Il conflitto israelo palestinese visto dal Libano di Raymond Issa

 Raymond Issa è un ingegnere-Architetto libanese che , cacciato dal suo paese natale dal conflitto che lo ha insanguinato per 17 lunghissimi anni e approdato in Friuli ( è sposato con una friulana di Maniago) è aarivato a tempo per subire i danni del terremoto che colpì quelle terre. Non ha perso mai il buon umore e ha tenuto una conferenza in un circolo di quella che è diventata la sua città. Eccovi il testo completo di una testimonianza  a tratti scioccante.

 TESTIMONIANZA SUL CONFLITTO VISTO DAL LIBANO

 sono un Italiano di Origine Libanese che ha avuto la sua vita completamente condizionata dal conflitto.

Faccio una premessa: Non mi occupo di politica e non ho mai fatto parte di un partito o movimento politico. Scuserete spero il mio Italiano non avendolo mai studiato. Sono di cultura francese e Araba.

Per chi non conosce il Libano, devo spiegare che è una repubblica su una striscia di terra lunga 250 Km e larga 50 Km sul mare  mediterranneo .Il territorio è percorso da Nord-Est a Sud-Ovest da due catene di montagne: La catena del Monte Libano e quella dell’anti-Libano che fa da confine con la Siria. Queste montagne arrivano fino a 3000 metri  di altitudine e sono  separati da una vallata molto fertile la pianura della BEKAA .E l’unico paese del Medio Oriente che possiede delle montagne. Confina a Nord ed a Est con la Siria e a Sud con  la parte occupata della Palestina ossia Israele. Il fiume “giordano” nasce nel Libano  da un affluente del fiume al Litani (attuale confine dello schieramento dei caschi blu) Il Libano  non ha il diritto di istallare delle pompe per tirare l’acqua ed irrigare le proprie culture. Ad ogni tentativo gli israeliani vengono e bombardano le installazioni. Anche adesso occupano le alture di “Schebaa”come anche quelle del “Ghajar” (villagi Libanesi) per difendere l’acqua e la neve in queste zone .

 Israele è un paese senza confini e senza costituzione. Questo gli permette di occupare impunemente altri paesi altre terre e non applica nessuna risoluzione delle nazione unite malgrado che risieda in questa organizzazione. Questa arroganza nel trattare gli altri e credersi intoccabili crea un odio compreensibile nelle popolazioni vicine . La cosa incredibile è la non curanza degli altri paesi considerati evoluti e la loro mancanza di reazione di reazione a tanti soprusi e violenze sopratutto la difesa di Israele contro qualsiasi logica e qualsiasi evidenza.

Io ho sempre separato l’ebraismo dal Sionismo. Ho tanti amici ebrei essendo nato a 200 metri dal quartiere ebreo di Beirut.

Adesso che vi ho dato un idea della posizione geografica del Libano, devo parlarvi della posizione politica di questo paese. Io sono nato nel Libano nell’anno 1934 che a quell’epoca era sotto mandato francese dovuto all’accordo Sykes-Picot raccontato dal Dott. Stern.

L’indipendenza del Libano è stata dichiarata nel 1943 prima dell’esistenza dello stato d’Israele. Nel Libano convivono 17 religioni e riti e di conseguenza la Francia prima di lasciare il Libano ha cercato di fare un accordo non scitto sulla divisione del potere chiamato (patto nazionale)   quest’ultimo teneva conto del censimento del 1932 che dimostrava che i cristiani costituivano la componente maggioritaria del paese. La costituzione  scritta oggi è basata su questo patto  vige ancora oggi per un governo di unione nazionale cosi suddiviso: Il presidente della Repubblica deve essere cristiano Maronita (lo sono anchio), il presidente del consiglio sarà Musulmano Sunnita, il presidente del parlamento sarà musulmano sciita, Il vice presidente del parlamente cristiano Ortodosso ecc…Questo perchè nel 1943 la communità cristiana era maggioritaria in rapporto alle altre communità e sopratutto meglio preparata come istruzione e cultura causa le scuole francesi e la dominazione della Francia cristiana. Con il tempo le communità musulmane sono aumentate demograficamente e non si fa un censimento per non rovesciare questo equilibrio fragilissimo.

 Devo dire che i cristiani hanno agito male faccendo sentire gli altri come  cittadini di seconda categoria. Un esempio vissuto: A scuola dovevamo assistere alla messa tutti i giorni e fare un ora di religione al giorno. I musulmani, ebrei ed altri, erano obbligati di stare in classe ad ascoltare anche se non partecipavano tant’è che molti sapevano recitare l’ave maria ed il pater noster ma neanche una “surat” del corano. Il fatto che un musulmano non poteva diventare presidente, lo faceva sentire diminuito e cercava nei paesi a maggioranza musulmana un appoggio cosichè appena nasceva un capo musulmano forte lo appoggiavano anche contro l’interesse del Libano. La statua di Gamal AbdelNasser la più grande è a Beirut non al Cairo. Ogni volta che i palestinesi facevano un attentato, erano applauditi dai musulmani Libanesi. Questo non succedeva in Egitto, Siria o Giordania perchè i regimi di questi paesi non erano democratici ma totalitari o monarchici ed erano tutti musulmani dunque non c’era antagonismo.

Abbiamo saputo dell’esodo forzato dei palestinesi causa dei massacri etnici Deir Yassine (ricordarsi delle dichiarazioni di Moshe Dayan). I paesi arabi hanno accettato di ricevere questi rifugiati perchè forzati dall’America e dal’Europa e pagati dall’UNRWA (Organizzazione delle nazione unite per i refugiati). Il Libano contava 3 millioni di abitanti ed ecco le stime dei refugiati nel 2005 nei paesi limitrofi :

Giordania  283183 in campi                  1447018 fuori campi   ossia  1.780.701

Libano       210952                         189630                                      400.582

Siria           112882                         311768                                      424.650

Cisgiordania 181241                     505301                                      687.542

Gaza           471555                        490590                                      961.645

               1259813                        2995307                                 4.255.120

Ci sono altri palestinesi in diversi paesi arabi

Arabia Saudita intorno a 500.000                   Kuwait  400.000

Stati Uniti                         200.000                   Egitto     80.000

Questa è la diaspora palestinese nel 2005  ed è aumentata senz’altro in questi ultimi 5 anni. Del 10% annuo

Partendo da queste cifre si può notare quanto segue:

La Giordania che è l’ex transgiordania faceva parte della Palestina  Questo fatto spiega perchè la Giordania ha tanti palestinesi fuori dai campi ed è un paese musulmano dunque non cambia la struttura sociale e politica del paese.

IL Libano ne riceve 20% di meno ma in caso di libanisazzione l’equilibrio del paese salta in Aria  visto la proporzione di musulmani che dovrà essere assorbita. I cristiani diventono una minoranza e questo paese sarebbe fuso nella UMMA musulmana. Cosa Inacettabile

La Siria Con il regime Baasista della famiglia ASSAD ed un paese venti volte il Libano e a maggioranza musulmana anche se chi lo commanda è Ismaelita, (alawita) potrebbe permettersi di più.

La Cisgiordania e Gaza sono ciò che resta della palestina.

Non parliamo dell’Egitto e degli altri paesi arabi del Petrolio perchè la loro esistenza fisica dipende dall’America e dal’Europa. La Russia avrebbe potuto opporsi a questa arroganza dei paesi potenti ma anche lei ha pagato con la perdita dell’impero.

Il problema del ritorno dei profughi nelle loro terre malgrado le diverse richieste delle nazioni unite non puo essere accettata da Israele perchè cambierebbe tutto il progetto sionista. Nessuna pace si farà perchè sarebbe la fine di Israele. Un grande Scrittore e giornalista francese Jean Jacques Servant Schreiber ha scritto 20 anni fà un libro intitolato “Israel en peril de Paix” (israele in pericolo di pace e spiega il perchè. Fisicamente i due stati non possono esistere e convivere. Anche se sono due popoli semiti tutto li divide, odio, cultura, religione, anche se tutti i due sono convinti come un atto di fede che questa terra è la loro. E contro la fede nessun ragionamento tiene.

Avendo chiarito il contesto del conflitto Israelo Palestinese, Altri prima di me e più competenti di me hanno spiegato le cause vicine e lontane di questo conflitto, vediamo dunque la sua influenza su un paese come il Libano. Unico paese a maggioranza relativa cristiana nel Medio Oriente.

Avevo 14 anni nel 1948 e mi ricordo l’arrivo dei profughi palestinesi ma questo ricordo era legato anche all’arrivo durante la guerra di greci,  polacchi e di tanti ebrei che avevano parenti a Beirut. Da sempre per causa delle sue montagne, il Libano era terra di rifugio e tolleranza ma non lo è più perchè l’umiliazione e l’arroganza ti portano a rivoltarti.

I campi profughi erano vicini e non all’interno delle città, come Sabra e Chatila che si trovavano all’inizio fuori le mura ora sono all’interno della città, Nahr el bared è vicino a Tripoli, Ain el Heloue è all’entrata di Sidone ecc… Questi campi non erano controllati dall’esrcito Libanese fatto di volontari poco preparati, il libano è un paese turistico, Era considerato la Svizzera del Medio Oriente e tollerante troppo piccolo per poter difendersi da qualsiasi attacco.

Gli Israeliani approfittando di questa debolezza facevano degli sbarchi sulle coste del Libano e ammazzavano i capi Palestinesi anche all’interno dei campi o quei capi che vivevano fuori dei campi (Entravano come turisti e ricevevano le armi via mare. Un albergo spiaggia che ho costruito io è stato usato per un incursione.) Allora i palestinesi hanno chiesto di essere armati per difendersi all’interno dei campi e mantenere l’ordine. Questa situazione ha portato Yasser Arafat a creare L’OLP (Organizzazione per la liberazione della Palestina). Aiutato con i soldi dell’Arabia Saudita, Kuwait ed altri stati, si è armato ed ha comminciato a fare degli attentati, copiando le organizzazione israeliane. Il profesore Kissinger con l’accordo Israeliano ha escogitato un piano diabolico per risolvere definitivamente il problema Israelo-Palestinese. Questo piano consisteva nel Armare i palestinesi appogiati dai musulmani Libanesi e di fare altretanto con i cristiani appogiati da Israele e di farli combattere tra di loro. Cosicchè in caso di vincita dei Palestinesi,  il Libano diventava la patria di scambio e nel caso vincono i cristiani, avrebbero ammazzato e messo a tacere i palestinesi. Questa è la guerra del Libano cominciata nel 1975 che è durata 15 anni . con 100000 morti e  tanti distruzioni. Lo stato multietnico del Libano era in contradizione con quello israeliano che voleva diventare mono etnico. Oggi la condizione imposta da Israele per la pace è di essere riconosciuto come paese ebraico quello che escluderebbe tutti gli arabi Israeliani ed i loro diritti.  

Già dal 1973 i palestinesi armati facevano delle patuglie e fermavano con Kalashnikov spianati le macchine,  facevano scendere gli occupanti chiedendo i documenti (a me è successo diverse volte) e qualche volta queste persone erano prese dentro il campo e sparivano. I cristiani hanno cominciato anche loro ad armarsi ma guardacaso con lo stesso Kalashnikov questo spiega che dietro tutto questo c’era la stessa mano.

Nel 1975 il capo della falange (milizia cristiana fascista) usciva dalla messa e una macchina con persone armate a bordo ha tirato ammazzando la sua guardia del corpo e un’altra persona. Un ora dopo un autobus con 23 persone a bordo palestinesi fu fermato e tutti furono abattuti dai miliziani cristiani. Allora da tutti i campi palestinesi si sono messi a tirare e hanno chiuso strade e vie d’accesso. Beirut cominciava ad essere divisa in due aree (Beirut Est cristiana e Beirut Ovest palestinese e musulmana) I campi palestinesi che si trovavano nell’area cristiana dovevano essere chiusi e cosi furono fatte le battaglie di Tell El Zaatar e della Quarantena. Nella stessa maniera le zone cristiane che erano all’interno di zone a maggioranza musulmana furono anche loro fatte evacuare. Su 3 millioni di persone,  un millione ha dovuto cambiare zona di abitazione oppure rifugiarsi in altri paesi. Ai cristiani maroniti l’America dava un visto di entrata con una green card valido 5 anni. Molti sono emigrati e sono ancora li. Nel quotidiano di oggi, (20 settembre 2010) Yehud Olmert ha dichiarato che l’America era pronta a ricevere 100000 palestinesi con gli accordi di Camp David.

Casa mia si trovava sulla linea di demarcazione tra le due zone. I razzi passavano sopra di noi in ambidue i sensi.

Il 5 giugno 1975 ho mandato mia moglie ed i miei figli a Maniago come facevano ogni anno per vedere i nonni e passare l’estate. Io ho continuato a lavorare ascoltando la mattina la radio per sapere se la strada che dovevo fare era aperta o chiusa  dai cecchini di ambidue le fazioni e la sera ero rintanato in casa o nel rifugio (tutte le case a beirut sono obbligate di avere un rifugio, altrimenti non si poteva ottenere il permesso di costruzione). Durante l’estate del 1975 c’erano dei periodi di tregua abbastanza lunghi e l’aeroporto funzionava ancora. A Settembre del 1975 sono venuto anch’io per passare qualche giorno di vacanza con la famiglia e mentre ero qui, vedo in televisione che l’aeroporto è stato chiuso. Telefono ai miei fratelli che mi dicono di aspettare, e che anche le scuole erano ancora chiuse. Ad ottobre mando i figli a scuola Italiana qui a Maniago, allora che loro facevano le scuole francesi e non parlavano bene l’italiano (avevano 14 e 10 anni).Non eravamo preparati per l’inverno. A novembre un amico mi telefona dicendomi che hanno bruciato il mio ufficio (che si trovava nella zona musulmana) cosi sono andato a Cipro e da li ho preso la nave per arrivare al porto di JOUNIEH (porto di una citta cristiana). Nessun tassi accettava di portarmi a casa perchè non si poteva piu arrivarci. I cecchini tiravano su qualsiasi persona che passava sulla strada.Cosi che sono andato in albergo e li un proprietario di un giornale arabo che aveva la sede vicino a casa mia ha accettato che io andassi con la macchina del giornale sotto la mia responsabilità ( generalmente non tiravano ancora sui giornalisti). L’anno dopo questo signore fu rapito ed amazzato dai palestinesi. Non vi descrivo questo viaggio su una strada deserta senza nemmeno il canto di un uccello . Mi danno cinque minuti e poi partivano allora ho dovuto riempire due valigie di abiti invernali per i bambini e qualche pezzo di valore e ritornare in albergo. Fino a questa data casa mia era ancora in piedi con le mie cose dentro, ma il mio ufficio era completamente bruciato ed i pompieri si sono sbagliati accendendo l’aria condizionata, e buttando acqua, tutti i progetti e disegni sono andati persi. Quando nel 1978n sono potuto tornare a casa mia, Non c’era più niente ed i muri erano bucati per permettere ai Cecchini di tirare. Non avevo le fotografie dei miei figli piccolo.

A Dicembre del 1975 sono tornato a Maniago ma non sapevo quale poteva essere il mio futuro. Non avevo piu casa, ne ufficio, il paese era in guerra con alti e bassi, avevo una famiglia e non si vedeva niente all’orizzonte. Una sensazione di impotenza incredibile. Avevo salvato la vita ai miei non potevo rischiare di rimettermi nella bocca del lupo. Meno male che avevo un cliente in Arabia Saudita che mi cercava per farsi progettare una nuova villa, cosi che ho ripreso a lavorare sul tavolo della sala da pranzo qui a Maniago. Dovendo viaggiare in Arabia saudita abbiamo deciso di scendere a Roma (Ci avevano offerto una casa) e cosi i figli che avevano subito il terremoto del 76, in Agosto scendemmo a Roma ed hanno dovuto continuare i loro studi nelle scuole Italiane.

Uno degli effetti del conflitto Israelo-Palestinese è la nascita della resistenza. Nel 1982 Israele occupa il Libano ed aiuta i Cristiani a sconfiggere i palestinesi ed i loro alleati i musulmani Libanesi. La popolazione del Sud libano a maggioranza musulmana sciita considerata già deseridata, armata dall’Iran e dalla Siria forma un gropuscolo chiamato Hezbollah (partito di Dio) che commincia a mettere bombe uccidendo 200 marines americani ed altre tanto soldati francesi. Agiscono come guerriglia. Nel 2000 hanno rapito due soldati Israeliani e bruciato un carro armato obbligando Israele a ritirarsi dal Libano. Esaltati da questa vincita si proclamano resistenza contro l’occupante. Nel 2006 tutti i ponti delle strade di Beirut ed il quartiere generale di Hezbollah furono bombardati da Israele. 40000 case distrutte, una decina di ponti e intorno a 10000 morti. L’Iran sta ricostruendo una parte delle case e ha pagato delle indennità ai sfollati. Hezbollah è  sempre più armato di missile e in realtà vorrebbe trasformare lo stato Libanese in una repubblica Islamica Sciita. Oggi Hezbollah detta legge perchè possiede più armi dell’esercito libanese ed è organizzato come stato all’interno dello stato. Ha dei deputati e ministri eletti nel governo attuale  e dice che i suoi armi sono contro lo stato Israeliano ma di tanto in tanto fa una dimostrazione di forza all’interno di Beirut. L’opposizione è costituita dalla magiorità dei cristiani e dai musulmani Sunniti. Questa soluzione Esplosiva attende la soluzione del conflitto Israelo-Palestinese. Nel Medio Oriente tutto si gioca intorno a questo problema ed il Libano essendo il più debole degli stati arabi e contenendo questo mosaico di etnie diverse subisce tutte le tensioni. Quello che succede nel mediterraneo ha delle conseguenze anche sull’Europa perchè ne ha colpa. La nascita dello Stato di Israele

Il destino non è nelle nostre mani. Noi abbiamo ospitato i palestinesi e continuiamo a farlo ma loro volevano cacciarci come sono stati cacciati dagli Israeliani. Questi ultimi fanno subire ai palestinesi un poco di quello che hanno subito dagli Europei ma che c’entrano gli arabi in tutto ciò ? .Solo che la storia si ripete.

Siamo tornati in Libano nel 1994 (avevo sessant’anni) ma riprendere tutto da capo avendo i figli in Italia era dura cosi che dopo sette anni ossia nel 2001 siamo tornati a Maniago ed eccoci qui.

Il mio caso non è l’unico e mi considero fortunato ma non posso ringraziare i Palestinesi, ne gli Israeliani per avermi obbligato a fuggire dal mio paese. Ringrazio l’Italia che mi ha ospitato e integrato e ringrazio tutti voi per aver ascoltato questa testimonianza.

 

                                                                                                                                                                                                               Raymond Issa

 

 

 

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Commenti

  • Angionio Franco  Il ottobre 3, 2010 alle 10:55 am

    Testimonianza obiettiva. Valutazioni generali molto influenzate dal coinvolgimento personale. Le valutazioni
    politiche sono approssimative.

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