Archivi Categorie: terrorismo

BULGARIA E SIRIA. DITELO CON LE BOMBE O CON UN ATTENTATO. COSTA DI MENO E RENDE DI PIÙ. di Antonio de Martini

Quando il frastuono della propaganda si fa assordante, confuso, sfrontato, il sistema più efficace per mandare un messaggio semplice e inequivoco, è quello delle bombe. Anonime nella esecuzione e nei mandanti, chiarissime quanto a destinatario, prevedibili negli effetti politici , contenute nei costi.

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ALLA VIGILIA DEL RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA IN AFGANISTAN: NELLE STATISTICHE, SIAMO TRA ” GLI ALTRI PAESI”. di Antonio de Martini

Il comando americano ha comunicato le perdite ISAF da gennaio a oggi: 243 morti. 128 americani. 28 britannici. 33 ” altri”. I nostri morti sono lì, tra gli ” altri”.
Siamo alla vigilia del rifinanziamento della guerra in Afganistan da parte di un governo che ha ridotto gli asili nido in Patria e nega le indennità dovute ai familiari delle vittime col pretesto che non essendo una guerra dichiarata, ma ” una operazione di polizia” internazionale , le indennità di guerra non possono essere corrisposte.
La conferenza internazionale sull’Afghanistan ha deciso per il 2014 l’inizio del graduale ritiro delle forze militari impegnate nel paese .

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GIOVANNI LUPERI. CHI ERA COSTUI ?

L’altro giorno ho scritto un post sul fatto che tutti i reperti riferentesi all’attentato terroristico di Brindisi in cui è morta la studentessa Melissa Bassi, sono andati ” accidentalmente bruciati” e le eventualita di trovare nuove prove o complici, sono andate in fumo, in contemporanea al cambio della guardia avvenuto ai vertici della polizia.

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TUTTI I REPERTI DELL’ATTENTATO TERRORISTA DI BRINDISI VANNO IN FUMO ASSIEME AI DIMISSIONARI DELLA POLIZIA. di Antonio de Martini

Tra gli epurati della Polizia, mi aspetto che ci sia il capo del centro della Polizia scientifica che ha sede sulla via Tuscolana a Roma.

La ragione è presto detta: non ha preso nessuna precauzione contro gli incendi che come è noto non scoppiano nei boschi per autocombustione, ma negli uffici della polizia pare succeda.

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ERRORE MIO. IL PADRE DEL DISERTORE E’ ANCORA VIVO. IN CAMBIO KOFI ANNAN DISERTA LE FILE OCCIDENTALI E CRITICA CON ACCORTE PAROLE L’ATTEGGIAMENTO DELLA CLINTON. di Antonio de Martini

Mustafa Tlass, ministro siriano della Difesa per oltre un trentennio, è vivo, si trova a Parigi dove soggiorna per cure mediche – quindi può parlare liberamente – e intervistato da France 24, ha detto

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FORTRESS ISRAEL. LA SINDROME DELL’ OLOCAUSTO E IL SENSO DELLA VERA SICUREZZA SENZA CUI NON C’È ‘ PACE . di Nachik NAVOTH

I nostri amici lettori hanno gia conosciuto Menachem Navoth, detto “Nachik” che ha concluso la sua carriera come vice capo del Mossad israeliano. I suoi pareri sono ascoltati e rispettati in molti paesi del mondo: dall’Iran, all’India , all’Europa. Questo intervento ha a che vedere con la pace che tutti auspicano e pochi perseguono,
Nachik, racconta – per la prima volta – come fu protagonista impotente dei primi approcci di pace egiziani verso Israele , lasciati cadere per paura e condizionamenti che oggi vanno superati per arrivare a realizzare la profezia di Isaia.


C’è un’ossessione compulsiva sulla sicurezza prevalente in Israele. Le esigenze della sicurezza nazionale che derivano da questa tendenza sono articolate in modo esplicito nella programmazione quotidiana, l’ampia percentuale di spese per la difesa nel budget di stato, la portata del controllo militare sulle terre controllate dallo stato, così come le apparizioni pubbliche dei leader e dei funzionari statali in genere, che fanno uso del problema della sicurezza, anche in merito a questioni che non hanno nulla a che vedere con essa, e anche quando questi funzionari non hanno nessuna autorità o responsabilità in questo campo.

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BOMBA ESPLODE AL PASSAGGIO DI UN AUTOVEICOLO CORAZZATO ITALIANO NELLA ZONA DI GOZRA ( HERAT)

Non ci sono altre notizie, ma lo stillicidio continua.

IL CAPO DEI SERVIZI SEGRETI TEDESCHI, HEINZ FROMM, SPEDITO IN PENSIONE ANTICIPATA

Fuori dalla Germania, pochi hanno seguito la vicenda razzista della gang , fondata da una donna,
che ha ucciso otto uomini d’affari turchi, uno greco ed una donna poliziotto nel tentativo di bonificare il popolo tedesco dalle contaminazioni mediterranee. Continua a leggere

ASIA-AMERICA . POSSIBILE CHE GLI USA NON CI ARRIVINO ? COMUNQUE BUON COMPLEANNO. di Antonio de Martini

Oggi è la festa dell’indipendenza americana e non me la sento, complice il caldo, di infierire, ma …

Il primo di luglio scorso, nel post “da Damasco a Islamabad a Shanghai gli Stati Uniti sono in affanno ….” descrivevo la ritirata americana in Siria ottenuta dalla Russia a Ginevra ( hanno lasciato la grana in subappalto agli inglesi ) e la figura da ingenuotti fatta in Pakistan, dove, credendosi soli , hanno usato il sistema delle ripicche a seguito dell’ incidente – a novembre – che è costato la vita a 24 militari pakistani.

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ASIA: DA DAMASCO A ISLAMABAD A SHANGHAI GLI STATI UNITI IN AFFANNO. LE AMBIZIONI NON SONO ALL’ALTEZZA DELLE CAPACITA’.di Antonio de Martini

I giornali di oggi fanno del loro meglio per attenuare lo scacco tedesco a Bruxelles e quello americano a Ginevra, quest’ultimo avvenuto nel negoziato USA- Russia sulla Siria.
Il succo della vicenda è che Bashar el Assad non dovrà essere costretto da stranieri a lasciare l’incarico. Dunque, sarà lui a assicurare la transizione. Vittoria netta delle tesi russe.
Non è detto che i contraenti mantengano l’impegno, ma certo avrebbero fatto volentieri a meno di prenderlo..

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