Molti commentatori ricordano che trenta anni fa “un attore di film di seconda categoria” – come lo definì il suo ormai dimenticato antagonista sovietico – divenne Presidente degli Stati Uniti d’America e tagliando le tasse diede il via ad un periodo di benessere che gli americani oggi rimpiangono.
Il suo ministro del tesoro ( fu anche capo dello staff della Casa Bianca) e quasi omonimo
, Donald T Regan, è in realtà l’autore della brillante operazione e che vorrei citare per tre ragioni:
Prima: è l’autore delle Reaganomics e proveniva dalla Merrill Lynch, ma anche da Guadalcanal, la prima battaglia di controffensuiva che gli americani vinsero nel Pacifico. Su duemila e cinquecento isole, era la sola base aerea ad essere protetta da un solo altro aeroporto e non da due come l’intero complesso di basi giapponesi ( per vincere bisogna sudare, l’eroismo – quando c’è – è solo un ingrediente).
Seconda : la sua dichiarazione all’atto dell’addio alla politica:” sono convinto che l’attitudine a considerare l’attività di governo dal punto di vista dello spettacolo , costituisca un pericolo per il processo democratico e per la Repubblica.
La simbiosi tra stampa e amministrazione Reagan instaurò un rapporto distruttivoteso a banalizzare , ai limiti del patologico, le faccende della Nazione.
Entrambi si dividevano la responsabilità, ma il partner attivo era sicuramente la casa Bianca. Quello fu il difetto più clamoroso di un’amministrazione che è stata una forza positiva per l’America e per il mondo intero”.
Terza: rientrato in Merrill Lynch creò un prodotto finanziario che servirebbe oggi in Italia per restituire il cerino nelle mani di un fisco arrogante e mentalmente ritardato: il Cash Management Account ( CMA). Il prodotto consisteva di creare un solo conto corrente su cui venivano messi i fondi di centinaia di clienti e ciascuno poteva lucrare gli interessi della propria parte. La ML non poteva usare il denaro o consigliare impieghi. Ciascuno dava i suoi ordini per la sua parte e questi venivano eseguiti. ><ma si trattava di masse di denaro che spuntavano le unghie delle banche.
Si era clienti importantissimi della banca che risultava la più remuneratriva, ciascuno poteva impiegare i soldi propri come voleva, ma interessi,commissioni, ecc. erano da magnate della finanza.
Se lo si facesse qui in Italia, ci sarebbe anche il vantaggio di mandare le famose segnalazioni a Bankitalia tutte assieme facendo loro passare la voglia di fare indagini a spese degli indagati !
Per chi volesse saperne di più, può leggere le sue memorie ” A Verbale ” edito da Sperling & Kupfer 1990.
In questo anniversario, i giornali ricordano l’attore e continuano beatamente ad ignorare cosa è veramente successo. E’ morto nel 2003 facendo scrivere sulla sua tomba accanto al nome : tenente colonnello dei Marines.
