LE NAZIONI UNITE DOPO OLTRE UN ANNO APRONO UNA INCHIESTA SUI DRONE IL NUOVO MODO DI UCCIDERE. IL GOVERNO USA CORRE AI RIPARI E PUBBLICA UN MANUALE PER REGOLARNE L’USO. SEMBRA IL “COMMA 22”. di Antonio de Martini

Le Nazioni unite hanno aperto una inchiesta – per espressa richiesta di Pakistan, Russia, Cina ed altri paesi – sull’uso dei Drones, gli aerei teleguidati che hanno suscitato tante critiche ed anche numerose obiezioni di carattere morale per l’uso estensivo che ne è stato fatto nelle operazioni di antiterrorismo.
L’inchiesta, aperta il 24 gennaio e che deve riferire alla prossima assemblea ONU di ottobre, ha isolato 25 casi di omicidi teleguidati avvenuti in Pakistan, Yemen, Somalia e nei territori della Palestina occupata.
I paesi che posseggono questa tecnologia sono , nel mondo, una dozzina, ma i casi esaminati dalla commissione ONU, capitanata da Ben Emmerson “special rapporteur” su “antiterrorismo e diritti umani”, sono opera in massima parte opera del governo statunitense, con l’aggiunta minoritaria di Israele e Gran Bretagna.

La posizione della Commissione così come illustrata dal ” rapporteur” è “che visto che questa tecnologia è ormai diffusa, diventano necessarie strutture e regolamentazione in maniera che non contrasti col diritto internazionale.” Emmerson ha anche aggiunto che scopo dell’inchiesta è di fornire elementi che incoraggino gli Stati utilizzatori a inchieste singole indipendenti e non intende produrre un’auto di accusa contro nessuno.
In altre parole, la Commissione ha deciso, ancor prima di iniziare i lavori, di escludere la possibilità di interdire l’uso di questa tecnica omicida.
Il suo mandato consiste soltanto nel creare l’ambiente giuridico legale che metta al sicuro li utilizzatori dallo zelo di qualche magistrato della corte penale internazionale.
In queste condizioni quale possa essere la valenza morale dell’azione ONU risulta difficile da capire, anche con la migliore buona volontà .

La parte “politica” è stata affrontata dal generale Stanley McCrystal – quello che fu esonerato dal comando in Afganistan da Obama dopo una intervista a ” Rolling Stones” – che ha fatto notare che le reazioni a questi attacchi, specie in Pakistan, hanno recato agli Stati Uniti più danni di quanti ne avrebbero potuti provocare i terroristi stessi.
Se la lotta è per la conquista dei cuori degli uomini, che senso ha ucciderne uno per inimicarsene diecimila pronti a sostituirlo?
Secondo il bureau of Investigative Journalism – certo non una organizzazione anti americana – solo in Pakistan sono stati uccisi on questa tecnica tra i 2.600 e i 3.400 soggetti di cui tra i 500 e i 900 vittime collaterali civili.

Il Ministero della Difesa USA ha capito l’antifona al volo ed ha iniziato a pubblicare ( febbraio 2013) un ” manuale di orientamento” prendendo il problema alla larga fin dal titolo.
” Restrizioni legali all’uso di aerei senza pilota nel contesto di ” operazioni di supporto delle autorità civili” ( la CIA non è un ente militare ) ( DSCA missions) ” con riferimento alla assistenza militare ad agenzie governative in risposta a disastri naturali o altre emergenze domestiche” .
Leggete ed apprezzate:

“Use of DOD intelligence capabilities for DSCA missions–such as incident awareness and assessment, damage assessment, and search and rescue–requires prior Secretary of Defense approval, together with approval of both the mission and use of the exact DOD intelligence community capabilities. Certain missions require not only approval of the Secretary of Defense, but also coordination, certification, and possibly, prior approval by the Attorney General of the United States.”

È ancora

As a general rule, military forces cannot use military systems for surveillance and pursuit of individuals.” This is precluded by the Posse Comitatus Act, as reflected in DoD Directive 5525.5.

But there is a possibility that exceptions may arise, the manual indicates. “[Unmanned aircraft] operators cannot conduct surveillance on specifically identified U.S. persons, unless expressly approved by the Secretary of Defense, consistent with U.S. laws and regulations.” See U.S. Army Field Manual FM 3-52, Airspace Control, February 2″

In poche parole, è proibito uccidere individui coi Drone a meno che non venga ordinato dal segretario alla Difesa. Il testo prosegue dicendo che la cosa deve essere approvata in alto loco e , distingue tra Executive Order e Presidential Directive .
L’executive Order deve essere registrato per essere valido , mentre la PD non deve esserlo perché potrebbe essere ” classificata” ossia segreta e quindi fatta ( ed eseguita) “nell’interesse degli Stati Uniti”, quindi non perseguibile. Chiaro no? Con la prima frase si assolve l’esecutore, con la seconda l’ente ordinante.

Con questa tecnica ipocrita ma invidiabile è stato assolto dal tribunale anche il signor Giffon.
Si tratta di un petroliere che ha pagato una tangente di ben ottanta milioni di dollari al presidente del Kazakistan per ottenere una concessione petrolifera .
Il tribunale di New York lo ha mandato assolto con la motivazione, appunto , che ” ha agito nell’interesse degli Stati Uniti d’America”.
Come sappiamo, nella legislazione anglosassone, le sentenze sono fonte di diritto e il cerchio è chiuso. Non resta che attendere ottobre per sapere quanto è costata questa inchiesta ONU inutile dal punto di vista pratico e ipocrita da quello morale.
Loro ipocriti sempre, tranne quando sono in gioco interessi vitali.
Noi ipocriti mai, salvo quando sono in ballo interessi vitali.
C’è qualcosa che non promette bene per il nostro futuro.

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Commenti

  • Anafesto  Il febbraio 19, 2013 alle 1:27 pm

    Credo di sì, è un futuro che si sta dipingendo di nero.
    Saranno poi da vedere, nella logica dei due pesi e due misure, gli strepiti e i lamenti quando gli stessi atti criminosi saranno eseguiti da altri nei confronti dell’Occidente e non credo manchino secoli.

  • Mino  Il febbraio 19, 2013 alle 2:02 pm

    Tutto quello che fa il messia in terra Obama non puo’ che essere santo e giusto

    • antoniochedice  Il febbraio 19, 2013 alle 2:41 pm

      Giusto non so. Giuridicamente regge. Siamo noi italiani che non riusciamo a ragionare che in termini di morale pubblica e di vizi privati.

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