Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

TRIPLICATO NEL MONDO IL NUMERO DEI MILIARDARI IN DIECI ANNI. ECCO DOVE E’ FINITA LA LIQUIDITA’.

milliardaires evolution

Preso da “Le figaro” l’elenco pubblicato da Forbes annualmente dei miliardari esistenti al mondo. Continua a leggere

L’ EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA VINCENZO CAMPORINI COMMENTA LA CRISI ITALO-INDIANA E CHIARISCE ALCUNE RESPONSABILITA’

Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con Ignazio Larussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.

Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide  invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia  per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.

In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.

Le sottolineature in nero nel testo,  non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M Continua a leggere

ELEZIONE PAPALE: CONTROFFENSIVA PROTESTANTE, MA ANCHE QUI UNA GERMANIA INOPPORTUNA. di Antonio de Martini

Abito in Roma a ottocento metri da Piazza San Pietro. Oggi, domenica, avevo deciso di marinare gli amici del Blog e mi stavo crogiolando nella vasca da bagno meditando sulla elezione del nuovo Pontefice Massimo.
L’attacco immediato con la preghiera e con la meditazione, pensavo, avrebbe esercitato un richiamo per la miriade di persone che in questi anni – da Paolo VI in poi. – hanno disertato le schitarrate rock e l’ostentazione caritativa In TV per coltivare una schiva religiosità personale oppure per collegarsi ai filoni orientali o di sette le più variegate.

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F 35 A UNO A UNO SI SFILANO TUTTI. PER L’ITALIA IL COSTO SARÀ DI DUE MILIONI DI EURO AL GIORNO PER 24 ANNI SENZA TENER CONTO DELLE DEFEZIONI.

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Il costo fantasmagorico del caccia F 35 è stimato ormai a 40 miliardi ( con un aumento non ancora stabilizzato del 50%) ed è in continua lievitazione.
Il problema si va acuendo anche perché, oltre al costo complessivo, va aumentando il pro-quota dei singoli partecipanti superstiti a causa della diminuzione degli ordini ( diminuendo le ordinazioni di aerei la catena di montaggio fa crescere il prezzo di ogni singolo aereo) e della defezione dei finanziatori.

Oltre a Stati Uniti e Gran Bretagna che sono partners di prima linea ci sono Italia e Olanda di seconda linea ed altri paesi.
Tra gli Stati che avevano preso una opzione di acquisto, si sono già defilati, Canada, Turchia e Australia.

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ALBANIA. SALÌ BERISHA CONCEDE “ASILO UMANITARIO” A 210 MUJAHIEDDIN EL KHALK. CHI CI GUADAGNA È PUTIN. di Antonio de Martini.

Il gruppo terrorista creato nel 1963 per combattere lo Shah Reza Palhavi e composto da ex membri della gioventù comunista iraniana cerca casa.
Si tratta dei Mujahiddin el Khalk cancellati dall’elenco delle organizzazioni terroriste (stilato dal dipartimento di stato USA) pochi mesi fa, a seguito di una serie di omicidi commessi in Iran contro gli scienziati nucleari che lavoravano al progetto atomico iraniano.

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SIRIA: GLI USA TENTATI DA UN’ULTIMA OFFENSIVA. DARANNO LE ARMI ANCORA UNA VOLTA ALLE PERSONE SBAGLIATE. PERCHÉ …. di Antonio de Martini

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Quando a dicembre Valdimir Putin e Tajip Erdoghan si incontrarono a Istanbul , Putin fu lapidario ” non stiamo proteggendo la Siria e non siamo il loro avvocato difensore, ma siamo e restiamo preoccupati circa il futuro del paese”. La preoccupazione consiste nel timore dalla nascita di un altro regime islamista fanatico.

Non è il solo. Re Abdallah II di Giordania ha rilasciato una intervista depressa e deprimente a un giornalista israelo-americano ( Jeffrey Goldberg il 18 marzo su ” The Atlantic”) in cui ha definito incapaci persino i suoi collaboratori ed i fedelissimi beduini che

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INDIA: L’AMBASCIATORE PORTERÀ PENA? SI TEME IL SUO ARRESTO PER L’AZIONE DI UN GOVERNO GIÀ DEFUNTO. DATE IL VOSTRO PARERE AI MEDIA

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La scelta del Governo Italiano di non rimandare in India i marò La Torre e Girone alla fine del permesso elettorale concesso dalla Corte Suprema Indiana sta determinando, oltre ad una grave crisi diplomatica con il Governo Indiano, una situazione di pericolo sia per l’ambasciatore d’Italia in India, ( l’ambasciatore indiano Basant Kumar Gupta, è stato trattenuto nel suo paese e in caso di arresto del nostro, non potremmo reciprocare) che per il personale dell’Ambasciata e dei Consolati e per tutti gli Italiani che risiedono ed investono in India.

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HABEMUS PAMPAM ! IL POPULISMO VINCE LE ELEZIONI ANCHE IN VATICANO. di Antonio de Martini

Mussolini definì San Francesco, il più italiano dei santi, il più santo degli italiani. quando questi fu scelto come patrono d’Italia.
L’elezione di un Papa argentino porta alla ribalta la polvere sotto il tappeto della globalizzazione: il problema del debito dei paesi del nuovo mondo, le acute tematiche sociali provocate dal capitalismo protestante, ridimensiona le elucubrazioni delle conventicole tipo CL e Opus Dei, valorizza meditazione e spiritualità e nobilita il concetto di populismo che smetterà di essere brandito come una mazza ferrata contro gli avversari italiani e internazionali.
L’America Latina ha perso Chavez, ma ha acquistato Francesco.
Il Papa mi sembra un populista nel senso migliore del termine e questo è un pericolo reale per tutte le istituzioni italiane e internazionali – notoriamente basate sul privilegio – se il suo regno dovesse durare a sufficienza, diciamo quattro anni.

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VICENDA DEI MARÒ: A CIASCUNO IL SUO PEZZO DI POPÒ. di Antonio de Martini

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Presidenza della Repubblica: il primo pezzo è suo per essersi immischiata di una vicenda non di competenza e per aver fatto sapere a tutti quale fosse la posizione del Presidente nelle varie fasi di questa sciagurata vicenda da cui non esce bene nessuno.
Il capo dello Stato non deve essere messo in condizione di avere cadute di immagine, specie in politica estera.

Presidenza del Consiglio: colpevole anche il gatto del portiere. Monti su questa vicenda ci ha fatto la campagna elettorale, la foto ricordo, la figura del Badoglio dei poveri.

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L’ ANALISI MARXISTA GIUNGE A MAZZINI CON 165 ANNI DI RITARDO. ECCO UN ARTICOLO DELL’ UNITÀ SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN DI AUTOCRITICA. MEGLIO TARDI CHE MAI?

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RIPRENDO DAL SITO http://leorugens.wordpress.com/ UN ARTICOLO APPARSO SU L’UNITA’ DEL 12 MARZO SCORSO SCRITTO DA ALFREDO REICHLIN CHE È SEMPRE STATO VICINO A GIORGIO NAPOLITANO. NON CI CREDERETE, MA PARLA DI MAZZINI GIUSEPPE , DA GENOVA. RICORDIAMOCI DI RINGRAZIARE GRILLO GIUSEPPE, DA GENOVA. REICHLIN, CORAGGIO, UN ALTRO PASSETTO: AMMETTERE CHE AVETE ELIMINATO PACCIARDI PROPRIO PER QUESTO E AVRAI PACE CON LA TUA COSCIENZA.
I ” neretti ” nel testo non sono dell’autore. A de M

Le spiegazioni che cerchiamo di dare del terremoto elettorale sono tante, e vanno approfondite. Io, almeno come metodo, cercherei di partire, prima ancora che dalle nuove soggettività (la Rete, Casaleggio, e simili) da un abbozzo di analisi della realtà italiana, cioè da quella che a me sembra la questione veramente nuova, storicamente inedita che interroga la politica. La crisi della nazione italiana.

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