LIBRO CONSIGLIATO:Perché ci odiano
Mona Eltahawy
Einaudi, pag. 215, euro 17,50 Vita di una musulmana tra un abuso e l’altro
Mona Eltahawy racconta la misoginia del mondo islamico: botte, molestie sessuali, diritti negati. Che il “relativismo culturale” tenta di annacquare
Eleonora Barbieri
«C’era stato un incendio, e avrebbe potuto verificarsi dovunque. Quindici ragazze fra i tredici e i diciassette anni erano morte calpestate, e cinquantadue erano rimaste ferite, quando il fuoco aveva divorato la loro scuola».
Ma no, quella strage del 2002 non avrebbe potuto verificarsi ovunque. «I pompieri dissero alla stampa saudita che la polizia della moralità aveva costretto le ragazze a rimanere dentro l’edificio in fiamme perché non indossavano velo e abaya». Continua a leggere →
Libro Consigliato:
Il climatismo: una nuova ideologia
Mario Giaccio
Edito a Roma da 21esimo Secolo
LA DITTATURA DEL CLIMATISMO
Marco Respinti
Il tempo cambia senza chiedere permesso all’uomo. A Parigi è in corso la 21sima Conferenza sul Clima (COP21) per decidere che caldo farà, ovvero trovare un accordo mondiale che dal 2020 subentri alla famosa piattaforma di Kyoto. Il must, ripetuto come un mantra, è la temperatura media superficiale del pianeta non superi i due gradi rispetto ai livelli preindustriali. Ma, osserva Uberto Crescenti, professore Emerito di Geologia Applicata nell’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, «se si fa un confronto con il Periodo Caldo Medioevale, in cui le temperature erano di circa 2-3 gradi superiori a quelle attuali, si propone, in pratica, che il riscaldamento debba essere limitato tanto che la temperatura risulti inferiore a quella già verificatasi nel Medioevo (e in molte epoche precedenti) quando non sono avvenute tutte le catastrofi che puntualmente ci vengono preannunciate». Continua a leggere →
dicembre 9, 2015 – 6:28 am
Categorie: economia internazionale, ricerca scientifica, stile di governo, Unione Europea
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EtichettatoCOP21, Goddard Institute, James Hansen, Jean Jacques Rousseau, Kyoto, Marco Respinti, Mario Guaccio, Tomas Hobbes, universita Gabriele d'annunzio
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a giugno ho postato un video in cui dicevo che in Grecia una ricerca di una università denunziava che il numero delle prostitute era passato da 15.000 a 17.000 e in alcuni cadi la tariffa era di tre euro.
Ecco tre siti che per riscaldare le tristi notti novembrine hanno pensato bene di riprendere la notizia con quattro mesi di ritardo.
Mancano di fantasia. Con tutte le notizie che vi sono in questo periodo, si poteva far meglio.
Ancora una volta abbiamo fatto scuola.
http://vocidallestero.it/2015/11/30/independent-ragazze-in-grecia-si-prostituiscono-per-fame/
Grecia, il dramma della povertà: prostitute per un panino
http://www.lettera43.it/cronaca/grecia-con-la-crisi-vola-il-mercato-della-prostituzione_43675177578.htm
Un convegno della Fondazione Ducci – un ex diplomatico- tenutosi venerdì al centro culturale della Moschea di Roma, ha visto confrontarsi due politici arabi e due inglesi , uno dei quali vestiva l’abito talare e parlava a nome del Vaticano.
Gli arabi, Mohammed Alaikah, già vice primo ministro Giordano e Mohammed Benaissa , ex ministro degli esteri marocchino, hanno presentato le loro tesi in maniera piana e chiara spiegando che lo Stato del Califfato islamico ” non è religioso, non è un Califfato e non è uno stato”. Tutto vero. Sono, come ho sempre detto io, una banda di assassini.
Benaissa in un eccellente italiano – ma più politico- ha parlato di responsabilità europee, di mancate promesse e di responsabili della guerra di Siria pur senza fare nomi.
Il prete, Richard Gallagher, sembra essere segretario per i rapporti con gli stati ( dal 2014) del Vaticano, ha esordito sostenendo che l’accordo Sykes-Picot non era stato concluso in segreto (!) per poi spezzare una lancia in favore dei cristiani come se si trattasse della persecuzione di Nerone. Poi considerazioni di carattere religioso inutili in quella sede. Non ho capito la rilevanza della segretezza o meno dell’acc0rdo Sykes-Picot ( che pronunziava in modo errato).
Uno dei responsabili arabi gli ha fatto notare che i cristiani avevano pagato un prezzo in quanto arabi, non in quanto cristiani ne più ne meno degli altri conterranei, il che è corretto. Il contrario è la versione del daesch. Continua a leggere →
novembre 28, 2015 – 11:42 PM
Categorie: guerra di Siria, Intelligence service, Irak, Iran, Israele, Libano, Libia, Medio Oriente, Politica Estera, Uncategorized
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EtichettatoAntony Roberts, Bashar el assad, Mohammed alaikah, Mohammed Benaissa, Richard Gallagher
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Anche l’Arabia Saudita sembra sul punto di ridurre il proprio impegno militare ad onta dell’arrivo recentissimo di 19.000 ” bombe intelligenti” proprio nei giorni scorsi. O forse proprio per quello. Continua a leggere →
novembre 27, 2015 – 2:10 PM
Categorie: Aden, Arabia Saudita, Finanziamento del terrorismo, Houti, intelligence, Iran, Islam, Israele, Medio Oriente, Politica Estera, Sanaa
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EtichettatoAbdallah Salah, arabia saudita, Mohammed Ben Salman ben Abdelaziz
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Mi ero ripromesso di non farmi più trascinare nel gorgo della questione d’Oriente, ma le continue richieste di spiegazioni sempre più insistenti di amici vecchi e nuovi e il complicarsi dei problemi mi costringe a riprendere l’opera di divulgazione, il più possibile oggettiva ma non spassionata, per aiutare i miei compatrioti a capire – e se possibile scansare – gli eventi verso cui siamo discesi ” con orgogliosa sicurezza”. Continua a leggere →
novembre 26, 2015 – 4:11 PM
Categorie: Finanziamento del terrorismo, guerra di Siria, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Migranti, migrazioni, minacce alla pace, Politica Estera, Sanzioni alla Russia, Siria, Turchia
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EtichettatoBarak Obama, Greek reporter, john kerry, Konrad Adenauer, Russia, Siria, Tajip Erdogan, Turgut Ozal, Vladimir Putin
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