho raccontato in qualche post della mia esperienza all’URI ( ufficio relazioni internazionali) del Ministero dell’Agricoltura e come segretario generale al “Comitato Nazionale Italiano per il Collegamento tra il Governo Italiano e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’agricoltura”( FAO, IFAD, PAM).

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2 NOVEMBRE. RICORDIAMO I MORTI NOSTRI E LI MORTACCI LORO. di Antonio de Martini

La notizia del 2 Novembre è, se possibile , peggiore di quella del giorno precedente, anche se c’è un barlume di speranza rappresentato dalla Giornalista Alessandra Ricciardi, che non conosco. Continua a leggere