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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC. DEL 3 APRILE 2013

PECHINO. 2. La Cina ha invitato oggi tutte le parti in causa nella penisola coreana a «esercitare la calma e la moderazione». Il portavoce del ministero degli Esteri, Hong Lei, ha aggiunto che Pechino è «dispiaciuta» per la decisione nordcoreana di riattivare il reattore nucleare di Yongbyon, annunciata oggi. Hong, in una conferenza stampa, ha tuttavia sottolineato che «le sanzioni unilaterali» non possono portare alla soluzione della crisi. Anche l’ambasciatore russo Grigory Logvinov ha affermato che la priorità nella penisola coreana è evitare uno scenario militare. Ovviamente — ha detto l’inviato speciale del ministero degli Esteri russo — «non siamo indifferenti alle tensioni sul nostro confine orientale». Continua a leggere

LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. OVVERO COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini

Non credo ci sia bisogno di scomodare Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare che la Democrazia ” col diritto al mugugno” basta a chi ha mentalità accomodante o addirittura servile , ma non si addice a uomini liberi.
Un cittadino è tale quando non solo conosce i suoi diritti, ma anche li esercita.
Quando c’è democrazia, c’è anche la libertà , ma quando c’è libertà , non è detto che ci sia democrazia e questa è la situazione che viviamo in questo momento politico.

Siamo liberi di protestare a patto che queste non producano conseguenze apprezzabili.

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QUANTE DIVISIONI HA IL PAPA? LE CHIESE CATTOLICA E ORTODOSSA SI ALLEANO PER OTTENERE UNA SOLUZIONE POLITICA IN SIRIA.

http://corrieredellacollera.com
nel post “piccoli passi verso la pace” pubblicato l’11 febbraio scorso scrivevo :
” Nel frattempo a Damasco cogliendo l’occasione dell’incoronazione del nuovo Patriarca ortodosso ” di Antiochia e dell’Oriente”, che succede a Ignatius IV , Giovanni Yazidis – siriano di Latakia, zona Alawita – è giunto anche il Patriarca maronita ( rito orientale fedele a Roma) il cardinale Bechara al Rai, grande critico della occupazione siriana del Libano e quindi avversario dichiarato degli Assad .
L’evento, avvenuto nella chiesa della Santa Croce e dato in diretta dalla TV siriana anche a dimostrazione che le notizie di attacchi ribelli a Damasco sono fandonie, ha consentito l’incontro tra prelati cristiani ( i cristiani sono oltre seicentomila e tutti o quasi pro- Assad ) , con il ministro dell’informazione Omran al Zoubi e col vice ministro degli esteri siriano Faisal Mekdad, i quali hanno ripetuto l’offerta di negoziati di pacificazione senza ingerenze straniere e senza precondizioni.”

Il post concludeva con un generico auspicio di pace che avrebbe potuto forse nascere a Pasqua.

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L’AMMIRAGLIO SCEGLIE DI GALLEGGIARE

Abbiamo tutti sentito ripetere la frase – pronunziata con tono degno di miglior causa – con cui l’Ammiraglio Di Paola, ministro della Difesa pro tempore ha liquidato le dimissioni del collega degli esteri Giulio Terzi.
” Non abbandono la nave”.
Già , ha abbandonato i marinai.

AUSTRIA FELIX E NAZISMO: “CHI HA DATO HA DATO.”…..di Antonio de Martini

Il quotidiano Der Standard in occasione del 75 anniversario dell’Anchluss ( spiego non per i miei lettori, ma per eventuali giornalisti specializzati in esteri: annessione dell’Austria alla Germania avvenuta nel 1938) ha svolto un sondaggio sul Nazismo.
Il 61% degli interpellati ritiene che la riflessione storica sul Nazismo sia stata sufficiente.
Il 57% ritiene che gli indennizzi alle vittime del Nazismo ed ai discendenti siano ugualmente sufficienti.
Il 42% degli interpellati ritiene che ” non tutto nel Nazismo era male”.
Non sono state fatte domande sui papà tanto affezionati alle figlie che ogni tanto vengono ritrovate negli scantinati del felice paese, nè sulle origini austriache del buon Adolfo.
Un 57% degli Austriaci ammette che ” nel Nazismo, tutto era male”. Sangue viennese.

DA LIBRE IDEE.ORG UNA ALTRA CONFERMA ALLA TESI CHE BISOGNA NAZIONALIZZARE LE BANCHE. LO DICE JOSEPH STIGLITZ E ORMAI ANCHE ALAN GREENSPAN. LO FECERO SVEZIA E NORVEGIA NEGLI ANNI 90. PERCHÉ NON NOI OGGI?

«La notizia che la nazionalizzazione delle banche potrebbe essere necessaria anche secondo Alan Greenspan dimostra quanto la situazione sia disperata: come è evidente da tempo, l’unica soluzione è che il nostro sistema bancario sia rilevato dal governo, forse sulla falsariga di quanto fecero Norvegia e Svezia negli anni ‘90». Parola di Joseph Stiglitz, docente della Columbia University e Premio Nobel per l’economia. Nazionalizzare le banche: «Bisogna farlo, e farlo in fretta, prima che altri soldi vadano sprecati in manovre di salvataggio», dopo la catastrofe planetaria provocata da «anni di comportamenti sconsiderati, tra cui la concessione di crediti inesigibili e l’avere giocato d’azzardo con i derivati». Teoricamente, siamo già alla bancarotta: se il governo rispettasse le regole del gioco, sono moltissime le banche che uscirebbero dal mercato. Nessuno sa con certezza quanto sia grande il buco: almeno due-tremila miliardi di dollari, se non di più.

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IL PAPATO E LA COMUNICAZIONE DI MASSA. Di GiC.

I mezzi di informazione di massa creano i personaggi e questa non e una novita. Giovanni XXIII che riesumò dopo secoli il tradizionale camauro divenne il Papa buono e innovatore.
Pio XII che tutti quelli della mia eta e altri ringraziarono con adunate oceaniche per il gesto a S. Lorenzo e forse anche a s. Giovanni divenne a poco a poco il Papa amico dei nazisti.
Paolo VI fu l intellettuale colto e pensoso che si inginocchio davanti ai brigatisti, dimenticandosi della Humane Vitae e della chiusura ravvvicinata del Concilio .
Giovanni Paolo I fu un gigante della Storia e non ci si ricordo piu che aveva scomunicato Lefebvre e i suoi accoliti. Giovanni Paolo I il buon parroco e basta.
Benedetto XVI il Papa teologo intransigente e restauratore e non colui che aveva tolto la scomunica ai lefevriani. E cosi via. Continua a leggere

VATICANO CONNECTION. di Piero Laporta

Lascio la parola all’interessato che sta conducendo una inchiesta sugli accadimenti vaticani. Io non ne ho conoscenza adeguata.

http://www.pierolaporta.it/il-calvario-di-bxvi-non-praevalebunt-6/

http://www.pierolaporta.it/il-calvario-di-bxvi-non-prevalebunt-6/

CONSIGLI AI GRILLINI SU COME RISPARMIARE SOLDI PUBBLICI, AMMESSO CHE QUALCUNO VOGLIA FARLO. di Antonio de Martini

Questo pezzo l’ho già pubblicato nel gennaio 2012 ( il 13). lo ripropongo ( ho aggiunto i grassetti), non si sa mai che qualcuno voglia leggerlo.

http://corrieredellacollera.com

“Si parla di risparmiare riducendo il numero della “auto blu”. E’ come chiudere i rubinetti sul Titanic. Si può migliorare il provvedimento, cedendo le auto ai 14.000 autisti in conto liquidazione assieme ad una licenza di autonoleggio e/o di taxi. in tal modo si riducono i tassisti a più miti consigli e si mostra  anche che non lo Stato non cede ai ricatti. E si risparmierebbero le spese di custodia del parco auto. Le ASL sono centri di corruzione immodificabili. Continua a leggere

IL NOBEL KRUGMAN: MONTI PROCONSOLE DELLA GERMANIA PER IMPORRE L’AUSTERITA’ ALL’ITALIA. E L’AUSTERITA’ E’ SBAGLIATA. PAROLA DI NOBEL.

 

Posted by keynesblog on 25 febbraio 2013 in Economia, Europa, Italia
In un duro editoriale sul New York Times, Paul Krugman accusa la tecnocrazia europea e la Germania di aver imposto ai paesi  periferici dosi crescenti di austerità, ignorando anche la revisione del Fondo Monetario Internazionale. E’ così che le “persone rispettabili” hanno dato fiato ai populismi, come quello di Berlusconi e Grillo.
di Paul Krugman dal New York Times del 24 febbraio
Due mesi fa, quando Mario Monti si è dimesso da primo ministro italiano, l’Economist ha rilevato che “La campagna elettorale a venire sarà, prima di tutto, una prova della maturità e del realismo degli elettori italiani”. L’azione matura e realistica, presumibilmente, sarebbe stata quella di far ritornare in carica Monti – sostanzialmente imposto all’Italia dai suoi creditori – questa volta con un mandato realmente democratico.
Beh, non è un bel vedere. E’ probabile che il partito di Mr. Monti arrivi quarto. Non solo ben dietro l’essenzialmente comico Silvio Berlusconi; Monti è dietro a un comico vero, Beppe Grillo, che, pur senza una piattaforma coerente, è diventato una forza politica importante. Continua a leggere