Archivi Categorie: Politica Estera

The Italian job ovvero la Base Italia.TRE MILIARDI DI LAVORI SEGRETI. SI SONO COMPRATI TUTTI: DESTRA, SINISTRA E GATTO DI CASA. ARTICOLO DI DAVID VINE. Prima parte. La seconda è uscita stamattina.

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni investendo centinaia di milioni di dollari di tasse nelle basi militari in Italia, trasformando il paese in un centro sempre più importante per il potere militare degli Stati Uniti. Soprattutto perché dall’inizio della guerra globale al terrorismo, nel 2001, l’esercito sta spostando il suo centro europeo nel sud dell’Europa. Le sta spostando dalla Germania dove la stragrande maggioranza delle forze americane nella regione sono state di stanza dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, nel Medio Oriente, e non solo. Continua a leggere

ITALIA. TRE MILIARDI DI LAVORI SEGRETI USA ALLE COOPERATIVE, (seconda parte)

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Articolo di David Vine seconda parte
Con la creazione di AFRICOM , la cui sede principale rimarrà in Germania , Napoli è ora sede di un ambiente adibito a US Naval Forces Europe -US Naval Forces Africa . Significativamente, il suo sito web mostra ben visibili i fusi orari di Napoli , Gibuti , Liberia , e la Bulgaria

Nel frattempo , la Sicilia è diventata sempre più importante nella guerra globale al terrore dell’epoca. Il Pentagono ha trasformato la Sicilia in un importante nodo delle operazioni militari Usa per l’Africa , che è a meno di 100 miglia di distanza attraverso il Mediterraneo .
Dal momento che l’anno fiscale 2001 , il Pentagono ha speso di più in costruzione presso la Air Station Sigonella Naval – quasi 300 milioni di dollari – che in qualsiasi altra base italiana.
Oggi Sigonella è la seconda più trafficata stazione di aeronavale in Europa. Sigonella è stata utilizzata per lanciare droni di sorveglianza globale Hawk nel 2002.
Nel 2008 , i funzionari statunitensi e italiani hanno firmato un accordo segreto formalmente permettere lo stazionamento e la manutenzione di droni.

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SIRIA E MEDIO ORIENTE: CHI HA VINTO E CHI HA PERSO. di Antonio d. de Martini

Sono rientrato dalla Russia dove sono rimasto dieci giorni. Tutte le persone con cui ho parlato, hanno iniziato la loro conversazione con commenti sulla vittoria diplomatica russa su Barak Obama.
Nessuno si illude circa il reale rapporto di forze tra le due potenze e la maggior parte dei commentatori conviene che il desiderio di Putin di essere considerato al pari degli USA sia un wishful thinking che potrebbe rivelarsi il suo punto debole.
Ma, se la vittoria di Putin è effimera, chi ha veramente vinto e chi ha perso in questo scontro ?

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LA VICENDA SIRIANA CI INSEGNA UNA COSA NUOVA: ANCHE LA RUSSIA PUNTA SULL’ASIA.. di Antonio de Martini

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La delusione del duo Obama-Kerry a Pietrobugo è stata duplice.

Da un canto il mancato compattamento degli alleati europei dietro le tesi bombarole USA e dall’altro lo sfilamento di due paesi chiave della politica americana in Asia meridionale: India e Indonesia.

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LA LAPIDE DELLA ASHTON SUL SOGNO EUROPEO. di Antonio de Martini

Dalla mappa pubblicata da Stratfor ( vedi link sottostante) apparentemente illustrante le posizioni dei paesi europei circa l’idea di un uso di metodi correttivi militari a carico del popolo siriano, appare evidente un fenomeno globale di cui nessuno parla se non con sussurri, proprio come se si avesse un morto in casa.

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LA STRANA COPPIA: PUTIN E PAPA FRANCESCO. di Oreste Grani

Caro Tonino, non siamo ancora al lieto fine evocato nell’incipit dedicato al grande Frank Capra del tuo post IL BOMBARDAMENTO DI DAMASCO HA GIA’ FATTO UNA VITTIMA ILLUSTRE: BARAK OBAMA. http://corrieredellacollera.com ma qualcosa si è mosso in quella direzione da te, pessimisticamente, scartata a tavolino.

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COSA VOGLIONO DALLA SIRIA VERAMENTE. di Antonio de Martini

Vediamo che da ieri sera le notizie di tipo assolutorio nei confronti di Assad e della Siria hanno cominciato a fluire , sono nate ipotesi di agenti chimici usati senza permesso da comandi inferiori, ipotesi di errori umani, dichiarazioni di “intercettazioni umane” che addebitano la colpa a ” ribelli “,
culminate nella dichiarazione di John Kerry, proprio lui, fatta a France 24 oggi che “la soluzione della crisi siriana è politica e non militare”.
in serata, sono arrivate le notizie precise: proposta russa ( ore 16) di far controllare l’arsenale chimico all’ ONU O ALTRE ENTITA INTERNAZIONALI ; immediato commento favorevole del premier inglese David Cameron, accettazione fulminea ( ore 18) dei siriani e silenzio religioso di Israele.
Durata degli amichevoli scambi di opinione: tre ore scarse.

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LA STRATEGIA POLITICA E ECONOMICA AMERICANA IN QUESTO SCORCIO DI SECOLO È PRECISA E IMPLACABILE. CHI PUÒ FERMARLA È… di Antonio de Martini

Gli abbonati, causa la mia inettitudine informatica, ricevono questo post per la seconda volta. mi scuso.
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Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

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CONFERMATO: JOHN KERRY È PROPRIO STUPIDO O CREDE CHE LO SIAMO NOI. di Antonio de Martini

U a bella notizia appena lanciata da Stratfor: il segretario di Stato Usa, John Kerry, avrebbe rilasciato alla Reuters una dichiarazione trionfale che scioglie il mio dubbio espresso nel post sui risultati del G20, circa la mancanza di firma dei sauditi alla dichiarazione di condanna sull’uso dei gas in Siria. Continua a leggere

RISULTATI DEL G 20 IN DUE PAROLE: DISINFORMAZIONE E PENA. di Antonio de Martini

Fu più furbo Nikita Krusciov, il vecchio contadino ucraino a capo dell’URSS, che approfittando dell'”incidente”dell’aereo spia U2 abbattuto sull’Unione Sovietica, accusò Eisenhower di doppiezza ed evitò di andare il vertice ( a due) di Parigi dando la colpa agli USA.
Barak Obama invece è caduto nella trappola tesagli da Vladimir Putin con tutto il cappello e per salvare la faccia ha lasciato imbastire una serie di bugie tra il patetico e il surreale, dal suo ufficio stampa, mentre si incontrava con gli attivisti gay , unica sua iniziativa andata in porto.

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