Archivi Categorie: terrorismo

SENTENZA FULMINANTE DEL GIUDICE CIVILE A NAPOLI: IL REDDITOMETRO NON E’ SOLO ILLEGALE, MA NULLO. CONTRASTA CON LA COSTITUZIONE ITALIANA E CON L’ORDINAMENTO EUROPEO. di Antonio de Martini

In assenza di un giudice a Berlino, ci accontentiamo di un magistrato napoletano.

Il giudice Antonio Lepre di Pozzuoli, sollecitato da un ricorso dell’avvocato Roberto Buonanno contro il redditometro, ha ingiunto all’Agenzia delle Entrate ” di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione o comunque attività di conoscenza o utilizzo dei dati, di cessarla se iniziata e di distruggere i relativi archivi, se già formati”. Il decreto ” è radicalmente nullo e fuori dalla legalità costituzionale e comunitaria”.

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DIFFICOLTA’ POLITICHE DI UN ATTACCO ALL’IRAN: CHI E QUANDO. di Antonio de Martini

Sono anni che – a causa delle accuse di violazione non provata del Trattato di non Proliferazione – si parla di attaccare l’Iran e benché gli americani si dicano disgustati per aver subito l’attacco proditorio la domenica di Pearl Harbour nel 1941 ed abbiano impiccato a guerra finita qualche responsabile ( il responsabile primo, l’Ammiraglio Ysoroku Yamamoto lo abbatterono coi caccia P 38 mentre si stava trasferendo in aereo) , danno per scontato che attaccheranno di sorpresa.

Anche l’attacco alle due torri credo li abbia spinti a pensare che la miglior difesa è l’attacco…a tradimento

E‘ possibile che l’ incursione venga portata a termine dall’aeronautica israeliana che già tre o quattro anni fa

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QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA SICUREZZA DELL’OCCIDENTE. di Antonio de Martini

Alcuni episodi, tra loro slegati, avvenuti nel mondo in questi giorni danno l’esatta percezione che l’occidente nel suo complesso ha posto la sua sicurezza in mani e metodi sbagliati, costosi e snervanti per i cittadini e controproducenti per l’economia.

A mio avviso il sistema di sicurezza basato sul l’elettronica e su procedure standardizzate assorbe enormi ricchezze, concentrate nelle mani di pochi, non risolve nemmeno le più semplici problematiche poste dalla situazione ed è in mano a persone incapaci. Continua a leggere

LE NAZIONI UNITE DOPO OLTRE UN ANNO APRONO UNA INCHIESTA SUI DRONE IL NUOVO MODO DI UCCIDERE. IL GOVERNO USA CORRE AI RIPARI E PUBBLICA UN MANUALE PER REGOLARNE L’USO. SEMBRA IL “COMMA 22”. di Antonio de Martini

Le Nazioni unite hanno aperto una inchiesta – per espressa richiesta di Pakistan, Russia, Cina ed altri paesi – sull’uso dei Drones, gli aerei teleguidati che hanno suscitato tante critiche ed anche numerose obiezioni di carattere morale per l’uso estensivo che ne è stato fatto nelle operazioni di antiterrorismo.
L’inchiesta, aperta il 24 gennaio e che deve riferire alla prossima assemblea ONU di ottobre, ha isolato 25 casi di omicidi teleguidati avvenuti in Pakistan, Yemen, Somalia e nei territori della Palestina occupata.
I paesi che posseggono questa tecnologia sono , nel mondo, una dozzina, ma i casi esaminati dalla commissione ONU, capitanata da Ben Emmerson “special rapporteur” su “antiterrorismo e diritti umani”, sono opera in massima parte opera del governo statunitense, con l’aggiunta minoritaria di Israele e Gran Bretagna. Continua a leggere

ANCORA SULLA SIRIA. RISPOSTA AL SIGNOR DONATO

Il signor Donato mi ha scritto un commento che merita attenzione: “Aspetterei passi concreti prima di esprimere ottimismo.Anche in Libia si parlava di soluzioni “politiche” poi si è visto come è finita.Basta legger “IL Foglio” che annunzia trionfante nuove offensive dei tagliagole per comprendere importanza della posta in gioco.IMHO è solo il primo scalino X impadronirsi del Caucaso e Asia Centrale e non
credo che un simile progetto venga lasciato cadere di colpo ,anche se le catastrofiche
performance di Egitto e Tunisia indurrebbero chiunque ad un minimo di cautela.”

Donato ha ragione. Mi sono fatto trasportare dall’ottimismo. Questo trasporto si è basato su quattro elementi di fatto: Continua a leggere

SIRIA, LA GUERRA È FINITA. OBAMA HA DECISO CHE D’ORA IN POI ALLA SIRIA ANDRANNO SOLO “AIUTI NON LETALI”. LA PACE È SOLO QUESTIONE DI TEMPO.

La Associated Press ha dato oggi notizia che – a seguito di un lungo dibattito interno all’amministrazione – il Presidente Obama ha ordinato che gli aiuti alla Siria, in realtà ai ribelli siriani, consistano d’ora in poi unicamente in “aiuti non letali”.

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CRISI DEL MALI: LA FRANCIA ENTRA IN NIGER E PRESIDIA LE MINIERE DI URANIO. BAMAKO OGGI E ALGERI DOMANI ? di Antonio de Martini

David Cameron è sbarcato in Algeria e Libia per una visita lampo: il 30 a Algeri e , visto che c’era, il 31 gennaio è passato anche a Tripoli in Libia per conferire col primo ministro Ali Zeidan e col ministro dell’interno Ashour Souhail.

François Hollande, visto anche lui si trovava già in Mali con una colonna di mezzi corazzati, ha pensato bene di sconfinare nel vicino NIGER Continua a leggere

ARABIA SAUDITA. IL PRINCIPE MUQRIN BEN ABDELAZIZ AL SAUD DIVENTA PRINCIPE EREDITARIO DEL PRINCIPE EREDITARIO. di Antonio de Martini

Col re ottantanovenne reduce dalla quarta operazione chirurgica e un principe ereditario, Salman ben Abdelaziz, ottantasette primavere suonate ( e suonato anche lui dall’Alzehimer ormai evidente) , assume rilievo particolare la nomina, avvenuta oggi, a ” secondo vice primo ministro” del principe Muqrin ben Abdelaziz al Saud, sessantasette anni ( è il più giovane tra i figli superstiti di Ibn Saud ) . Continua a leggere

MEDITERRANEO INQUIETO. VIGILIA DI SCONTRO. di Antonio de Martini

Benjamin Netanyahu è riuscito a resistere alla spinta americana mirante a mandarlo a casa.
La vittoria elettorale conferma la definizione che di lui danno i commentatori: ” un genio tattico e un idiota strategico”.
Vince le battaglie elettorali, ma non risolve la crisi palestinese che è la ragione per cui lo votano.
Intanto, non solo in Israele, gli analisti cominciano a interrogarsi apertamente sulla profondità del coinvolgimento americano in Medio Oriente e se il porvi limiti non sia un miglior modo di difendere anche gli interessi USA. Continua a leggere

L’ORDINE REGNA NEL SAHARA. MA ATTENTI, NON È UN NUOVO AFGANISTAN. È UN NUOVO VIETNAM. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Abu al Baraa, Tahar ben Chenab, Mokhtar belmokhtar, le varie agenzie indicano nomi e nazionalità differenti per il vertice del commando frettolosamente distrutto dall’esercito algerino, ansioso di chiudere la vicenda evitando ingerenze straniere nelle sue vicende interne: il premier inglese Cameron aveva ripetutamente intimato al governo algerino di informarlo preventivamente in caso di passaggio all’azione ma il Presidente algerino Abd el Aziz Bouteflika ammaestrato dall’esperienza libica, non ha abboccato e ha proceduto in solitaria.

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