Archivi Categorie: Storia

Pacciardi : cerimonia alla Camera dei Deputati nel 20 della scomparsa. La Storia è maestra

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CAMERA:  MARTEDI’ CONVEGNO CON FINI SU RANDOLFO PACCIARDI
 
   (ANSA) – ROMA, 14 APR – La Camera dei deputati ospita il
convegno ” Randolfo Pacciardi, un protagonista del Novecento”
che si terra’ martedi’ 19 aprile, alle ore 15,00, presso la Sala
della Lupa.
   Aprira’ i lavori il Presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Interverranno Oscar Luigi Scalfaro, Franco Angioni, Antonio de
Martini, Giorgio Rebuffa, Paolo Palma. L’ appuntamento sara’
trasmesso in diretta sulla webtv di Montecitorio
(http: //webtv.camera.it).
   Il convegno e’ l’ occasione per presentare al pubblico
l’ archivio personale di Pacciardi donato alla Camera dei
deputati dall’ Unione democratica per la Nuova Repubblica e dalla
famiglia dell’ illustre esponente repubblicano nella persona del
nipote Franco Pacciardi.
   Il convegno tendera’ ad approfondire la figura, l’ opera e il
pensiero di Randolfo Pacciardi quale uno dei protagonisti del
‘900 italiano, sia nel suo ruolo di coerente oppositore del
fascismo e di combattente della guerra di Spagna a fianco dei
repubblicani, sia quale costruttore della Repubblica. Una
necessaria riflessione su un uomo che testimonio’ un’ idea alta
di repubblica e che animo’ il dibattito democratico, lasciando
insegnamenti di carattere culturale, etico e politico che
parlano ancora all’ Italia di oggi.
    Lo rende noto un comunicato di Montecitorio. (ANSA).
 CHI DESIDERASSE PARTECIPARE  DIA CONFERMA A IL CORRIERE DELLA COLLERA O DIRETTAMENTE A   cerimoniale.adesioni@camera.it  specificando “evento Pacciardi”

La nuova rivolta in Siria mette in luce un’altra comunità del mosaico del Levante : i Drusi. di Antonio de Martini

 E’ impossibile spiegare la rivolta in Siria senza illustrarne- spero brevemente –  gli iniziatori e  le motivazioni dei  suoi più tenaci combattenti: i Drusi.

Alcune religioni del Levante hanno assunto caratteri razziali marcati ( naso grifagno, biondismo) a causa dell’ endogamia rigorosamente praticata.  Gli Alaouti e i Drusi sono tra questi. Continua a leggere

Barak Obama: a quanti “stalli” ha diritto prima di precipitare? di Antonio de Martini

Aremmo dovuto capirlo quando rischiò lo stallo con Hillary Clinton ( 1)ai tempi delle primarie, ma attribuimmo la ragione al fatto di essere il primo candidato di colore. Continua a leggere

AFRICA: Guerra di Libia: salvate il soldato Alighieri.

Una serie di attacchi isterici hanno costellato  lo stillicidio degli arrivi di audaci navigatori improvvisati che solcano il Mediterraneo con navigli più fragili di quelli di Ulisse tremila anni fa.  Sono giustificati gli attacchi di isteria o gli sbarchi?  Rispondo prima  con un aneddoto e poi coi numeri. Continua a leggere

Le occasioni storiche perdute: ieri l’elettronica. Oggi l’emissione di neutroni ( energia) per ultrasuoni sperimentata dal gruppo di Fabio Cardone, Roberto Mignani e di Cherubini . di Antonio de Martini

Il signor Hertz  – non quello dell’autonoleggio – fu  lo scopritore delle  onde radio nel 1895.  Guglielmo Marconi  trovò il modo di applicarle a qualcosa di utile che ha cambiato la faccia del mondo.  La radio.Nel  primo  quidicennio  del 1900, questa applicazione cambiò il mondo militare, anche se gli italiani ancora stentano  in materia di elettronica.  Abbiamo perso un secolo.

I cambiamenti più evidenti, si ebbero in campo navale, perché le navi  poterono evitare di affidarsi alle segnalazioni visive, specie dopo la battaglia di Tshushima.

Durante la guerra Russo giapponese, la flotta russsa ( 30 navi all’arrivo)  proveniente dal Baltico ( un viaggio di 30.000 miglia) si avvicinava al Giappone  e mirava alla base  di Vladivostock dalla quale poi avrebbe  minacciato le coste Giapponesi a corona attorno al porto. e protetto la costa russa.

 Il vantaggio russo consisteva nel fatto che esistevano cinque passaggi per raggiungere Vladivostock e la flotta giapponese avrebbe dovuto sorvegliare tutti e cinque i varchi, frazionandosi.   I Russi scelsero il primo e più grande varco rappresentato dallo stretto di Corea al centro del quale c’era l’isola di Tsushima che divideva lo stretto in due canaliIl canale orientale  fu quello fatale.  L’enorme traffico radio   fu rilevato dalla Sinano Maru che  avvertì il comando , decidendo la sorte della battaglia.  I giapponesi si concentrarono dietro l’isola e sbucando all’improvviso presero i russi nella classica manovra a T.

Le attrezzature giapponesi erano inglesi e , qualcuna  italiana, quelle russe  erano  tedesche.  Nel decennio successivo, tutti impararono a sviluppare l’uso strategico e tattico della radio, tranne noi. Lo jutland e la guerra sui mari, non ci hanno insegnato  a non  snobbare chi ha delle intuizioni o fa ricerca, magari in proprio.  Il numero dei nostri brevetti ( di qualità sottotono) è  annualmente tradizionalmente inferiore a quello greco o portoghese.

Ai nostri giorni  , nella guerra di Libia, la guerra elettronica ha deciso la sorte dei combattimenti dando una superiorità assoluta agli alleati ,  come previsto da Giulio Dohuet (” Il dominio dell’aria” ed. A Mondadori 1932) , altro italiano ammirato  all’estero e soltanto  lì. 

Un gruppo di ricercatori  italiani , basandosi sulla fisica teorica ( in cui siamo maestri, non necessitando di tecnologie particolari) ha sperimentato una emissione di neutroni  da metalli inerti provocato da ultrasuoni.  Sul ferro, il materiale più inerte che c’è, hanno ottenuto  risultati strabilianti ( minimi come in ogni esperimento) : si è liberata il doppio dell’energia, la radioattività è risultata priva dei nocivi raggi alfa, beta e gamma e,  spegnendo gli ultrasuoni, l’emissione di neutroni è cessata subito . Sottoponendo allo stesso esperimento un materiale radioattivo come il torio, dopo 90 minuti la quantità di torio presente nella soluzione, sia le radiazioni,  risultavano dimezzati. In natura occorrono due anni perché ciò avvenga.  Il decadimento in questo caso è stato diecimila volte più veloce.

I risultati degli studi di Fabio Cardone e Mignani ( DEFORMED SPACETIME ) sono stati pubblicati dalla prestigiosissima editrice  SPRINGER VERLAG e

Anche per questo secolo, staremo a guardare?  Non potrebbe essere interessnte per il Giappone finanziare degli esperimenti  in corpore vivo? Io dico di si.

AFRICA :dalla seconda guerra di Libia , alla nuova guerra d’Etiopia: l’attacco è all’Italia o alla Cina ? di Antonio de Martini

L’altra settimana  c’è stata la “giornata  mondiale dell’acqua ” in tutto il mondo. ” Il  Corriere della collera ” ha approfittato di un minimo di  pubblica attenzione  per  iniziare gli amici alla  conoscenza dei meccanismi che rischiano di essere usati come strumenti di pressione politica e strategica nel grande gioco , per  quello che Mussolini, con felice intuizione giornalistica,  chiamo’   ” un posto al sole“. Continua a leggere

LA GALASSIA ARABA:Ci sono molti tipi di arabi. Ad esempio Gheddafi è uno sperduto di Allah, Tantawi un modernista. Ma il significato di questi termini non è lo stesso sulle due rive del Mediterraneo. di Antonio de Martini

La grande ripartizione tra gli arabi è quella tra nomadi e stanziali.  I nomadi hanno  prodotto, dicono,  gli elementi chiave della civiltà: il fuoco, le lingue, la religione, l’equitazione, l’allevamento, la metallurgia, la navigazione, la ruota, il mercato.

Gli stanziali hanno invece inventato le fortezze, le tasse, le epidemie. Parleremo dei Beduini, degli sperduti di Allah e dei modernisti, rimandando a miglior momento il resto. Continua a leggere

Syriana : può essere una occasione per Bashar Assad, ma non si piegherà al timing imposto dall’estero.

Questi ripetuti ultimatum alla Siria possono rivelarsi un vantaggio politico non indifferente per Bashar El Assad, almeno nel breve periodo, almeno questo è il parere di una giovane ed acuta analista dell’area che declina la possibilità di fare il suo nome come condizione per spiegarsi. Continua a leggere

Il mosaico delle religioni del Levante. Che differenza c’è tra sciiti e Sunniti

Alla morte di Maometto ( 632), contrariamente alle disposizioni del Corano che prescrive di seppellire i morti  in giornata ( si pensi al clima e all’epoca), il cadavere di Maometto restò per tre giorni  ignorato  nel suo giaciglio, mentre infuriava la polemica  tra seguaci e parenti su chi dovesse essere il successore. Continua a leggere

La crisi Mediterranea e i paesi arabi: L’Italia deve chiedere di guidare un Nuovo Rinascimento. La Francia per il suo passato coloniale non può. di Antonio de Martini

 

 E’ necessario – per le ragioni che illustreremo – tornare a studiare la Storia e la Geografia del mediterraneo per attuare una strategia di uscita dalla decadenza psicologica, politica, economica e morale nella quale stiamo affondando da almeno un quarto di secolo. Continua a leggere