IL CAVALIER BERLUSCONI, IL PROCESSO RUBY E L’ ETICA . di Carlo Cadorna

La notizia che gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno chiesto le attenuanti, nell’appello al processo Ruby, motivandole con gli importanti incarichi di governo ricoperti riporta in primo piano il problema dell’etica del potere.
A me sembra infatti che l’aver ricoperto ruoli istituzionali sia piuttosto un’aggravante.

Infatti chi sceglie di candidarsi ad occupare incarichi di alto valore pubblico deve sapere che si mette addosso le catene della responsabilità: quella, prima di tutto, di dare l’esempio che è inscindibile dal comando perché è l’unica vera fonte di autorità.
L’uomo politico che non riesce a realizzare il programma per il quale è stato eletto, deve rivolgersi agli elettori : cercare altre scorciatoie, come ha sempre fatto B., non porta da nessuna parte perché si sgretola la credibilità dell’eletto.

Lo so che moltissimi italiani pensano che sia “normale” che chi detiene il potere ne approfitti per scopi personali: ma è appunto questa la causa principale della china pericolosa nella quale siamo scivolati e dalla quale, purtroppo, non ci stiamo affatto risollevando.

Purtroppo dobbiamo ritornare ai tempi di Alcide De Gasperi per ritrovare una classe dirigente all’altezza del compito. La continua crescita del debito pubblico, con il quale siamo chiamati a fare i conti, lo dimostra; ricordo un giovane Sottosegretario dalla condotta inappuntabile che esprimeva le Sue idee su una rivista dal titolo significativo : “Concretezza”. Peccato che invece della Sua condotta sia stata copiata soltanto la disinvoltura politica.
In Inghilterra si è vista una Signora, Margaret Thatcher, che ha cambiato il paese in un momento di crisi simile alla nostra: perfino la Regina, che la trattava con la puzza sotto il naso, è stata costretta a scendere dal piedestallo per onorarne la memoria.

Anche noi dobbiamo velocemente trovare dei governanti con la schiena diritta: l’unico modo concreto per ottenerlo è quello di spogliarli di ogni privilegio. Nei giorni scorsi un noto commentatore politico metteva in rilievo la compostezza dei vertici militari nella complicata vicenda dei marò: non è certo un caso perché quella militare è l’unica istituzione che ha saputo silenziosamente autoriformarsi, passando dal servizio di leva all’esercito professionale.
Ho visitato recentemente i principali istituti di formazione della classe dirigente nei quali l’Esercito ha investito le Sue risorse migliori: ne ho tratto un’impressione di grande serietà ed efficienza con i valori morali al primo posto. Il resto del Paese ne prenda esempio.
Concludo con una proposta a costo zero: Si potrebbero impiegare gli ufficiali in congedo inquadrati nelle associazioni d’Arma per insegnare senza corresponsione di prebende, l’ educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado.
Questo sì che sarebbe un investimento produttivo per il futuro.

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Commenti

  • Francesco Venneri  On gennaio 15, 2014 at 11:00 pm

    « La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. »
    (Enrico Berlinguer, da un’intervista a la Repubblica del 28 luglio 1981)

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2014 at 8:23 am

      Ottimo. Può trovare altre citazioni del genere a parte quelle di Pacciardi per tutti gli anni 60, 70 e 80?

  • Francesco Venneri  On gennaio 16, 2014 at 10:46 am

    Citazioni non ne conosco, ma credo che gli anni 70 e 80 segnino l’inizio di una progressiva, ma inarrestabile divisione tra politica e morale. Infatti sono convinto che l’espressione di una politica “sana”, (a meno di qualche eccezione, che si sa non confermano la regola), si sia arrestata nelle prima legislature.

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2014 at 1:09 pm

      Grazie lo stesso.

  • Francesco Venneri  On gennaio 16, 2014 at 1:53 pm

    posso impegnarmi a trovarle però! coincidenza del caso,sto preparando un’esame di storia contemporanea…non mi riuscirà difficile trovare alcune citazioni!

    • antoniochedice  On gennaio 16, 2014 at 1:55 pm

      Sarà più facile trovarle all’esame di cronaca nera purtroppo…

  • Francesco Venneri  On gennaio 16, 2014 at 2:24 pm

    la speranza è l’ultima a morire!!! se troverò qualcosa, sarò lieto a farglielo sapere. A presto!

  • donato  On gennaio 17, 2014 at 1:31 am

    “C’è un problema di moralizzazione della vita pubblica che deve essere affrontato con serietà e con rigore, senza infingimenti, ipocrisie, ingiustizie, processi sommari e grida spagnolesche. E’ tornato alla ribalta, in modo devastante, il problema del finanziamento dei Partiti, meglio del finanziamento del sistema politico nel suo complesso, delle sue degenerazioni, degli abusi che si compiono in suo nome, delle illegalita’ che si verificano da tempo, forse da tempo immemorabile. Bisogna innanzitutto dire la verita’ delle cose e non nascondersi dietro nobili e altisonanti parole di circostanza che molto spesso e in certi casi hanno tutto il sapore della menzogna. Si e’ diffusa nel paese, nella vita delle istituzioni e della pubblica amministrazione, una rete di corruttele grandi e piccole che segnalano uno stato di crescente degrado della vita pubblica, uno stato di cose che suscita la piu’ viva indignazione, leggittimando un vero e proprio allarme sociale, ponendo l’urgenza di una rete di contrasto che riesca ad operare con rapidita’ e con efficacia. I casi sono della piu’ diversa natura, spesso confinano con il racket malavitoso, e talvolta si presentano con caratteri particolarmente odiosi di immoralita’ e di asocialita’. Purtroppo anche nella vita dei Partiti molto spesso e’ difficile individuare, prevenire, tagliare aree infette sia per la impossibilita’ oggettiva di un controllo adeguato, sia talvolta, per l’esistenza ed il prevalere di logiche perverse. E cosi’ all’ombra di un finanziamento irregolare ai Partiti e, ripeto, al sistema politico, fioriscono e si intrecciano casi di corruzione e di concussione, che come tali vanno definiti trattati provati e giudicati.”Craxi

    • antoniochedice  On gennaio 17, 2014 at 6:44 am

      Ecco un altro che avrebbe dovuto fare pulizia in casa sua, magari guardando nel pouff.

  • donato  On gennaio 18, 2014 at 6:23 pm

    Sarà.Pero sono 20 anni che siamo governati dalla magistratura che applica o disapplica le leggi,elimina ministri o governi scomodi fona un paio di partitelli ed adesso
    decide pure la legge elettorale.

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