Archivi del mese: gennaio 2014

QUESTA E’ LA ZONA IN CUI HANNO TROVATO IL GIACIMENTO DI GAS E PETROLIO.

bacino petrolifero

bacino petrolifero

IL CORRIERE DELLA COLLERA PASSA SU YOU TUBE . DOCUMENTI IN VIDEO ASSIEME ALLE ANALISI GEOPOLITICHE.

nell’intento di ammodernarmi cerco di imparare a inserire dei filmati nel blog. Chiedo a chi li ha già visti di pazientare un minimo. Buona visione a coloro che non li avessero visti.

IN CASO DI GUERRA STARE FUORI. IN CASO DI PETROLIO, STARCI IN MEZZO

cari amici, ecco una mia intervista a “la Finanza sul web ” che cerca di spiegare perché dobbiamo interessarci al Levante mediterraneo ed ai suoi problemi e perché in caso di guerra sarebbe saggio evitare di partecipare ai giochi delle grandi potenze planetarie che – dopo aver combattuto fino all’ultimo iugoslavo prima  e siriano poi  –  cercano altri destinati al sacrificio.

ARABIA SAUDITA. PREPARA LA JIHAD NEL CAUCASO PER LE OLIMPIADI ? di Antonio de Martini

Previsto a ottobre. Le olimpiadi invernali sono il 7 febbraio. Poi ci aspetta una lunga primavera politica che si concluderà con le elezioni europee. Voteremo ? E poi, per chi?

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

Il legame tra Arabia Saudita e Stati Uniti ha quasi la stessa età dello sfruttamento del petrolio.  E’ noto come  Roosevelt morente al ritorno dall’ultima conferenza che spartì il mondo tra i vincitori della seconda guerra mondiale, sostò al largo della costa saudita per ricevere il re Abd el Aziz – fondatore della dinastia – a bordo dell’incrociatore Quincy .

i due suggellarono il patto petrolio contro protezione.

Dal gennaio 1945 ad oggi, hanno filato il perfetto amore. Poi il capo dei servizi segreti sauditi ha dichiarato ufficialmente  ( usurpando il ruolo del ministro degli esteri Saud el Faisal) che l’Arabia Saudita ha deciso di prendere le distanze dagli Stati Uniti.

Dubito.

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IL CAVALIER BERLUSCONI, IL PROCESSO RUBY E L’ ETICA . di Carlo Cadorna

La notizia che gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno chiesto le attenuanti, nell’appello al processo Ruby, motivandole con gli importanti incarichi di governo ricoperti riporta in primo piano il problema dell’etica del potere.
A me sembra infatti che l’aver ricoperto ruoli istituzionali sia piuttosto un’aggravante. Continua a leggere

BANCA POPOLARE DI MAROSTICA. ARRIVA LA RIVOLUZIONE TRA FAIDE E DISINFORMAZIONE. di Antonio de Martini

Un paio di mesi fa ho avuto l’idea di sospettare oscure mene dietro una ispezione della Banca d’Italia in quel di Marostica – ridente borgo Veneto – e della sua Banca Popolare.
In quella vicenda, presi parte per il DG Gasparotto che avevo brevemente conosciuto, e per l’indipendenza delle banche popolari e cooperative rispetto ai colossi acchiappatutto.
In una assemblea dei soci, le richieste di innovazione della Banca d’Italia vennero respinte e il DG vittorioso coopto quattro nuovi consiglieri per dare un segnale di cambiamento.

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MARIJUANA. NEGLI STATI UNITI INIZIA IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE. IGNORO SE SIA UN BENE PER LA SALUTE, MA POTREBBE ESSERE UNO STIMOLO PER L’ECONOMIA. di Antonio de Martini

Post del 3 aprile 2013…

Avatar di antoniochediceIL CORRIERE DELLA COLLERA

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Gli ultimi tre Presidenti degli Stati Uniti hanno ammesso di aver fumato Marijuana.
In California c’è una maggioranza del 54% a favore della legalizzazione.
Due stati: Washington e Colorado hanno già legalizzato l’uso della Marijuana ed altri sei stati americani hanno in iter un procedimento legislativo in materia. ( Hawaii, Maine, New Hampshire, Pennsylvania, Rhode Island e il Vermont). Il Rhode Island ha derubricato il reato.
Il PEW research center, specializzato in sondaggi di ogni genere, registra la continua crescita dei favorevoli alla legalizzazione.

Lo ” Zar” antidroga Gil Kerlikowskydell’Office of National Drug Control Policy ha ammesso l’impotenza dello stato federale a contenere il fenomeno che gli stessi conservatori del partito repubblicano cominciano a considerare con interesse per l’aspetto fiscale che ne scaturirebbe dalla creazione di una nuova linea di business e il risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari annui spesi dalle autorità in questa battaglia…

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FRANCIA E ITALIA: IERI GEMELLATE DA EROS, OGGI DAL PECORECCIO. di Antonio de Martini

Dopo le grasse risate e gli ammiccamenti della sinistra europea fatte su Berlusconi – che comunque non si è mai rifiutato di trattare con prodigalità le sue conquiste – la stampa francese ( e noi dietro) dopo il linciaggio di Dominique Strauss Khan e degli sfottò alla Tierweiler, se la prende con lo scialbo Presidente Hollande.

Se fosse l’uomo brillante che non é potrebbe dire – come Newton – che ha fatto quel che ha fatto perché era sulle spalle di giganti che lo hanno preceduto. e questi giganti sono il frutto di una costanza di rapporti italo francesi che affondano le radici nel medio evo, se non ai tempi di Cesare. Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO DI BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI”. ( seconda parte) di Mario Esposito

http://corrieredellacollera.com

continua dal post di ieri col medesimo titolo.

 L’ORO E’ ANCHE UNA GARANZIA PER RECEDERE DALL’ EUROSISTEMA

L’oro rappresentava – e rappresenta oggi ancora , se è vero, come pare non possa smentirsi, che l’Italia potrebbe recedere dall’ Eurosistema ( diversamente, il conferimento della funzione monetaria  nel SEBC non sarebbe tale, trattandosi, pur a dispetto di ogni evidenza normativa di una cessione definitiva) –  un bene strumentale  all’esercizio di un ufficio sovrano, delegato alla Banca mediante la sua stessa istituzione e, poi,  ulteriormente regolato con le modifiche successivamente intervenute. Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI. ( prima parte) di Mario Esposito”

Pubblichiamo la prima parte di un intervento ben argomentato di Mario Esposito, avvocato, professore straordinario di diritto costituzionale presso l’Università del Salento. La parte successiva ( l’ingresso del nostro paese nel SEBC)  seguirà domani.

Con un linguaggio professorale, ma senza peli sulla lingua, il professor Esposito ci spiega pazientemente e con serene argomentazioni quale sia la natura della Banca d’Italia e le caratteristiche proprietarie del deposito dell’ oro Bankitalia. L’articolo riprodotto è tratto dalla rivista ” LA FINANZA”  redatta da specialisti di dodici grandi università sparse per il mondo e coordinati dal prof Vittorangelo Orati rettore dell’International  Institute of Advanced Economics and Social Studies.

Come ha rammentato su queste pagine Giorgio Vitangeli, nel 2009 Claude Trichet allora Governatore della Banca Centrale Europea si domandò se essa non appartenesse al popolo italiano piuttosto che all’Istituto centrale. Continua a leggere