Archivi delle etichette: Etiopia

ERRATA CORRIGE

la notizia della concessione di accesso Eritrea al porto di Assab per il traffico merci etiopico, a successiva verifica in loco si è rivelata priva di fondamento ed è – come minimo – una notizia prematura.

Mi scuso coi i lettori.

Ero troppo affamato di buone notizie e credere quel che si desidera è sempre pericoloso.

SCINTILLE DI PACE NEL CAOS IN LIBANO, ERITREA, STATI UNITI

LIBANO

Dopo oltre un anno di stallo  sulla elezione del Presidente della Repubblica, i due principali candidati alla suprema carica Samir Geagea e il generale già capo di SM  Michel Aoun, si sono incontrati ed hanno deciso – con un comunicato congiunto –  che al momento opportuno uno desisterà a favore dell’altro, ma hanno rifiutato di dire chi sarà il candidato comune. Continua a leggere

AFRICA. ETIOPIA: LE MANIFESTAZIONI DI CORDOGLIO PER LA MORTE DI MELES ZENNAUI ERANO GIA’ IN PREPARAZIONE DA UNA SETTIMANA. di Antonio de Martini

infatti il patriarca della chiesa Copta d’Etiopia, l’Abuna Paulos, era deceduto la settimana prima e da quel giorno datano i preparativi per l’imponente funerale, della cui spettacolarità ha usufruito anche Meles Zennaui deceduto improvvisamente a Bruxelles, grazie ad una furba regia del ministro dell’interno.
Morto Zennaui a mezzanotte tra domenica e lunedì, il martedì pomeriggio il feretro era già in Addis Abeba.

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VICINO ORIENTE. IL CONVITATO DI PIETRA E’ ISRAELE. GLI DIAMO LA PAROLA CON ALCUNI DOCUMENTI INEDITII

Proseguiamo nella pubblicazione di documenti di interesse. L’autore di questo documento – che è il primo di due- è un membro influente dell’establishement israeliano. Si chiama Nackik Navot, ha 80 e passa anni ed è stato tra l’altro vice capo del MOSSAD

IL CORRIERE DELLA COLLERA pubblica il testo di questi interventi alla Harward Business school sul tema ” What Israel Stands for” per togliere il velo della segretezza da una parte e della propagnada dall’altra. Questo intervento è del settembre 2010.

Israele come terreno di prova o laboratorio unico – e il “prodotto”

di NACKIK NAVOT

Per gli ultimi 60 anni Israele è stato una sorta di Laboratorio al servizio della società mondiale in molti campi: al suo servizio per ricostruirsi dopo lo spargimento di sangue e gli orrori della seconda guerra mondiale. La società occidentale ha cercato di ricostruirsi e di strutturare una nuova società mondiale adattando nuovi “termini di comportamento” per avere un mondo più sicuro per l’umanità.

A causa delle differenti culture dell’est e dell’ovest ci è voluto un po’ di tempo per capire come Continua a leggere

TEMPO DI NON UCCIDERE: Eritrea e Etiopia iniziano colloqui di pace

Non lo sapevamo, ma l’Eritrea ha l’esercito piu’ forte dell’intera Africa: duecentomila uomini.
L’impegno che Etiopia e Eritrea hanno messo per battersi, tramutato in impegno di sviluppo, avrebbe certo impedito periodi di carestia e centinaia di morti.
Gli sforzi dei contendenti non hanno mai consentito di attribuire la vittoria a una delle parti, dato che gli eritrei sono piu’ forti sul terreno e gli Etiopici sono riusciti a mantenere la supremazia aerea che e’ la chiave della sopravvivenza.
Cinquanta militari italiani attualmente vegliano su una tregua che nessuno vuole più rompere.
E’ voce comune in Africa che il leader Eritreo ISAIAS AFEWORKI e quello Etiopico MELES ZENNAOUI siano parenti.
E’ certo soltanto che entrambi provengono dalla regione del TIGRAI zona di confine molto contesa prima governata da RAS MANGASCIA’ SEJUM, molto amico dell’Italia, ora emigrato in Canada.
Questa estate il leader eritreo e’ venuto in Italia in incognito ed ha trascorso un breve periodo in Toscana , ospite di un amico italiano.
Sembra che abbia anche cercato una casa, non sappiamo se per investimento o per venire a viverci.
Dieci giorni fa e’ giunta voce che siano iniziati contatti molto discreti, miranti a regolare le questioni di confine, vertenti sul possesso di qualche villaggio non ricco, regolarmente massacrato dalle artiglierie o dai bombardamenti aerei. Esiste la concreta possibilita’ che la facciano finita, anche perche’ l’Eritrea sta tenendo a battesimo il nuovo vicino: la Repubblica del Sud Sudan che ha per padrini gli USA e promette sviluppo per il porto di Massaua , mentre l’Etiopia e’ stremata dalla campagna somala che le Nazioni Unite hanno finanziato con estrema parsimonia e inettitudine burocratica.
I due contendenti sembra siano allo stremo e disposti a concludere una pace onorevole.
Si vocifera che ci sia un’offerta di ospitare entrambi in Italia per i colloqui definitivi.
Avevo pensato che qualcosa Frattini avesse combinato di buono e che lo avevo giudicato male. In epoca ( mia ) di pentimenti, ero pronto a fare ammenda.Pare invece che l’iniziativa sia della Comunita’ di S Egidio.

Syriana : può essere una occasione per Bashar Assad, ma non si piegherà al timing imposto dall’estero.

Questi ripetuti ultimatum alla Siria possono rivelarsi un vantaggio politico non indifferente per Bashar El Assad, almeno nel breve periodo, almeno questo è il parere di una giovane ed acuta analista dell’area che declina la possibilità di fare il suo nome come condizione per spiegarsi. Continua a leggere

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