Archivi Categorie: Medio Oriente

Col Moschin e Tuscania: carne da cannone. Brigata Sassari: indennità di missione

 RADIO FANTE COMUNICA: Il IX reggimento Col Moschin e il battaglione CC paracadutisti Tuscania sarebbero gli unici reparti italiani  autenticamente  combattenti  in Afganistan, mentre la Brigata Sassari  evita con cura di agganciare il nemico

parà del Tuscania in perlustrazione.

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Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74 . Sesta ed ultima parte

Sistemato un pò il  fritto misto, passiamo ai vari “boatos” di Golpe su cui si basano  tuttora molte carriere e alcune fortune politiche e editoriali.

Il primo “golpe” fu creato dal segretario di Pacciardi, figlio dell’ammiraglio Girosi, che, invaghitosi di una signora, se ne andò in Costa Azzurra in luna di miele, col ricavato della vendita   di un motoscafo non suo.

Per riparare, pensò bene di andare a raccontare al SIFAR una serie di balle che de Lorenzo meticolosamente registrò  Aveva un apparato inserito in una 1100 /103 Fiat, bianca , a targa civile,  che l’autista innescava  quando il capo gli ordinava di scendere dall’auto per fingere di assicurare la privacy dell’incastrato di turno. Il segnale di accensione era una botta sulla spalla destra .

Il primo da destra è Tambroni, sinistra Dc, paranoico. Il secondo è Andreotti, scettico

Il “Girosino” ricevette una cifra apprezzabile per l’epoca e un’assunzione  in Tunisia ” per sottrarlo a vendette”, ma più verosimilmente per fare un favore al padre dello scapestrato.

La confessione, registrata su dischi a 33 giri ( si usava all’epoca) fu fatta sentire a chi di dovere. L’idea consisteva nel rapimento del presidente Gronchi se fosse andato a S Rossore nella tenuta presidenziale. Il presidente del Consiglio Fernando  Tambroni ( detto “il peggio Fernando”)  ordinò di mettere a riposo un  ufficiale dell’ufficio “R”( estero) decorato di medaglia d’oro al V.M.  considerato capace dell’impresa ( e possibile concorrente del duo Allavena Viggiani alla direzione del servizio).   Pochi giorni dopo,   Tambroni cadde e nessun altro bevve la panzana. Mancavano  imputati, mancavano piani di governo, mancavano testimoni credibili.

Quando la cosa si riseppe   Gronchi aveva dato segno di apprezzare l’idea di una riforma in senso presidenziale e Pacciardi, con arguzia toscana citò S. Agostino dicendo che era meglio convertire il peccatore  piuttosto che ucciderlo.

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Varata nave antiterroristi fatta col ferro delle due torri

 I cantieri navali di Los Angeles hanno varato  una nave antiterrorismo usando 24 tonnellate dell’acciaio ricavato nella fonderia di AMITE ( LA) dai resti delle due torri del world trade center abbattute dai terroristi di Bin Laden.

con equipaggio di 350 uomini e capace di trasportare 700 marines con equipaggiamento antiterrorista

non è stato comunicato a quale flotta la nave sarà aggregata, ma si presume che andrà a prestare servizio nel golfo .

Impostata il 9 settembre del 2003, la  NEW YORK  è pronta per l’impiego e dispone di elicotteri e mezzi da sbarco per portare a terra  i 700 marines che ospita. Il motto del NEW YORK è

IL MOTTO DEL "NEW YORK", primo di una classe di nuove navi

 ” Never forget” ( mai dimenticare). Ma oltre a non dimenticare, non imparano. Il terrorismo si combatte con l’intelligence.

Il varo del New york

Pericolo in Libano: arriva Ahmadinejad

L'Iran è il primo cliente commerciale dell'Italia, ha la più numerosa comunità ebraica del medio oriente ed ha un Presidente politicamente molto scorretto

 Mercoledì e giovedi prossimi arriva in Libano il presidente Iraniano  in visita ufficiale. Sarà ricevuto dal Presidente libanese, dal primo ministro e dal Presidente della Camera. Ovviamente incontrerà anche Hasan  Nazrallah capo del partito Sciita Hezbollah ( letteralmente fazione di Dio). Israele non è riuscito a convincere gli USA, il quartetto e l’ONU che  si tratta di una pericolosa  “provocazione” – teme una vendetta –  all’indomani del cyberattacco Continua a leggere

La Patria si serve anche dando fuoco a un bidone di benzina, ovvero I Talebani hanno una strategia. Noi no.

Da un qualche tempo a questa parte,  si ha notizia di convogli di carburanti incendiati mentre viaggiano dal Pakistan verso l’Afganistan e di difficoltà dei rifornimenti che, via terra, attraversano il Turkmenistan alla volta del teatro di operazioni. Per capire meglio cosa accade, propongo di Continua a leggere

A proposito di legittimazione dei governanti: arrivano i terroristi ! VIVA L’ITALIA! !

    “IL PATRIOTTISMO  E’ L’ULTIMO RIFUGIO DELLE CANAGLIE” ( S. JOHNSON)

A giudicare da questo detto che regge da tre secoli e dalle campagne antiterrorismo fasulle cui assistiamo in questi giorni, di canaglie all’ultimo rifugio ne abbiamo parecchie.

Come sappiamo, le prime forme di governo umano, si insediarono con una promessa ben precisa: salvare la vita e assicurare la sopravvivenza ai contraenti il “patto sociale”. Poi mano a mano Continua a leggere

Il conflitto israelo palestinese visto dal Libano di Raymond Issa

 Raymond Issa è un ingegnere-Architetto libanese che , cacciato dal suo paese natale dal conflitto che lo ha insanguinato per 17 lunghissimi anni e approdato in Friuli ( è sposato con una friulana di Maniago) è aarivato a tempo per subire i danni del terremoto che colpì quelle terre. Non ha perso mai il buon umore e ha tenuto una conferenza in un circolo di quella che è diventata la sua città. Eccovi il testo completo di una testimonianza  a tratti scioccante.

 TESTIMONIANZA SUL CONFLITTO VISTO DAL LIBANO

 sono un Italiano di Origine Libanese che ha avuto la sua vita completamente condizionata dal conflitto.

Faccio una premessa: Non mi occupo di politica e non ho mai fatto parte di un partito o movimento politico. Scuserete spero il mio Italiano non avendolo mai studiato. Sono di cultura francese e Araba.

Per chi non conosce il Libano, devo spiegare che Continua a leggere

Libano-Israele: la pace più lontana col ritrovamento di Giacimenti petroliferi in mare?

Non credo che la pace sia mai stata a portata di mano, ma tra le varie cause di contenzioso bilaterali tra i due paesi( acque del  fiume Litani, contenzioso di frontiera, controllo di Hezbollah) se ne aggiunge un’altra di non poco peso: i giacimenti petroliferi che sono stati trovati  – grosso modo – nel tratto di mare antistante tra Sidone e  Haifa. Continua a leggere

IL CORRIERE DELLA COLLERA N9: il senso delle cose importanti ovvero Sakineh o la guerra?

Strani paesi quelli latini.  Quando in Iran fanno fuoco e fiamme – letteralmente – perché pare si siano falsificati i risultati elettorali e , a parte una serie di servizi TV, occasione per qualche squinzia per sfoggiare un velo islamico ( per provare almeno una volta il brivido della pudicizia?), non è successo granché. Il nostro ministro degli esteri dichiara subito che faremo iniziative assieme gli altri paesi europei e finisce lì.

Due mini ministri per sciocchezze di dettaglio (foto Bernard Kouchner licenza creative commons)

Nel caso di Sakineh, invece, una vicenda di diritto penale con accuse di omicidio, il nostro ministro si è scatenato: ha preso l’aereo ed è volato a Teheran, pensando forse di emulare la nostra , per fortuna ex concittadina, Carla B. momentaneamente  in Sarkosi. Continua a leggere