A ROMA SE COLPISCI LA FANTASIA, TI DEDICANO UNA POESIA.

Ricevo da un caro amico lontano una poesia in romanesco dedicata all’elezione del Pontefice composta da un carmelitano. La pubblico sapendo che non verrà considerata pubblicità occulta anche se è fuori tema col blog.

PAPA FRANCESCO

(Le confidenze de lo Spirito Santo)

Mentre stanno a discute in tonno in tonno
sur Papa da portà sur sagro sojo,
so’ annato zitto zitto ‘n capo ar monno,
e j’ho sfornato er Cardinal Bergojo.

‘Sto nome l’ho infilato piano piano,
tra un voto e l’artro senza fà rumore;
peccui se sò trovati tra le mano,
‘sto Papa, che de certo è un bon pastore.

“Francesco”: su ‘sta scerta nun m’immischio.
J’ho detto: “daje, su, mò tira er freno,
un nome più tranquillo, senza rischio…”
ma lui è annato dritto com’un treno.

Mò co ‘sto nome sulle spalle, hai visto
mai che riesce a raddrizzà er timone,
a mette tutti in fila dietro a Cristo,
e a sistemà magara er Cuppolone?

Roma, 15.03.2013
P. Lucio Maria Zappatore, O. Carm.

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Commenti

  • gicecca  Il aprile 27, 2013 alle 7:45 pm

    Grazie. Un saluto al carmelitano emulo un po di Trilussa, ,ovunque sia. GiC

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