Immaginatevi che il Primo ministro Paolo Gentiloni vada in America, all’arrivo invece del benvenuto di prammatica si veda sequestrato il telefonino, venga catapultato davanti a una telecamera a leggere una lettera di dimissioni e a chi lo contattasse per sapere quando torna in Italia, risponda ” a Dio piacendo” e avrete la fotografia di quel che è accaduto tra Libano e Arabia Saudita in questi giorni.
La motivazione del perché avviene è più complessa e andrebbe spiegata con la psicoanalisi prima che con l’analisi politica. Proviamo a dipanare questa intricata matassa di lana di cammello. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato su Arabia Saudita, Bashar el Assad, Egitto, guerra di Siria, Houti, intelligence, Irak, Iran, Israele, Libano, Politica Estera, Quatar, Sanaa, Siria, Stati Uniti, terrorismo, Turchia, Yemen
|
Contrassegnato dal tag Bahaa Hariri, Bandar Bush Sultan Ben Abdulaziz, DAESCH, George W. Bush, Haaretz, Hahmad ben Khalifa al Thani, Hezbollah, mohammed ben Nayaf, mohammed ben Salman, Paolo Gentiloni, re Salman Ben abdulaziz, Saad Hariri, Tamim ben Ahmad al Thani
|
Il signor James R. Clapper, Director of National Intelligence, ha l’incarico di coordinare le attività delle 16 agenzie di intelligence americane e periodicamente pubblica per la ristretta audience del ” Senate Select Committee on intelligence”, una relazione a sua firma che va sotto il nome un tantino pomposo di Worldwide Threat Assessment of the U S Intelligence Community. L’ultima che ho avuto modo di vedere porta la data del 26 febbraio scorso. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato su antiterrorismo, crimini di guerra, disinformazione, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Siria, terrorismo
|
Contrassegnato dal tag Hezbollah, Iran, James R. Clapper, john kerry, Lakhdar Brahimi, Stratfor, Worldwide threat assessment
|
Intanto sono in grado di rivelare le generalità del “principe saudita” rapinato ier l’altro a Parigi ( nel XVIII arrondissement) da un commando.
Dal nome altisonante appare chiaro che i duecentocinquantamila dollari denunziati come frutto della rapina potrebbero essere dieci volte di più e i documenti ” politicamente sensibili” riguardano con buona probabilità le elezioni presidenziali libanesi e la stessa, sempre imminente, successione al trono saudita.
L’assenza di scorta francese aumenta la complicazione del caso.
Continua a leggere →
I lettori che ci seguono da qualche tempo, hanno già letto alcune informazioni sul Libano, dove l’Italia ha un contingente di circa 2500 uomini posizionato nella regione di Tiro al confine con Israele a Sud, e con la Siria a est, ai piedi del Monte Hermon di memoria biblica.
Per chi ha visto una pellicola programmata recentemente nelle sale italiane, è il territorio mostrato nel film ” la donna che canta”

la nave appoggio iraniana Kharg mentre attraversa il canale di Suez. Stazza 33.000 tonnellate, ha tre elicotteri da combattimento ed è di fabbricazione inglese.
. Continua a leggere →
Di antoniochedice
|
Pubblicato su antiterrorismo, intelligence, Libano, Medio Oriente, terrorismo, Uncategorized
|
Contrassegnato dal tag film "la donna che canta", Kharg Iranian Navvy, michel soleiman, Naguib Mikati, nave appoggio Kharg marina iraniana, nave zefiro, Saad Hariri, sabino cassese
|