Archivi Categorie: Libano

Mediterraneo e Strategie di sopravvivenza.

Come mai in breve tempo si è accesa la situazione politica  in Nord Africa ( Egitto, Tunisia, Algeria) ,  nel Levante ( Libano), nei Balcani( Albania) e in Russia ? Come mai delle zone calde di pochi mesi fa ( Sudan,  Georgia, Ucraina,Iran) non si parla quasi più?

Esiste un l fil rouge che collega questi avvenimenti ?  Gli eventi italiani sono collegabili ? Come mai la chiesa si è schierata pubblicamente  in maniera  inusuale, riconoscendo il conflitto tra i poteri dello Stato,  spiazzando la sinistra anche cattolica che sperava di utilizzare il sesto comandamento come grimaldello per tornare a Palazzo Chigi?  Il fil rouge va cercato in Cina.

Gli USA sono forti e affidabili, Il Mediterraneo in ebollizione. Se fossi cinese chi sceglieresti?

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GEOPOLITICA DELLA FAME da Mogadiscio a Tunisi: finché c’è guerra, c’è speranza.

Nessuno ha veramente chiare le idee  su quel che succederà nei paesi  in via di (semipermanente) sviluppo e nel loro rapporto con noi europei.

Grazie   ad un periodo  svolto da Segretario Generale del COMITATO FAO e ad un amico poi scomparso e che rimpiango, Giovanni Posani, ho potuto fare una esperienza straordinaria :quella di osservare lo scandalo della fame in un mondo di abbondanza nella indifferenza dei più e l’infamia di una serie di organizzazioni e singoli che vivono sulla carità internazionale come gli avvoltoi si nutrono di carogne.

Ho avuto modo di osservare  da vicino i meccanismi che regolano il funzionamento  degli enti dell’ONU  che lottano contro la fame  – operano tutti a Roma – quali la FAO ( è il più conosciuto) Il PAM ( programma alimentare mondiale) e l’IFAD ( il più ricco).  Hanno responsabilità marginali,  messi come sono all’angolo dall’OMC ( Organizzazione Mondiale del Commercio), ma non fanno nemmeno il poco che potrebbero. Burocrazia si, passione, no. Continua a leggere

Tornano le rivolte della fame. Mediterraneo in fiamme di Antonio de Martini

gli scontri in Algeria. In Francia nel 2010 le auto incendiate sono state 42.000. E noi ci lamentiamo della FIOM

 L’intero bacino mediterraneo è in stato di crisi : In Spagna c’è l’Eta basca. I balcani sono presidiati dalle truppe europee dopo che gli USA hanno scatenato una guerra che non hanno potuto chiudere.  La Grecia ,  ha gli attentati anarcononsocosa. La Turchia ha i suoi guerriglieri curdi. Il Libano si lecca ancora le ferite di una guerra durata 17 anni con oltre 120.000 morti su tre milioni di abitanti.  Israele ha i Palestinesi ( o se preferite, viceversa). Continua a leggere

I Cristiani arabi: quanti sono. Gli ortodossi sono maggioranza

Quando si parla di “mondo cristiano” nei paesi arabi,  noi italiani tendiamo a pensare ai cattolici. E’ un  altro residuo di provincialismo, questa volta in campo religioso.

per chi vuole approfondire

Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici: nascono dalle varie eresie ( etimo:”scelte”)avvenute nei vari concili  che costellarono i primi secoli del cristiasnesimo:   Nicea, Efeso, Calcedonia . Continua a leggere

DOPO UNA SETTIMANA DI WIKILEAKS, IL MONDO NON E’ MIGLIORATO ( E LA GUERRA E’ PIU’ VICINA)

 La Clinton torna ad accudire il marito e questa è la buona notizia. Adesso aspettiamo il cambio dell’ambasciatore a Roma: era il tipografo di LOTTA CONTINUA.

Se avete letto gli scritti de “IL CORRIERE DELLA COLLERA”,  avete tutti gli strumenti per capire quel che sta succedendo  e i riflessi sull’Italia.

Le notizie che siamo andati pubblicando in questi ultimi quattro mesi, sono – come per incanto –  diventati pezzi dello stesso puzzle.

mettiamo da parte le donne e pensiamo a negoziare pacificamente

La smitizzazione Continua a leggere

Wikileaks crea un caso italiano: il riscatto della Sgrena a quanto ammontò?

un carico prezioso: Giuliana Sgrena.

 Il segreto militare sulle questioni finanziarie che lasciano tracce  non andrebbe mai messo, perchè da sempre adito a sospetti generalmente fondati, che prima o poi vengono a galla. Ad esempio  l’arredamento dell’ufficio di un ambasciatore addetto alla cooperazione allo sviluppo ( niente nomi: il cognome è Deodato)  fu segretato quando una interrogazione parlamentare volle conoscerne il prezzo ( due miliardi e mezzo di lire !). La  notizia è tuttora segreta, ma vogliamo farne omaggio ai lettori.  Come questo segretuccio, adesso ne esce un’altro  Continua a leggere

Pericolo in Libano: arriva Ahmadinejad

L'Iran è il primo cliente commerciale dell'Italia, ha la più numerosa comunità ebraica del medio oriente ed ha un Presidente politicamente molto scorretto

 Mercoledì e giovedi prossimi arriva in Libano il presidente Iraniano  in visita ufficiale. Sarà ricevuto dal Presidente libanese, dal primo ministro e dal Presidente della Camera. Ovviamente incontrerà anche Hasan  Nazrallah capo del partito Sciita Hezbollah ( letteralmente fazione di Dio). Israele non è riuscito a convincere gli USA, il quartetto e l’ONU che  si tratta di una pericolosa  “provocazione” – teme una vendetta –  all’indomani del cyberattacco Continua a leggere

A proposito di legittimazione dei governanti: arrivano i terroristi ! VIVA L’ITALIA! !

    “IL PATRIOTTISMO  E’ L’ULTIMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE” ( S. JOHNSON)

A giudicare da questo detto che regge da tre secoli e dalle campagne antiterrorismo fasulle cui assistiamo in questi giorni, di canaglie all’ultimo rifugio ne abbiamo parecchie.

Come sappiamo, le prime forme di governo umano, si insediarono con una promessa ben precisa: salvare la vita e assicurare la sopravvivenza ai contraenti il “patto sociale”. Poi mano a mano Continua a leggere

Il conflitto israelo palestinese visto dal Libano di Raymond Issa

 Raymond Issa è un ingegnere-Architetto libanese che , cacciato dal suo paese natale dal conflitto che lo ha insanguinato per 17 lunghissimi anni e approdato in Friuli ( è sposato con una friulana di Maniago) è aarivato a tempo per subire i danni del terremoto che colpì quelle terre. Non ha perso mai il buon umore e ha tenuto una conferenza in un circolo di quella che è diventata la sua città. Eccovi il testo completo di una testimonianza  a tratti scioccante.

 TESTIMONIANZA SUL CONFLITTO VISTO DAL LIBANO

 sono un Italiano di Origine Libanese che ha avuto la sua vita completamente condizionata dal conflitto.

Faccio una premessa: Non mi occupo di politica e non ho mai fatto parte di un partito o movimento politico. Scuserete spero il mio Italiano non avendolo mai studiato. Sono di cultura francese e Araba.

Per chi non conosce il Libano, devo spiegare che Continua a leggere