Il legame tra Arabia Saudita e Stati Uniti ha quasi la stessa età dello sfruttamento del petrolio. E’ noto come Roosevelt morente al ritorno dall’ultima conferenza che spartì il mondo tra i vincitori della seconda guerra mondiale, sostò al largo della costa saudita per ricevere il re Abd el Aziz – fondatore della dinastia – a bordo dell’incrociatore Quincy .
i due suggellarono il patto petrolio contro protezione.
Dal gennaio 1945 ad oggi, hanno filato il perfetto amore. Poi il capo dei servizi segreti sauditi ha dichiarato ufficialmente ( usurpando il ruolo del ministro degli esteri Saud el Faisal) che l’Arabia Saudita ha deciso di prendere le distanze dagli Stati Uniti.
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ottobre 25, 2013 – 7:25 am
Categorie: corruzione, disinformazione, economia internazionale, intelligence, Irak, Libano, Medio Oriente, Politica Estera, Questione Palestinese, Siria, Storia, terrorismo
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EtichettatoBandar bin Sultan, Casa regnante saudita, CIA, Dick Cheney, Guerra civile in Siria, Unrest in Caucaso
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A forza di parlare delle elezioni nazionali che a me non sembrano vicine, tutti i media trascurano il fatto che tra meno di un anno ci saranno le elezioni europee per eleggere il Parlamento con maggior potere di influenza sulle nostre vite.
Nato come parcheggio per parlamentari obsolescenti – inizialmente non venivano eletti, bensì designati tra i parlamentari nazionali- dopo la decisione di farlo eleggere a suffragio universale, il PE ha preso piede gradatamente e pur non disponendo dei classici poteri di un Parlamento eletto, tende ormai ad appropriarsene, al punto che persino la prudentissima chiesa cattolica ha protestato recentemente segnalando una invasione di campo sul tema dell’aborto. Continua a leggere →
Secondo Eurostat, nel 2012 sui ventotto stati della Unione Europea 15 hanno ridotto il loro deficit, dodici lo hanno aumentato ed uno è rimasto stazionario.
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Nella foto, il re saudita Abdallah a Riad a colloquio con Abdallah Gül, il presidente turco giovedì scorso.
L’apertura del vaso di Pandora siriano sta provocando le prime conseguenze.
I grandi scontenti per la sordina posta alla guerra di Siria sono – come scrivevo nel post del 3 ottobre scorso -L’Inghilterra, La Francia la Turchia e l’Arabia Saudita e non fanno nulla per nascondere il loro scontento.
La Turchia ha dato il via alle rappresaglie Continua a leggere →
Ecco un documento che dimostra il coinvolgimento della CIA nell’uso di agenti chimici durante la guerra Iran-Irak. Si tratta di un documento rintracciabile nei national Archives in quanto ormai desegretato.
http://www.scribd.com/mobile/doc/163045562/embed?access_key=key-z5uio9kia395d8e8ljc
Ricordatevene la prossima volta che vi chiedono di indignarvi contro un belligerante. La guerra non è mai tra un innocente e un cattivo, ma sempre tra due ( o più cattivi).
Per questo l’Italia deve promuovere la neutralità armata del Mediterraneo.
http://www.scribd.com/mobile/doc/163045562/embed?access_key=key-z5uio9kia395d8e8ljc

http://corrieredellacollera.com
Qualche mese fa, gli Stati Uniti hanno desegretato una vecchia storia, ammettendo di essere stati all’origine del colpo di stato in Iran contro il governo Mossedeq nel 1953.
In quella occasione, l’Italia violò il blocco navale che impediva all’Iran di vendere il proprio petrolio nazionalizzato con la nave ” Mirella”, successivamente Mattei ruppe il cartello petrolifero che fissava nel 50-50 la percentuale di ripartizione coi paesi produttori portandola a 75-25 e ancora l’ambasciatore italiano ( Giardini mi pare ?) cercò di organizzare il matrimonio dello Scia Reza Palhavi con Maria Gabriella di Savoia.
Lo Scia, in attesa degli esiti del golpe, venne a soggiornare a Roma. Insomma, eravamo presenti con una serie di iniziative che ho ricordato qui in ordine non cronologico né esaustivo.
Questa vecchia storia si presta ad alcune notazioni che interessano il presente.
Gli Americani hanno creato fin dall’inizio della loro esistenza uno stato a mentalità protestante che, come noto, non dispone del lavacro della confessione.
Hanno una tecnica differente: per ogni grave ” peccato” esiste un luogo – e solo quello – dove è possibile commetterlo, in maniera da lasciar “puri” gli altri luoghi.
Il gioco d’azzardo ha Las Vegas, la prostituzione Reno, durante il proibizionismo c’era Chicago e così via.
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