Archivi delle etichette: striscia di gaza

HAMAS E ISRAELE. LA LOGICA DELLA RIPICCA E NESSUN INTERESSE NEMMENO PER LE PROPRIE PERDITE UMANE. di Antonio de Martini

Il 13 luglio scorso ho pubblicato il testo di uno dei tanti accordi di cessate il fuoco tra Hamas e Israele.
Attribuisco il fatto che nessuno abbia commentato, all’ inglese del testo, ma la traduzione è semplice: Israele si impegnava a non bombardare Gaza e Hamas a non sparare i suoi rudimentali missili sul territorio di Israele. La pace è semplice è la guerra che è complicata.

Personalmente considero disonorevole prima che disumano questo tipo di conflitto in cui ciascuno dei contendenti uccide i civili dell’altro, senza che i ” militari” corrano rischi particolari. Continua a leggere

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VICINO ORIENTE: ISRAELE TEME L’ISOLAMENTO E OFFRE 20 MILIONI DI DOLLARI DI INDENNIZZO ALLE VITTIME DEL MAVI MARMARA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Credo sia la prima volta che lo stato di Israele offre un indennizzo –  anche cospicuo –  per i danni causati da una propria azione militare. La notizia è del quotidiano israeliano Haaretz, abitualmente attendibile.

Ricorderete che nel 2010 la nave di ” attivisti della pace” battente bandiera turca ” MAVI MARMARA” fu arrembata dalla guardia costiera israeliana incaricata di mantenere il blocco marittimo della città di Gaza, nella omonima striscia.

Alla reazione manesca degli attivisti turchi presenti a bordo, gli israeliani risposero in maniera sproporzionata uccidendo otto persone. Continua a leggere

LA PALESTINA RICONOSCIUTA COME STATO. POSIZIONI E CONSEGUENZE (CONTINUA DAL PRECEDENTE)

Su 193 stati appartenenti alle Nazioni Unite, 139 hanno votato a favore della risoluzione, nove contro – tra cui Stati Uniti e Canada Panama e Repubblica Ceca – mentre, sorpresa dell’ultim’ora, Gran Bretagna e Germania capeggiano la pattuglia dei 41 stati che dopo 65 anni di dibattiti non hanno ancora un’idea chiara di quale atteggiamento tenere.
Mi scuso per aver frettolosamente dato per certo nel post precedente il voto contrario di questi due paesi della UE. La spaccatura tra i 27 rimane, ma è meno profonda.
Il voto è per Abbas un duplice personale successo, in quanto i paesi in cui la Palestina ha una rappresentanza sono 80 e quelli che l’hanno riconosciuta come stato , 132. I votanti a favore 139. Continua a leggere

BULGARIA E SIRIA. DITELO CON LE BOMBE O CON UN ATTENTATO. COSTA DI MENO E RENDE DI PIÙ. di Antonio de Martini

Quando il frastuono della propaganda si fa assordante, confuso, sfrontato, il sistema più efficace per mandare un messaggio semplice e inequivoco, è quello delle bombe. Anonime nella esecuzione e nei mandanti, chiarissime quanto a destinatario, prevedibili negli effetti politici , contenute nei costi.

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Apertura dell’Assemblea dell’ONU di settembre: all’ordine del giorno la creazione dello Stato di Palestina

Visto che  Barak Husein Obama non ha mantenuto il ritmo della “road Map” , le potenze del quartetto  si sgambettano a vicenda in un “sur place”  pari solo all’inerzia di Tony Blair che sembra essersi stancato di fare il paladino dei derelitti, Continua a leggere

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