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SPADOLINI SU PACCIARDI: TRE TESTIMONIANZE : un grande giornalista, un grande combattente e un grande democratico

 Giovanni Spadolini è stato direttore di importanti giornali quali “Il Resto del Carlino” e  ” Il Corriere della Sera”, ha fondato il Ministero dei Beni Culturali, è stato Ministro, il primo Presidente del consiglio laico,  ha presieduto il Senato ed è stato segretario del PRI portandolo al suo massimo storico del 5,1% dei voti.

Giovanni Spadolini: tolse l'interdetto su Pacciardi

Edito dalla tipografia del Senato,  un opuscolo-testimonianza a firma di Giovanni Spadolini. Si tratta di tre articoli  pubblicati  nei tre  giorni immediatamente successivi alla morte  di Pacciardi e pubblicati rispettivamente da Continua a leggere

Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74 . Sesta ed ultima parte

Sistemato un pò il  fritto misto, passiamo ai vari “boatos” di Golpe su cui si basano  tuttora molte carriere e alcune fortune politiche e editoriali.

Il primo “golpe” fu creato dal segretario di Pacciardi, figlio dell’ammiraglio Girosi, che, invaghitosi di una signora, se ne andò in Costa Azzurra in luna di miele, col ricavato della vendita   di un motoscafo non suo.

Per riparare, pensò bene di andare a raccontare al SIFAR una serie di balle che de Lorenzo meticolosamente registrò  Aveva un apparato inserito in una 1100 /103 Fiat, bianca , a targa civile,  che l’autista innescava  quando il capo gli ordinava di scendere dall’auto per fingere di assicurare la privacy dell’incastrato di turno. Il segnale di accensione era una botta sulla spalla destra .

Il primo da destra è Tambroni, sinistra Dc, paranoico. Il secondo è Andreotti, scettico

Il “Girosino” ricevette una cifra apprezzabile per l’epoca e un’assunzione  in Tunisia ” per sottrarlo a vendette”, ma più verosimilmente per fare un favore al padre dello scapestrato.

La confessione, registrata su dischi a 33 giri ( si usava all’epoca) fu fatta sentire a chi di dovere. L’idea consisteva nel rapimento del presidente Gronchi se fosse andato a S Rossore nella tenuta presidenziale. Il presidente del Consiglio Fernando  Tambroni ( detto “il peggio Fernando”)  ordinò di mettere a riposo un  ufficiale dell’ufficio “R”( estero) decorato di medaglia d’oro al V.M.  considerato capace dell’impresa ( e possibile concorrente del duo Allavena Viggiani alla direzione del servizio).   Pochi giorni dopo,   Tambroni cadde e nessun altro bevve la panzana. Mancavano  imputati, mancavano piani di governo, mancavano testimoni credibili.

Quando la cosa si riseppe   Gronchi aveva dato segno di apprezzare l’idea di una riforma in senso presidenziale e Pacciardi, con arguzia toscana citò S. Agostino dicendo che era meglio convertire il peccatore  piuttosto che ucciderlo.

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Varata nave antiterroristi fatta col ferro delle due torri

 I cantieri navali di Los Angeles hanno varato  una nave antiterrorismo usando 24 tonnellate dell’acciaio ricavato nella fonderia di AMITE ( LA) dai resti delle due torri del world trade center abbattute dai terroristi di Bin Laden.

con equipaggio di 350 uomini e capace di trasportare 700 marines con equipaggiamento antiterrorista

non è stato comunicato a quale flotta la nave sarà aggregata, ma si presume che andrà a prestare servizio nel golfo .

Impostata il 9 settembre del 2003, la  NEW YORK  è pronta per l’impiego e dispone di elicotteri e mezzi da sbarco per portare a terra  i 700 marines che ospita. Il motto del NEW YORK è

IL MOTTO DEL "NEW YORK", primo di una classe di nuove navi

 ” Never forget” ( mai dimenticare). Ma oltre a non dimenticare, non imparano. Il terrorismo si combatte con l’intelligence.

Il varo del New york

l Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74. Quinta parte

pag 14  ” su direttiva di Pacciardi il servizio segreto emargina  dall’ambiente militare i simpatizzanti di sinistra“. Falso :   nell’ambiente militare non c’erano simpatizzanti di sinistra,non allora, a meno che non si voglia alludere ai giovani di leva, che non venivano allontanati, ma sorvegliati.

I coscritti segnalati come comunisti, furono – in base alla circolare 300/R – ripartiti in A, B ;C cioè simpatizzante, iscritto, attivista. Questo lavoro capillare  fu svolto dalle stazioni dei carabinieri e non dal centri di controspionaggio, anche perché non era di spie che si trattava.

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l Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74. Quarta parte

Non faccio lo storico e non è mio compito scrivere questa storia, ma posso  indicare  le principali balle – piccole e grandi -,  anche per far capire che esistono ancora testimoni e testimonianze capaci di far fallire la storicizzazione delle menzogne   uscite sulla stampa  col risultato di opacizzare  le omissioni del partito cattolico e il ruolo avuto dagli USA, che sembra abbia  interferito negli affari di tutto il mondo, ma non in quelli dell’Italia, la cui posizione geostrategica è vitale…

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Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74. Prima parte

Si narra che un visitatore, vedendo la gran mole di libri di teologia nella biblioteca di Voltaire, abbia chiesto ” ma li ha proprio letti tutti?” La risposta. ” si, ma me la pagheranno!”

Franzinelli: storico o “pistarolo”?

Nel mio piccolo, ho letto il libro di Franzinelli   su garbata esortazione del prof Alessandro  Giacone della Università di Grenoble che ha letto il mio  precedente articolo  sul PIANO SOLO .

L’idea di affrontare, con la distanza dello storico, queste tematiche è in se lodevole  semprecché  non faccia parte di una metodologia per coprire altro, come spesso accade nella pubblicistica contemporanea.

un proverbio arabo recita che “la donna più bella del mondo non può dare che quello che ha”, e con tutti i miei limiti vorrei contribuire a sanare le numerose lacune e pecche  riscontrate nella lettura del testo, specie nella parte a me più direttamente nota.

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La Patria si serve anche dando fuoco a un bidone di benzina, ovvero I Talebani hanno una strategia. Noi no.

Da un qualche tempo a questa parte,  si ha notizia di convogli di carburanti incendiati mentre viaggiano dal Pakistan verso l’Afganistan e di difficoltà dei rifornimenti che, via terra, attraversano il Turkmenistan alla volta del teatro di operazioni. Per capire meglio cosa accade, propongo di Continua a leggere

ELEZIONE A SUFFRAGIO UNIVERSALE E DIRETTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. PERCHE e COME.Ecco la proposta di legge in un articolo

PERCHE‘ :La Costituzione del 1948 è secondo un giudizio largamente condiviso tra i cultori del diritto, tutt’altro che esente da imperfezioni, giustificate – per carità – dal clima psicologico e dalle pressioni del momento in cui fu redatta.

Inoltre , per il suo carattere rigido, è apparsa finora impermeabile agli emendamenti suggeriti dall’esperienza e dal mutare delle condizioni politiche.

Uno dei punti di maggior debolezza della Costituzione è quello concernente  Continua a leggere

A proposito di legittimazione dei governanti: arrivano i terroristi ! VIVA L’ITALIA! !

    “IL PATRIOTTISMO  E’ L’ULTIMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE” ( S. JOHNSON)

A giudicare da questo detto che regge da tre secoli e dalle campagne antiterrorismo fasulle cui assistiamo in questi giorni, di canaglie all’ultimo rifugio ne abbiamo parecchie.

Come sappiamo, le prime forme di governo umano, si insediarono con una promessa ben precisa: salvare la vita e assicurare la sopravvivenza ai contraenti il “patto sociale”. Poi mano a mano Continua a leggere

Il conflitto israelo palestinese visto dal Libano di Raymond Issa

 Raymond Issa è un ingegnere-Architetto libanese che , cacciato dal suo paese natale dal conflitto che lo ha insanguinato per 17 lunghissimi anni e approdato in Friuli ( è sposato con una friulana di Maniago) è aarivato a tempo per subire i danni del terremoto che colpì quelle terre. Non ha perso mai il buon umore e ha tenuto una conferenza in un circolo di quella che è diventata la sua città. Eccovi il testo completo di una testimonianza  a tratti scioccante.

 TESTIMONIANZA SUL CONFLITTO VISTO DAL LIBANO

 sono un Italiano di Origine Libanese che ha avuto la sua vita completamente condizionata dal conflitto.

Faccio una premessa: Non mi occupo di politica e non ho mai fatto parte di un partito o movimento politico. Scuserete spero il mio Italiano non avendolo mai studiato. Sono di cultura francese e Araba.

Per chi non conosce il Libano, devo spiegare che Continua a leggere