Archivi Categorie: economia internazionale

GRECIA: LA FITCH SVALUTA IL VALORE DEGLI IMMOBILI E PREVEDE PROFITTI PER LE BANCHE. di Antonio de Martini

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L’Agenzia di rating Fitch ha appena stilato un rapporto calcolando che nel triennio hanno chiuso i battenti 110.000 imprese piccole e grandi e che i negozi svuotati restano senza offerte anche se vengono ridotti i prezzi di acquisto e di locazione.
l’Agenzia ha calcolato il ribasso medio offerto al 42% dei prezzi precedenti la crisi, mentre in un primo tempo aveva calcolato il decremento di valore al 33%.

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GRECIA : SQUILLI DI RIVOLTA FISCALE E STANCHEZZA. MEGLIO IL DEFAULT. di Antonio de Martini

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La raccolta fiscale in Grecia ammonta attualmente a circa un quarto di quanto previsto nel piano di salvataggio della Troika.
Mancano all’appello oltre sei miliardi degli incassi previsti, evidentemente calcolati con generosità.
Questo implicherebbe un ulteriore prestito di galleggiamento attorno ai quattro miliardi di euro nei primissimi mesi del 2014.
Fino al 22 settembre, data delle elezioni tedesche, l’argomento è tabù.
Si prevede che la Merkel abbia un successo personale, ma che la sua coalizione possa trovarsi in difficoltà sotto la pressione congiunta dell’opposizione, SPD e Die Linke, dei partiti minori – specie i verdi – e del nuovo partito anti euro.
Il governo Greco sta tentando di recuperare il gettito con le cattive, ma sembra destinato a fallire a causa della resistenza popolare che va coagulandosi.

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SIRIA: IL DIRITTO DI INTERVENTO SECONDO FRANCOIS HOLLANDE SI BASA SULLA SUPERIORITÀ MORALE E LA CONOSCENZA DEL MONDO ARABO. di Antonio de Martini

Sempre a caccia di diversivi dalla figuraccia fatta in Egitto, Barak Obama scavalcato a sinistra dal generale Colin Powell – segretario di Stato del presidente Bush – che proprio ieri lo pubblicamente ha invitato alla cautela e
a ” restarne fuori”, ha trovato un supporto in David Cameron ( ansioso di mostrarsi affiatato con gli USA visto che minaccia la UE a giorni alterni di andarsene) e Francois Hollande che a oltre un anno dalla elezione a Presidente, dopo aver mantenuto tre anodine promesse elettorali , sta perdendo quota con la regolarità di un metronomo.

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LA STRATEGIA AMERICANA IN QUESTO NUOVO SECOLO MIRA AL DISORDINE MONDIALE PER ESSERE POI CHIAMATA A GRAN VOCE A SALVARE L’ORDINE MONDIALE. LA RISPOSTA È UN BLOCCO NEUTRALE . di Antonio de Martini

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Come la morte di Stalin nel 1953 diede uno stop allo sviluppo del processo di integrazione europea, così la morte dell’URSS nel 1991 ha dato un colpo mortale all’interesse degli europei verso il potenziamento della N.A.T.O.

Questo fatto non inaspettato ha innescato negli Stati Uniti una fase di pensiero strategico iniziata col concetto di New World Order lanciato dal Presidente George Bush senior nello stesso anno 1991 ( prima guerra irakena) e un ulteriore sviluppo pratico nell’attacco all’Irak nel 2003 ( seconda guerra irakena) in cui si ebbe conferma che in assenza di un Grande Nemico una coalizione militare difensiva ha maggiori difficoltà a tenere assieme i partners e che più ci si allontanava dalla data della scomparsa dell’URSS, più le coalizioni a guida USA diventavano incerte con adesioni simboliche quando non addirittura ambigue.

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MEDIO ORIENTE DOPO LA CRISI. COSA SUCCEDERÀ ? ORA È POSSIBILE UNA PACE CON ISRAELE SENZA REAZIONI DI PIAZZA E ATTENTATI A CHI FIRMA. di Antonio de Martini

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Esaminando freddamente la situazione politica nell’area MENA ( Middle East & North Africa), constato due novità che proprio oggi la Stratfor – una agenzia ufficiosa americana – ha diffuso:

a) l’esistenza, finora tenuta segreta, di un secondo negoziato Israelo-Palestinese che procederebbe parallelamente a quello di Washington, in quel di Jerico ( nel territorio di Fatah) dove il controllo della stampa è piu agevole.
b) la “imminente riapertura” di un ufficio commerciale di rappresentanza israeliano a Doha, capitale del Katar.

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UNDICI ARGOMENTI DI CONVERSAZIONE COI VICINI DI OMBRELLONE PER EVITARE DI PARLARE DI BERLUSCONI E ROVINARSI LA VACANZA. di Antonio de Martini

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MAROCCO
Il sessantenne Daniel Galvan, rinchiuso nella prigione di Khenitra a nord di Rabat per aver sodomizzato undici bambini tra i 4 e i 15 anni, è stato graziato dal Re del Marocco Mohammed VI assieme ad altri 47 compatrioti spagnoli ristretti in carceri nord africane a seguito della richiesta di liberazione dei suoi compatrioti che Re Juan Carlos ha fatto durante il suo recente viaggio ufficiale in quel paese.

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STATI UNITI D’AMERICA. CENTO ANNI DI SOLITUDINE: DALL’ISOLAZIONISMO ALL’ISOLAMENTO POLITICO. di Antonio de Martini

La grande differenza tra gli Stati Uniti e l’Italia è che mentre la legittimità di governo italiana per ragioni geopolitiche non può prescindere dalla politica estera, quella statunitense – per ragioni storiche si basa unicamente sulla politica interna e anche se la storia degli USA è costellata di interventi esteri, questi hanno in se sempre una motivazione di politica interna e qualche volta vi sottende addirittura una mera logica elettorale.
Questo legame con le problematiche interne americane stanno sempre più portando gli Stati Uniti all’isolamento politico internazionale.

Se date un’occhiata alla storia degli interventi militari USA degli ultimi anni, ne calcolate diciassette.

Il primo intervento ( del nuovo periodo, perché dalla guerra di secessione in poi, ne contiamo tredicimila classificati in tre gruppi: overt, covert e clandestine) fu a Granada, una piccola isola caraibica identificata come un pericoloso focolaio comunista caraibico che era necessario debellare, anche a richiesta di una non più vista o sentita ” Associazione degli Stati dei Caraibi Orientali”.

I morti – 19 – furono a un dipresso le perdite subite durante una manovra del ” fuoco amico” in una tranquilla esercitazione nel Nevada.

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BLACK HAWK DOWN E FINMECCANICA PURE. PER FEDELTÀ ALLE ALLEANZE ( o per mazzetta già incassata) COMPRIAMO DAGLI USA. LORO COMPRANO GLI ELICOTTERI DALLA RUSSIA. IL CONTO NON TORNA. di Antonio de Martini

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Il Dipartimento della Difesa americano ha acquistato – a valere sul bilancio 2012 – trenta elicotteri Mi 17 alla russa Rosoboronextport per circa 572 milioni di dollari, per equipaggiare l’aeronautica afgana.
Questo artifizio contabile ha aggirato un blitz congressuale USA che proibisce, a partire da questa settimana e a valere per il bilancio 2013, acquisti dalla predetta società russa con la motivazione che i suoi prodotti vengono venduti anche al governo siriano che – secondo la proponente Rosa De Lauro deputata repubblicana del Connecticut – vengono usati per realizzare ” stermini di massa”.

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IN EGITTO IL PREMIO È SUEZ, NEL LEVANTE IL NUOVO GIACIMENTO, IN MEDIO ORIENTE L’ACCESSO DIRETTO DELLA CINA AL PETROLIO IRANIANO, PERCHÈ LO SCOPO FINALE È SEMPRE LA CINA E IL CONTROLLO DI UN POSSIBILE “REGIME CHANGE” CHE FA PAURA. di Antonio de Martini

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Riassumo e commento una stagione intera nota come “Primavera araba” ( non è stata ne l’una ne l’altra), ma in realtà parlo della Cina.

l’analisi é ripartita in capitoletti per agevolare la lettura.

L’EGITTO E SUEZ

Per lo Yemen ( Salah), la Tunisia ( Ben Ali), la Libia ( Gheddafi) la Siria ( Assad) l’argomento instaurazione della Democrazia agli inizi era difendibile. Difendibilissimo.
Si trattava di regimi polizieschi duri e di durata.
Per il povero Mohammed Mursi, eletto democraticamente appena un anno fa, gli USA dovranno trovare un’altra motivazione, dato che quella di impopolarità tende a sgretolarsi dopo le reazioni di piazza – ad onta dello stillicidio di morti e di arresti – a favore del prigioniero che minacciano addirittura di provocarne il ritorno.

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UN NUOVO GIACIMENTO E UN NUOVO PIPELINE COMPLICANO IL GIOCO MESOPOTAMICO. di Luca Tribertico

Il ministro iraniano Mohammad Aliabadi e i colleghi iracheno Abdelkarim al-Luaybi e siriano Sufian Allaw si sono incontrati lunedì 22 luglio al porto di Assalouyeh. Siamo nella zona economica speciale Farsi dell’Iran, provincia di Bushehr, golfo Persico del sud. Chi si tuffa in quella zona non nuota soltanto in acqua salata. Nuota in acqua gasata. E nuota nell’oro.
I tre ministri hanno firmato un protocollo d’intesa per la costruzione di una grande pipeline per il trasporto di gas naturale.

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