SIRIA: IL DIRITTO DI INTERVENTO SECONDO FRANCOIS HOLLANDE SI BASA SULLA SUPERIORITÀ MORALE E LA CONOSCENZA DEL MONDO ARABO. di Antonio de Martini

Sempre a caccia di diversivi dalla figuraccia fatta in Egitto, Barak Obama scavalcato a sinistra dal generale Colin Powell – segretario di Stato del presidente Bush – che proprio ieri lo pubblicamente ha invitato alla cautela e
a ” restarne fuori”, ha trovato un supporto in David Cameron ( ansioso di mostrarsi affiatato con gli USA visto che minaccia la UE a giorni alterni di andarsene) e Francois Hollande che a oltre un anno dalla elezione a Presidente, dopo aver mantenuto tre anodine promesse elettorali , sta perdendo quota con la regolarità di un metronomo.

Francia e Inghilterra hanno più volte dichiarato che non sarebbero intervenute con proprie truppe, ma che Assad andava sanzionato dalla Comunità internazionale.
Per prendere quindi una posizione ferma, di quelle che piacciono alla stampa, non è restato loro che impegnarsi solennemente a una…decisione condivisa. ( sic)
Per completare la visione di una Francia unita, Laurent Fabius – pregiudicato per finanziamento illecito – ministro degli esteri pro tempore, ha rilasciato una intervista a ” Le Figaro” in cui abbaia sperando che altri mordano.

Interessante come i tre politici abbiano cercato di dare immediatamente la colpa ad Assad e al governo siriano dall’attacco al Sarin senza attendere il responso dell’inchiesta e non appena si è diffusa la notizia che il governo di Damasco accettava l’ispezione in loco degli ispettori ONU giunti due giorni fa, hanno perso la testa.

Cameron si è spinto addirittura ad ipotizzare che ” ormai le tracce sono state cancellate” ad onta della notizia che i satelliti russi avrebbero fotografato la partenza dei missili da una zona controllata dai ribelli e che le foto sarebbero in mano alle Nazioni Unite.
Obama ha invece dichiarato che l’accettazione della proposta russa di un controllo ONU presentata il giorno innanzi ai siriani e accettata l’indomani ” è troppo tardi e non va presa in considerazione”.
Se si calcola la differenza di fuso orario tra Mosca, Washington e Damasco, è quasi in tempo reale.

Fabius e Hollande hanno anche assunto un atteggiamento che ricorda quello di superiorità morale di Bernard Henri Levy – che scatenò la guerra contro Gheddafi – dimentichi del fatto che Fabius è stato già condannato da un tribunale francese per una vicenda di fondi neri destinati al suo partito e Hollande , andando in visita ufficiale a Doha ( Katar) il giorno prima della defenestrazione dello Sceicco e del suo premier Ben Jassim, ha mostrato di essere completamente disinformato su quel che accade nell’area e considerato evidentemente una
” quantité négligeable ” anche dall’alleato americano che – perfettamente informato della imminente sostituzione – non si è nemmeno preoccupato di informarlo per risparmiargli la figura barbina della assenza di interlocutori.

Queste prese di posizione singole delegittimano l’Unione Europea che su questa questione non riesce a prendere una posizione comune a tutti i 28 paesi della Comunità, in barba al fatto che esiste il portavoce della politica estera ( l’inglese Lady Ashton) e che da un paio di anni abbiamo unificato molte rappresentanze consolari e diplomatiche.

Allegri, c’è n’è anche per noi: il 1 gennaio inizia il semestre di presidenza italiana della Unione Europea l’unica cosa certa è che le riunioni si faranno nel collegio elettorale del premier e del ministro degli esteri.
Oggi, il corrispondente da Parigi dell’Agenzia Italia ci informa che la Francia si intende di problemi siriani perché ha governato la Siria dal 1928 ” su mandato dell’ ONU” che è nato il 26 giugno 1945. Complimenti.

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Commenti

  • abrahammoriah  Il agosto 25, 2013 alle 11:52 pm

    26 agosto 2013

    Il migliore commento sul ruolo della trimurti franco-britannico-statunitense nella vicenda siriana può iniziare con “Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.” Si rinvia all’integrale lettura della favola di Fedro per una più completa comprensione della moralità delle dramatis personae che si presentano sul proscenio del caso siriano.

    Massimo Morigi

    • antoniochedice  Il agosto 26, 2013 alle 5:06 am

      Beh, proprio agnellino…

  • abrahammoriah  Il agosto 26, 2013 alle 6:06 am

    26 agosto 2013

    Ovviamente, per quanto riguarda Assad, inteso come ruolo dell’agnello e non certo come intima vocazione…

    Massimo Morigi

  • Francesco  Il agosto 26, 2013 alle 4:35 pm

    Salve vorrei chiederle se per Agenzia Italia intende il corrispondente italiano dell’ Istituto dell’Unione europea per gli studi sulla sicurezza. Se si potrebbe citarmi la fonte? sono rimasto allibito dopo aver letto quella dichiarazione.

    • antoniochedice  Il agosto 26, 2013 alle 4:47 pm

      Agenzia Italia è l’Agenzia di stampa italiana di proprietà dell’ENI e la notizia messa on line è coeva del mio post.
      Di questo istituto che lei cita non so nulla.

      • eva  Il agosto 26, 2013 alle 5:25 pm

        Povera Eni! Con i contratti che abbiamo con la Russia!

  • donato  Il agosto 26, 2013 alle 11:27 pm

    A questo punto l’unica cosa che potrebbe veramente infastidire i “volenterosi” è il blocco di Hormuz sto leggendo il “Killer dei Mari” di Justin Scott romanzo che pur essendo del 1978 non è affatto datato il protagonista progetta di attaccare mediante un lanciamissile montato su un imbarcazione rudimentale le superpetroliere.La configurazione dello stretto e la presenza delle installazioni petrolifere rendono impossibile individuarlo anche con gli strumenti tecnici avanzati.IMHO basterebbe un gesto dimostrativo dei pasdaran X gelare gli entusiasmi bellici.

  • barbara  Il agosto 27, 2013 alle 12:42 pm

    prove cancellate?? ed i radar russi che mostrano che il lancio è avvenuto nelle aree sotto controllo dei ribelli Fabius e Kerry come lo commentano?
    Si immaginano che siano roba di parte, della Russia pro Assad, eh già invece loro….sono equidistanti ….
    Eppure se parlano di 1300 morti, che son stati fatti sparire dal “regime”?
    Che ipocriti

    • antoniochedice  Il agosto 27, 2013 alle 1:10 pm

      Aspettiamo la pubblicazione delle prove.

  • barbara  Il agosto 27, 2013 alle 12:42 pm

    satelliti russi, errata corrige…

    • antoniochedice  Il agosto 27, 2013 alle 1:11 pm

      Avevamo capito, ma la fretta nello scrivere è fonte di errori

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