L’ORDINE REGNA NEL SAHARA. MA ATTENTI, NON È UN NUOVO AFGANISTAN. È UN NUOVO VIETNAM. di Antonio de Martini

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Abu al Baraa, Tahar ben Chenab, Mokhtar belmokhtar, le varie agenzie indicano nomi e nazionalità differenti per il vertice del commando frettolosamente distrutto dall’esercito algerino, ansioso di chiudere la vicenda evitando ingerenze straniere nelle sue vicende interne: il premier inglese Cameron aveva ripetutamente intimato al governo algerino di informarlo preventivamente in caso di passaggio all’azione ma il Presidente algerino Abd el Aziz Bouteflika ammaestrato dall’esperienza libica, non ha abboccato e ha proceduto in solitaria.

Segno evidente che i dubbi espressi da me nel post di ieri, li avevano anche i governanti algerini.
Dopo L’inganno fatto a Gheddafi, nulla sarà più come prima nei rapporti tra militari arabi e occidentali.
Il fatto che L’Eliseo non abbia fornito un bilancio finale della operazione e che Hollande abbia dichiarato che questa azione giustifica l’intervento francese in Mali – mentre è evidente che ne è la conseguenza – fa pensare che l’addestramento antiterrorismo che gli algerini hanno ricevuto dai russi abbia provocato un’altro disastro alla siriana.

Dubbi anche sulla sigla che avrebbe portato a termine l’attacco contro il campo dei tecnici del gas.
Pare che il capo politico dell’operazione, Belmokhtar, fosse di recente uscito da Al Kaida per agire col suo gruppo ” movimento per l’ unità del Jihad nell’Africa dell’Ovest” ( MUJIAO) .

Dal processo di unificazione di queste sigle, è sorto il gruppo di combattimento ( una ” Katiba”, secondo il lemma libico popolarizzato dagli eventi) dal truce nome ” coloro che han firmato col sangue” – forte di tre/quattrocento uomini – che ha eseguito l’attacco.
In arabo” “katibat Imdha ‘bi al damm”. Ne sentiremo ancora parlare.
Gli undici attaccanti caduti rappresentano un microcosmo del mondo Jihadista : un francese, due algerini, tre egiziani, due tunisini, due libici ed un solo Maliano.
Tutti paesi dove siamo stati noi occidentali ad accendere il fuoco ed a cacciare i guardiani.

Mentre sono incerti i nomi e sigle, chiarissima la motivazione dell’attacco. Hanno voluto punire l’Algeria per aver concesso agli aerei francesi il permesso di sorvolo per raggiungere il Mali.

Questi movimenti non vanno confusi con il movimento indipendentista del Mali del Nord, ma è evidente che tra ribelli al medesimo padrone esista una empatia e qualche simpatia.
Questo intervento occidentale rischia di compattare i due tronconi e noterete che il gruppo che ha fatto così clamorosamente irruzione sulla scena, NON ha nel suo nome il termine Jihad o altra dizione ” teologica”. Ha ambizioni unitarie.

La sottovalutazione delle aspirazioni del popolo TOUAREG , circa 2 milioni di individui sparsi su Mali ( 800.000) Niger, Burkina Faso e Libia – un po’ come accade a est coi Kurdi – ha creato una serie di periodiche ribellioni in uno o l’altro dei paesi , inserite sovente nelle dinamiche geopolitiche sovrastanti.
In entrambi i casi, si tratta di popoli NON arabi, le cui aspirazioni sono state spesso utilizzate da lobby senza scrupoli prima e da potenze rivali poi, a causa del fatto che vivono su territori ricchissimi di idrocarburi o di fosfati e patiscono le decisioni di una decolonizzazione frazionatrice e frettolosa e ipocrita che ha fatto del ” divide et impera” e del concetto di legalità malignamente inteso ( come in Italia) la base delle ingiustizie su cui prosperano le nostre società decadenti.

I TOUAREG , di origine Berbera, vivono in simbiosi col deserto, le loro donne sono assolutamente libere, sono individualisti ma solidali quanto gli uomini di mare di un tempo, molti sono rientrati dopo aver combattuto in Libia ed essersene tornati con armi e bagagli e, proprio per la loro vita nomade e la scarsezza di ” polis” sentono poco l’islam, ma ne apprezzano alcuni aspetti mistici propiziati dal Sahara .
Al Kaida c’entra come i cavoli a merenda. C’è una minoranza salafita ( reclutata a suo tempo dai sauditi in funzione anti-algerini) , ma lo zoccolo duro, appoggiato dalla popolazione, ha aspirazioni indipendentiste ed etniche ed è stato ben addestrato in Libia.
Non è un ” nuovo Afganistan”, è un nuovo Vietnam.

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Commenti

  • abrahammoriah  Il gennaio 18, 2013 alle 10:38 am

    18 gennaio 2013

    Tacitaniamente: “Dove hanno fatto il deserto, ora lo chiamano pace”.

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il gennaio 18, 2013 alle 10:43 am

      Il deserto gia’ c’era . E ci sara’ anche dopo di loro. Ti consiglio il buon vecchio “putant quod cupiunt”.

  • abrahammoriah  Il gennaio 18, 2013 alle 10:52 am

    Che può essere anche integrato con l’altrettanto vecchio “Pecunia nervus belli”…

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il gennaio 18, 2013 alle 10:54 am

      Absit iniuria..

  • abrahammoriah  Il gennaio 18, 2013 alle 6:08 pm

    E invece con ogni possibile malevolo – ma realistico – sottinteso riguardo i conflitti internazionali cui l’Italia dissennatamente partecipa e l’attuale vita politica del nostro Paese: “Quod in pecore pecunia tum pastoribus consistebat”…

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il gennaio 18, 2013 alle 8:38 pm

      Di te i posteri diranno casinus casinum adiunxit

  • VALGARGIONE  Il gennaio 18, 2013 alle 10:44 pm

    ritengo che il latino abbia un difetto di fondo: limiti la diffusione della cultura alle elite. ma il mondo non è fatto di elite. ed io anche. quindi…sarebbe bello sapere il significato delle citazioni latine di cui
    sopra.

    • antoniochedice  Il gennaio 18, 2013 alle 10:52 pm

      Morigi e’ pregato di rispondere, poi ” de hoc satis” ( poi basta”)

  • abrahammoriah  Il gennaio 18, 2013 alle 11:59 pm

    Significato citazione n. 1, Pecunia nervus belli: Il denaro è il nervo della guerra
    Significato citazione n. 2:. :Absit inuria (verbis): sia detto senza malizia
    Significato citazione n. 3, : Quod in pecore pecunia tum pastoribus consistebat, : La ricchezza dei pastori consisteva nel gregge (nell’uso che se ne è fatta nella mia risposta i pastori sono la metafora del potere)
    Significato n.4: Casinus casinum adiunxit: (non è certo latino classico ma un bell’esempio di latino maccheronico): Di te i posteri diranno che hai aggiunto confusione a confusione (speriamo con questa risposta di averla diradata).
    Significato n. 5, de hos satis: E adesso basta (e quindi passo e chiudo come da sensata disposizione superione) : Buona notte a tutti

    Massimo Morigi

  • abrahammoriah  Il gennaio 19, 2013 alle 12:02 am

    Errata corrige: non “de hos satis” ma recte : “de hoc satis”. E adesso vertamente Buona notte

  • antoniochedice  Il febbraio 21, 2015 alle 6:25 am

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    la situazione in Noed Africa vista a Gennaio 2013 . I Touareg: i kurdi dell’Africa.

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