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ARABIA SAUDITA. IL PRINCIPE MUQRIN BEN ABDELAZIZ AL SAUD DIVENTA PRINCIPE EREDITARIO DEL PRINCIPE EREDITARIO. di Antonio de Martini

Col re ottantanovenne reduce dalla quarta operazione chirurgica e un principe ereditario, Salman ben Abdelaziz, ottantasette primavere suonate ( e suonato anche lui dall’Alzehimer ormai evidente) , assume rilievo particolare la nomina, avvenuta oggi, a ” secondo vice primo ministro” del principe Muqrin ben Abdelaziz al Saud, sessantasette anni ( è il più giovane tra i figli superstiti di Ibn Saud ) . Continua a leggere

MALI : DALLA GUERRA ASIMMETRICA, ALLA GUERRA CONTAGIOSA E – SORPESA – TUTTI E DUE I CONTENDENTI SI PREPARAVANO DA TEMPO ALLO SCONTRO. di Antonio de Martini

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La guerra dall’Afganistan ha tracimato in Pakistan ; dalla Siria , in Turchia e Libano; dal Mali, in Algeria e Burkina Faso; dalla Somalia, in Kenia.
Se non conoscete la storia della rana ( cinese ) nell’acqua calda, ditemelo che ve la racconto una prossima volta..

In Algeria, intanto, lo scontro prosegue: oltre l’impianto di produzione propriamente detto, esiste una sorta di villaggio costruito per gli addetti. I due ” compound ” distano circa 600 metri ( stando alla cartina) e uno dei due – la fabbrica – è ancora sotto il controllo degli attaccanti.
A questo punto, trenta morti in più o meno, non fanno differenza ai fini della valutazione politica che è molto complessa. Vediamola.

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L’AMERICA SI INTERROGA SUL RIMPATRIO DELL’ORO TEDESCO. NOI CI INTERROGHIAMO SUL FATTO CHE IL GOVERNO USA QUESTO MESE NON HA PAGATO IL FONDO PENSIONE DEGLI STATALI. di Antonio de Martini

Ieri sera, con una buona giornata di ritardo rispetto al ” Corriere della Collera” la catena televisiva CNBC  dava notizia dell’ordine di rimpaterio dell’oro tedesco e, nel titolo,  si chiedeva se fosse il caso di preoccuparsi. Hanno due notizie in più: da Londra sono già stati ritirati 2/3 dei lingotti in ottobre e anche Hong Kong lo ha fatto anni fa..

Per parte nostra, siamo preoccupati della notizia apparsa su “Le Figaro” di stamattina secondo cui il governo americano non ha versato il dovuto alla cassa pensioni dei dipendenti federali, spiegando il fatto con l’obbligo di non dover superare il tetto di sppesa consentito dal Congresso che è di 16.394 miliardi di dollari. ( sedicimilatrecentonovantaquattro miliardi di dollari USA). L’altro anno successo col rinnovo dei Bond cinesi. Continua a leggere

AFRICA, LE MOTIVAZIONI DELL’INTERVENTO FRANCO-BRITANNICO IN MALI. di Antonio de Martini

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Ambienti vicini all’intervento franco-britannico fanno sapere che la decisione di intervenire anticipatamente rispetto al calendario fissato dai lavori delle Nazioni Unite, è dovuto a informazioni, definite molto attendibili, provenienti dall’intelligence USA che attribuivano intenti federativi e di coordinamento militare alle tre delle organizzazioni ” islamiste” presenti nel territorio dell’Africa sub sahariana: AQIM ( Al Kaida del Magreb Arabo) , gli Shabab dell’Africa Orientale ed il Boko Haram dell’area nigeriana . Continua a leggere

AFRICA , MALI : LA FRANCIA INIZIA LA GUERRA PER IL CONTROLLO DELLE TERRE RARE. STA PER INIZIARE LO SCONTRO ANCHE PER LA SUCCESSIONE IN ARABIA SAUDITA ? di Antonio de Martini

le terre rare servono alla produzione dell’acciaio. Servono anche alla produzione dei computers ed altri aparecchi elettronici  usati principalmente per far funzionare la macchina da guerra dei paesi occidentali. Il Mali ha terre rare in abbondanza e un numero di guerriglieri non sufficiente ad impensierire.

L’anno scorso gli USA sbarcarono un reparto di  cento marines in funzione antiterrorista ( ne diedi cenno) . E’ della scorsa settimana l’annunzio che il governo Obama riconfermato ha deciso di dislocare distaccamenti di truppe in trentacinque paesi dell’Africa. Se a questi si aggiungono quelli in cui erano già acquartierati ( Gibuti, Etiopia, Uganda) abbiamo fatto l’en plein, perché  all’appello mancano solo Egitto e Sudan.

E’ sostanzialmmente per queste due  ragioni che la Francia ha deciso di intervenire ad onnta del parere negativo del governo americano ( la portavoce di Clinton , Susan Rice, ebbe a definire ” merda” il piano francese di intervento conntribuendo  così a giocarsi il posto di ssegretario di stato. Continua a leggere

SIRIA: GLI EROI SONO STANCHI (DI RACCONTARE BALLE) E LA GUERRA SI IMPANTANA. SI VA VERSO LO STALLO E IL NEGOZIATO. di Antonio de Martini

La coalizione composta da Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Arabia Saudita, Egitto, Libia, Turchia e Katar in quasi due anni di macelleria e propaganda non sono riusciti ad aver ragione della Siria di Bashar el Assad , l’oculista reclutato a forza alla politica dalla morte prematura del fratello.

Gli USA sono stati ingannati da illusioni autoprodotte, dalla sopravvalutazione della volontà di potenza della Turchia, la sottovalutazione della capacità di resistenza dei siriani.
Stanno imparando a conoscere un vicino oriente che non conoscevano: i libanesi hanno un governo filo Hezbollah e sono riusciti a demolire una rete CIA di diciassette persone, tutte arrestate, accecando il Dipartimento di Stato in un momento decisivo. I siriani hanno ” esportato” i non combattenti , come profughi, oltreconfine, ottenuto – a inizio guerra – una sovvenzione importante dall’Iran ( si parla di trenta miliardi di dollari) e sopratutto bloccato la propaganda via internet che si rivelò esiziale per Hosni Mubarak. Continua a leggere

Syria next step is a step down in the escalation by Antonio de Martini

I receive on a daily basis information from important gentlemen funded by not less important foundations of what is happening at the turkish or Jordan border.
I volunteer to enter In Syria and report some facts and findings I already checked during my trips, thanks to the opportunity to speak with people without interpreters.

1) the minority cartel that is ruling Syria is approximately 30% of the population ( Alawis, Shia , turkomans, Christians of different faiths and minor sects). The remaining 70% of Sunnis is divided between the regime followers ( 50%) and those in favour some sort of change ( 20%).
This 20% minority is divided among ” western democrats” (5%?) and Muslim loyal to Sunni Imams ( 10% probably, most of them flying the war in Jordan, Lebanon ) and a 5% funded by Saudi Arabia showing a salafist, ( rigid and medieval) religiosity.
Roughly, this mosaic makes a 65% majority for Assad regime, most of them for the sake of ” law and order” .
2) the repression of Syrian pro Assad forces is very heavy, due to the military training and doctrine received by Russian advisors: ” if in a building there is a sniper, destroy the entire building regardless of collateral damages”.

3) this rough attitude has caused many casualties even if not as many calculated – from London – by the Syrian observatory that has no connection with internationally recognised organisations with similar names .

4) in this situation, a shift of the balance of forces could happen only if – as happened in Lybia – an air support is given to the Syrian Liberation Army( by NATO or by US Air Force or both).
The situation is similar to the cuban anticastro army in 1961 or with the Iraqi Kurds in 1991.
No air support, no victory.

5) Turkish military are not eager to open a second front and are asking for more arms and funds .

6) in this situation every hope of a quick military solution is impossible, a sniper or bomb attack against Assad , or family, is difficult to replicate and a coup d’état from the army out of question. There has been too much bloodshed and comrades to revenge. It’s time to think the unthinkable: a political compromise with Assad before being involved with the salafist embarrassing company.

7) remember what Rabin said once: “peace has to be made with enemies, not with friends.”

DOCUMENTO ESCLUSIVO: LE PREVISIONI IN TUTTI I CAMPI DEL GOVERNO AMERICANO A TUTTO IL 2030 !

Il confuso finale di quest’anno bisestile ci spinge a tentare di  immaginare cosa accadrà nel prossimo FUTURO.

offro alla meditazione  spero intelligente di ciascuno dei lettori un documento eccezionale: ALTERNATIVE WORLD edito dal National Intelligence Council ( la famosa intelligence community  di cui fa parte la più famosa C.I.A.).

Si tratta di una previsione lungamente elaborata a tutto l’anno 2030.

Devo dire che l’analoga valutazione al 2020 – pubblicata  cinque o sei anni fa in Francia dal politologo Adler – si è rivelata finora valida quanto l’oroscopo del mago Otelma. Continua a leggere

LE ULTIME TRUPPE FRANCESI HANNO LASCIATO L’AFGANISTAN

Si tratta di due compagnie del 35 reggimento di Belfort che avevano l’incarico di coprire la ritirata del contingente principale.
È previsto che il reparto abbia una ” sosta di decompressione” di tre giorni a Cipro prima di rientrare definitivamente in Patria.
il ritiro delle truppe francesi inquadrate nel contingente ISAF , inizialmente previsto per il 2014, era stato anticipato da Sarkozy al 2013 per ragioni elettorali.
Hollande aveva rincarato la dose promettendo il ritiro entro il 2012 e con questo ultimo ritiro di truppe combattenti, mantiene anche questa promessa elettorale. Continua a leggere

MEDITERRANEO, UN MARE DI NOSTALGIE: DA GHEDDAFI A MUBARAK A BERLUSCONI. ARRIVA IL SOGNO DI UNA EUROPA DALL’ATLANTICO AGLI URALI O L’INCUBO DELL’EUROPA COLONIZZATA ? di Antonio de Martini

Stiamo tornando all’epoca dei protettorati di ottocentesca memoria e c’è chi vuole applicare l’idea anche all’Europa.
La Libia a oltre un anno dalla conclusione ufficiale delle operazioni N.A.T.O. , non ha ancora trovato la pace e la via della concordia nazionale che adesso spera di trovare con la creazione di una società petrolifera nazionale con direzione a Tripoli e robusta sede decentrata a Benghazi .
La governance sarà a sorveglianza britannica.

L’Egitto, nei suoi millenari annali, non aveva mai

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