A meno di un’altra follia americana, la crisi egiziana è all’ultimo atto. Se finirà in tragedia o se avremo il lieto fine, dipenderà dalla reazione degli “attivisti democratici” alle decisioni prese dalla classe militare che ha fatto la scelta della transizione all’insegna di “legalità e ordine“. Per ora i cortei, si stanno sfilacciando verso la sede della TV , il palazzo presidenziale e il Parlamento.
Se insisteranno a urlare la loro delusione contro Soleiman, Continua a leggere →
febbraio 11, 2011 – 7:51 am
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Caro De Martini, a volte mi capita di notare qualche imperfezione nei tuoi articoli e senza pietà te la segnalo. Oggi, leggendo on line il commento che sul Corriere Isabella Bossi Fedrigotti ha fatto per l’anniversario (il secondo) della morte (indotta se non provocata) di Eluana Englaro mi é capitato di leggere Continua a leggere →
Alcuni amici in comunicazioni telefoniche o mail private
Anticipandomi rispetto all’ intenzione di trattare le ripercussioni della situazione Egiziana ( e araba in generale) rispetto a Israele – sarebbe irrealistico non farlo – Nachik Navot invia al “CORRIERE DELLA COLLERA ” un articolo che pubblichiamo molto volentieri. Con una breve premessa.
Il sig Navot è in pensione dopo essere stato vice direttore del Mossad, quindi ha una visione vasta del problema . L’ho conosciuto a Roma nel quadro della conferenza sul terrorismo organizzata dalla Regione Lazio – Storace consule – cui si è riferito Armando Sportelli nel suo intervento della scorsa settimana e siamo rimasti in corrispondenza. Continua a leggere →
febbraio 8, 2011 – 1:18 PM
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Molti sanno ormai che l’organizzazione dei Fratelli Mussulmani è nata nel 1928 su iniziativa di Hassan El Banna, un giovane di Alessandria d’Egitto allevato nella Dar el Alam ( casa della scienza) del Cairo, dove si istruivano gli insegnati “modernisti”.
Il parallelo più calzante potrebbe essere compararli al clero dei paesi cattolici o alla massoneria dei paesi anglosassoni: ufficialmente niente politica e sostegno alle istituzioni. Nei fatti, una ambiguità opportunista. Continua a leggere →
febbraio 7, 2011 – 3:50 PM
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Gli usa stanno cercando di salvare la faccia lasciando credere alla pubblica opinione mondiale che è stata la Merkel a convincerli che in Egitto ,”in fondo non si può risolvere ogni cosa con le elezioni” e quindi queste possono essere rimandate.
In realtà, sono stati convinti da due fatti:
- l’attentato terroristico ( ma non avevano detto che era una rivoluzione senza violenza?) ad un gasodotto che porta in Giordania, ma che rifornisce anche Israele. L’allarme è stato immediato.
- L’intervento di Shimon Peres – il presidente israeliano, unica testa fredda della zona – che ha ricodato che Mubarak ” ha consentito di risparmiare molte vite.” e questa è suonata come una benedizione tesa a ottenere i tempi supplementari per il vecchio presidente. Continua a leggere →
febbraio 6, 2011 – 2:43 PM
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L’ing. Armando Sportelli ( all’epoca colonnello) è il mitico artefice dell’accordo con l’OLP

Shimon Peres ( a sin) attuale presidente dellaRepubblica in Israele e Yasser Arafat capo dell'OLP con cui l'Italia stipulò un'intesa.
che ha assicurato oltre un ventennio di pace – per quanto riguarda l’OLP – sul territorio italiano.
In quel periodo Sportelli guidava l’ufficio “R” del nostro servizio segreto, incaricato dei rapporti con l’estero.
Per la prima volta Sportelli esce dall’ultraventennale riserbo per fare una precisazione attinente al mio articolo sugli arabi apparso ieri sul blog dal titolo “L’Europa e gli arabi tra rinascita e il rinnegare”. Continua a leggere →
febbraio 4, 2011 – 3:07 PM
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L’Istat ha fatto la foto degli italiani: c’è qualche dato che fa meditare: 18% degli italiani è laureato contro il doppio di laureati nei paesi UE., il 5% fa sport con regolarità, facciamo l’amore 110 volte l’anno ( considerando la legge statistica di Trilussa o fanno sesso neonati e moribondi, oppure Continua a leggere →
Visto l’intensificarsi dell’interesse verso il mondo arabo in questi giorni, anticipo – sperando far cosa utile- un paragrafo del libretto che sto scrivendo su ” GLI ARABI E L’ISLAM” nella speranza di far meglio capire la situazione in cui si trovano le elites attuali.
Descrivo i vari tipi di arabi a partire dal beduino. Questo è il paragrafo dedicato agli arabi cosiddetti modernisti. I tentativi di assimilazione europei sono falliti. Ora falliscono anche quelli americani. Buona lettura. Continua a leggere →
febbraio 3, 2011 – 2:50 PM
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Molti commentatori ricordano che trenta anni fa “un attore di film di seconda categoria” – come lo definì il suo ormai dimenticato antagonista sovietico – divenne Presidente degli Stati Uniti d’America e tagliando le tasse diede il via ad un periodo di benessere che gli americani oggi rimpiangono.
Il suo ministro del tesoro ( fu anche capo dello staff della Casa Bianca) e quasi omonimo

Donal T Regan. Nessuno lo ricorda, ma oggi si dibattono le sue idee.
, Donald T Regan, è in realtà l’autore della brillante operazione e che vorrei citare per tre ragioni: Continua a leggere →