Archivi Categorie: guerra afganistan

ASIA: DA DAMASCO A ISLAMABAD A SHANGHAI GLI STATI UNITI IN AFFANNO. LE AMBIZIONI NON SONO ALL’ALTEZZA DELLE CAPACITA’.di Antonio de Martini

I giornali di oggi fanno del loro meglio per attenuare lo scacco tedesco a Bruxelles e quello americano a Ginevra, quest’ultimo avvenuto nel negoziato USA- Russia sulla Siria.
Il succo della vicenda è che Bashar el Assad non dovrà essere costretto da stranieri a lasciare l’incarico. Dunque, sarà lui a assicurare la transizione. Vittoria netta delle tesi russe.
Non è detto che i contraenti mantengano l’impegno, ma certo avrebbero fatto volentieri a meno di prenderlo..

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UNA SCOPERTA GRADEVOLE: all’estero c’è chi si interessa di temi di politica estera e sicurezza visti da un italiano.

LA PLATEA DI LETTORI DEL CORRIERE DELLA COLLERA SI ALLARGA E LA MIA IGNORANZA SI RESTRINGE UN PO’.

In questi giorni in cui non avevo l’IPad, ho “smanettato ” attorno al PC ed ho scoperto che il numero dei lettori abitanti in paesi stranieri in cui il Corriere della Collera viene letto, è più elevato di quel che credessi e che avevo pubblicato un paio di settimane fa. Mi ha fatto piacere e spero lo faccia anche a voi. C’è ancora chi si interessa dei punti di vista degli italiani e si incuriosisce. Qualcuno si affeziona.

Molti sono i paesi con accessi non significativi ( secondo me, quelli con meno di 20 accessi )Ecco comunque le visualizzazioni in ogni fascia oraria del trimestre diviso per bandiera.

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IL COSTO NASCOSTO DELLE GUERRE AMERICANE: ALTRI 900 MILIARDI DI DOLLARI. QUASI META’ DEI REDUCI CHIEDE PENSIONE DI INVALIDITA’. di Antonio de Martini

I morti delle Guerre ” in corso  sono, finora,  6.400.  Su un avvicendamento generale di 1.600.000 uomini, impiegati nelle guerre “post 11 settembre” non è molto.( lo 0,04%)

Marilynn Marchione della Associated press  ha dedicato quasi tre mesi  a ricercare cosa è accaduto ai superstiti. I dati sono strabilianti  sia sotto il profilo umano e che quello economico. Continua a leggere

L’AUTRALIA RITIRA IL CONTINGENTE IN AFGANISTAN. L’ULTIMO SPENGA LA LUCE. di Antonio de Martini

Il primo ministro australiano, signora Giulia Gillard, ha annunziato che il suo governo ritirerà il proprio contingente – forte di 1500 uomini – dall’Afganistan prima della fine del 2012 e non nel 2014 come precedentemente concordato con gli alleati. Continua a leggere

STATI UNITI / BEN LADEN. LE RISPETTIVE STRATEGIE. VINCE IL MORTO? di Antonio de Martini

Svanito il fumo del crollo delle due torri gemelle di New York e l’indignazione di “come sia potuto accadere?” , gli analisti iniziarono a delineare il “rationale” dell’attacco subito dagli USA sul loro territorio e decisero che l’intento di Ben Laden di far crollare la finanza degli Stati Uniti – colpendola al cuore – per mortificarne l’influenza nel mondo, era destinato a restare nella mente di un uomo incompetente di finanza e che presto sarebbe stato catturato.

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HOLLANDE :SECONDA PROMESSA MANTENUTA

Hollande mantiene la seconda promessa elettorale : tra un top manager della Pubblica Amministrazione ed il più piccolo impiegato di ministero d’ora in poi dovrà , al massimo, esserci un rapporto da 20 a 1.

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Gli USA affronteranno la Cina prima che completi il riarmo navale ma dopo la morte dei presidenti argentina e venezuelano. Una finestra temporale con spazi ignoti e pericolosi. di Antonio de Martini

Nove paesi dell’area mediterranea ( area MENA. Middle East and North Africa) si trovano in una situazione da prodromi di guerra civile come diretta conseguenza della ” primavera araba”:
Mali, Niger, Tunisia, Libia, Egitto, Siria, Yemen, Bahrein.

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IL DIBATTITO TELEVISIVO TRA I DUE CANDIDATI IN FRANCIA : CHE DIFFERENZA DI ISTRUZIONE, EDUCAZIONE, LEALTA’ RISPETTO ALLE BEGHE TRA COMARI CHE CI AMMANNISCONO. MA PERCHÈ NON CI RIBELLIAMO E NON LI MANDIAMO A CASA TUTTI QUANTI?

Nessun rimprovero sul passato, un confronto preciso. Rapido. Completo. Due orologi che misuravano i tempi di intervento lasciati alla discrezione degli oratori, nessuna insinuazione personale, nessun tirapiedi dallo sguardo devoto ad applaudire.

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SCOOP : BARAK OBAMA FA VIAGGIO LAMPO IN AFGANISTAN.

Nel primo anniversario della eliminazione di Osama Ben Laden, c’era da aspettarselo.
L’agenzia TOLO , senza citare fonti particolari, annunzia l’arrivo a Kabul di Barak Obama per un incontro di vertice col presidente Hamid Karzai.

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AFGANISTAN: PEGGIO DI QUEL CHE DICONO. MONTI SI E’ IMPEGNATO A FARCI RESTARE DA SOLI ANCHE DOPO LA RITIRATA . di Antonio de Martinij

Una agenzia di stampa nota non certo per le sue posizioni filo terroristiche , la Associated Press, ha pubblicato un servizio esclusivo su un dettaglio non secondario delle politiche di comunicazione adottate dal Pentagono nei confronti dei media : ha scoperto che viene comunicata alla stampa solo una parte degli attentati di cui sono bersaglio le truppe ISAF ( quindi, italiani inclusi) in Afganistan. Continua a leggere