Archivi del giorno: gennaio 3, 2014

LA BANCA CENTRALE EUROPEA BOCCIA IL DECRETO SACCOMANNI SUL TENTATIVO DI TRUFFA AI DANNI DEI PARTNERS EUROPEI ( E DI FURTO A DANNO DEGLI ITALIANI). QUESTO ARTICOLO DI DAVIDE GIACALONE RIVELA IL CONTENUTO DELLA LETTERA DELLA BCE AL MINISTRO DEL TESORO: L’AUMENTO DI CAPITALE SUGGERITO DA BAZOLI NON SI PUO FARE. L’ORO DELLA BANCA D’ITALIA NON SI TOCCA.

http://corrieredellacollera.com

Naturalmente non lo ha scritto su “Il Corriere della Sera”, non su ” La Repubblica” , ma solo  sul quotidiano Libero di ieri. Con una lettera che equivale ad una sentenza inappellabile, la BCE distrugge, assieme al decreto Saccomanni, la figura dell’ennesimo dirigente della Banca d’Italia “prestato” alla politica. Ricordo a chi non lo sapesse che Davide Giacalone è stato ( a 25 anni) capo della segreteria di Giovanni Spadolini alla Presidenza del Consiglio. Leggete:

La Banca centrale europea ha demolito il decreto legge relativo alla rivalutazione di Banca d’Italia. Di quel che il governo aveva in mente non è rimasta pietra su pietra, dimostrandosi fondati e preveggenti i nostri rilievi. Posto che la superficiale acquiescenza alla propaganda ha fatto scrivere a qualcuno il contrario, ovvero che sarebbe giunto un via libera, adesso solo la vergogna nell’ammettere di avere sbagliato impedisce di bloccare la follia. Solo il generale, e colpevole, silenzio politico (del Partito democratico tanto quanto di Forza Italia) consente di nascondere la sopravvenuta (ulteriore) illegittimità del decreto legge. Continua a leggere

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UNA LETTERA DEL PRESIDE DI MATEMATICA DELLA UNIVERSITÀ ” LA SAPIENZA” CHE IL RETTORE PUBBLICIZZA DIMOSTRANDO CHE DUE PIÙ DUE FA QUATTRO E CHE I SOMARI POSSONO SOLO SCALCIARE

Cari Colleghi,

si trasmette la lettera aperta del Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Vincenzo Nesi sulle recenti vicende che hanno interessato la nostra Università.
La lettera aperta è disponibile nella pagina Comunicazioni dal Rettore al link: http://www.uniroma1.it/sites/default/files/allegati_news/Lettera-Aperta.pdf

Un cordiale saluto
Il Rettore
Frati

IL CASO FIAT : UNA LEZIONE PER L’ITALIA di Carlo Cadorna

Uno dei fatti più rilevanti di questi giorni è l’acquisizione della Chrysler da parte della FIAT: dieci anni fa la FIAT era virtualmente fallita tanto che la GM ha pagato una grossa cifra per non essere costretta a farsene carico. Le ragioni del fallimento erano i costi di produzione troppo alti con un margine di guadagno inferiore all’1% ed un management pletorico ed inefficiente.
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