Archivi Categorie: Politica Estera

EUROPA: COME CI PRESENTEREMO AL TRAGUARDO DEL 2020? di Claudio Cipollini

Il prossimo 15 Aprile scade il termine per presentare l’aggiornamento del Piano Nazionale di Riforma che ogni Paese membro dell’Unione Europea deve approvare e consegnare alla Commissione Europea.
E’ il terzo PNR, gli altri due sono passati assolutamente inosservati e indifferenti sia nei due rami del Parlamento sia, e tanto più, nelle piazze, nel web, nelle televisioni, nelle radio e sui giornali.
Non è stato finora mai fatto un sondaggio, ma crediamo che i risultati sarebbero mortificanti.
Quanti italiani sanno cos’è il PNR?

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CRISI DI CIPRO: LE SETTE CONSEGUENZE CIVILI E POLITICHE DI UN FALSO SALVATAGGIO FINANZIARIO. di Antonio de artini

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La prima conseguenza della crisi finanziaria e dell’accordo notturno conseguito è che abbiamo ormai tutti capito che le banche che falliscono a Nord del 42 parallelo vengono salvate ( Irlanda). Quelle a Sud vengono fatte messe alla stanga, previo ricatto come quello compiuto dal rappresentante BCE Jörg Asmussen che ha minacciato di bloccare la liquidità se i Ciprioti non avessero ceduto.
La BCE ha usato lo stesso sistema con il Portogallo – primavera 2011 – per convincerlo ad accettare l’assistenza finanziaria.
Questa volta però, hanno dovuto cedere parte del bottino ed hanno perso credibilità, che per una banca è tutto.

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I GRECI DI CIPRO NON CEDONO E MOSTRANO CHE LA REGINA È IN MUTANDE. PER NON SUBIRE BASTA DIRE DI NO. di Antonio de Martini

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La ormai famigerata Troika composta dal Fondo monetario internazionale, Banca Centrale Europea e Unione Europea, mentre nel negoziato con la Grecia si è guadagnata la fama di sadica, ma onnipotente organizzazione, nella vicenda Cipriota ha mostrato tutti i suoi limiti, incassando una prima cocente sconfitta, imbellettata da accordo.
La disfatta principale la incassa l’immagine dell’Euro.
Fino a ieri nei paesi mediterranei ci si domandava se uscire o no dalla moneta unica, adesso il dubbio è su chi sarà il primo a farlo.

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TRE SMAGLIATURE NELLA POLITICA AMERICANA IN MEZZA GIORNATA SPIEGANO IL TESTO PRECEDENTE SULLA IGNORANZA COME OSTACOLO ALLA COMPRENSIONE DELLE SITUAZIONI IN ORIENTE. di Antonio de Martini

PER DARE UNA IDEA DELLA COMPLESSITÀ DELLE PROBLEMATICHE CHE TOCCANO IL LEVANTE, ECCO LE NOVITÀ DI QUESTA MEZZA GIORNATA, CHE SI CONCLUDE CON TRE BUCHI NELL’ACQUA. TUTTI MADE IN USA. TUTTI DOVUTI ALL’APPROSSIMAZIONE ED ALL’ANSIA DA PERFORMANCE.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC

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BAMAKO ( Mali), 23. Un anno fa il colpo di Stato militare in Mali che il 22 marzo 2012 rovesciò il presidente Amadou Toumani Touré, mise il Paese fuori dall’ordine costituzionale e fece precipitare la crisi nel nord, dove erano insorti gli indipendentisti Tuareg, in una deriva favorevole al consolidamento di gruppi jihadisti.

Questi ultimi, nonostante il ritiro dalle città settentrionali al quale li ha costretti l’intervento armato francese dello scorso gennaio, mantengono intatta la capacità di colpire sia con azioni di guerriglia sia con attentati. Ancora nelle ultime ore si sono intensificati i combattimenti e

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PRECEDENTI SULLA VICENDA DEI MARÓ (pubblicati l’11 Aprile 2012 si IL CORRIERE DELLA COLLERA)

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NAVI E POLTRONE: LA STORIA DI DUE MARÒ IN BALIA DI UN GOVERNO SGANGHERATO. di Antonio de Martini
I neretti sono introdotti oggi (ndr)
Ogni anno circa seicento navi battenti bandiera italiana, attraversano lo stretto di BAB EL MANDAB e successivamente ( o preventivamente a seconda del verso) l’istmo di Suez.
In Inghilterra, dove l’attività economica è veramente libera, si è creata una organizzazione che fornisce i servizi di scorta armata ed ha anche tentacoli commerciali in Italia.

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CIPRO, ALEPPO, BEIRUT. STANNO STRINGENDO IL CAPPIO ATTORNO AL LEVIATHAN IL PIÙ GRANDE GIACIMENTO DI GAS DEL MONDO. di Antonio de Martini

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Dimensioniamo il problema: i dieci miliardi di cui Cipro ha bisogno, sono la cresta fatta da qualcuno sull’acquisto della Banca Ambroveneta oppure il 70% dell’importo del crack Parmalat.
Il sistema bancario italiano è esposto nei confronti di Telecom per una buona quarantina di miliardi.
Berlusconi, Caltagirone, Del Vecchio o lo stesso ENI potrebbero salvare il Paese individualmente. Niente di apocalittico.

Quanto alle garanzie ( fa più fino chiamarle” collaterals”) , quali migliori prospettive di ricchezza che essere al centro del più grande giacimento di gas del mondo?
Lo stato cipriota si è tutelato militarmente dagli appetiti della Turchia con una convenzione militare con Israele, ma temo abbia avuto l’ingenuità di considerare sufficiente affidarsi politicamente alla UE che adesso non vuole, o non sa, difendere l’autonomia della piccola repubblica da più sofisticate ingordigie.

Leviathan è destinato a rifornire la più grande economia del mondo che è l’Unione Europea e non lo lasceranno in mano a quattro venditori di olive.

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LA CORSA AGLI ARMAMENTI IN ASIA E IL PRETESTO COREANO. di Antonio de Martini

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Benché ci siano famiglie italiane che stanno ancora mangiando le scatole di sardine comprate durante la guerra di Corea ( 1950- 53), rieccoci all’isterismo atomico  che ha caratterizzato i miei primi puberi impulsi politici e che ricordo perfettamente.

Lo scenario è lo stesso: la penisola coreana. I protagonisti sono le due coree, USA, Russia( ex URSS) e la Repubblica Popolare Cinese. All’epoca, era ( in apparenza) Russia e Cina contro gli USA. Oggi ( anche se non appare ancora) USA e Russia contro la Cina.  La prima crisi di Corea servì a Stalin per evitare una alleanza geopolitica USA-Cina.

La seconda, serve a  Vladimir Putin per la stessa ragione.

La minaccia della seconda serve esattamente allo stesso scopo ( per i russi). Per gli USA serve per giustificare lo spostamento di uomini e mezzi necessari ad accerchiare strategicamente la Cina, ma con una buona scusa, un po come quando una signora per bene prende la scusa del topolino per saltare inn braccio a un corteggiatore senza perdere la  rispettabilità.

Seguitemi con attenzione. Continua a leggere

LA TRAGEDIA DEI DUE MARÒ RICOSTRUITA IN OGNI FASE DA PIERO LAPORTA

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Riprendo dal blog http://www.pierolaporta.it. Una ottima ricostruzione degli eventi. Pagliacci. Il governo dell’Italia sovrana fa tornare in India i due marò, dieci giorni dopo aver annunciato che invece non sarebbero rientrati dopo un permesso in Italia per votare.

Pagliacci. Mercoledì 15 febbraio, 30 miglia a Ovest dalla costa meridionale indiana, nell’Oceano indiano, alle 16 ora locale, un’imbarcazione indiana, con cinque persone, alcune delle quali armate, fu dissuasa dall’avvicinarsi al cargo italiano «Enrica Lexie» dai marò del san Marco, di scorta, i quali spararono tre serie di colpi d’avvertimento col fucile AR 90/70. L’imbarcazione indiana si allontanò dopo la terza serie di raffiche.

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LA RASSEGNA STAMPA di GiC.

PE C H I N O, 21. Passano anche attraverso l’imminente visita del presidente cinese Xi Jinping (atteso in Russia per la sua prima missione all’estero) i progressi nei rapporti fra Pechino e l’Africa: Tanzania, Sud Africa e Repubblica del Congo sono le tappe di un itinerario, che si concluderà il 30 marzo, cui si legano significative prospettive di carattere economico. Alla vigilia del viaggio il presidente cinese, riferisce la France Presse, ha posto l’accento sull’intenzione della Cina di investire in modo deciso sulle risorse dei Paesi emergenti. Infatti Pechino attribuisce «un’importanza speciale» a queste Nazioni ed è alla luce di questo assunto che la missione di Xi Jinping assume particolare rilievo. Il presidente cinese prenderà parte, a Durban, al vertice del Brics (oltre alla Cina, Brasile, Russia, India e Sud Africa).

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