Archivi Categorie: antiterrorismo

LA RASSEGNA STAMPA DI GiC

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BAMAKO ( Mali), 23. Un anno fa il colpo di Stato militare in Mali che il 22 marzo 2012 rovesciò il presidente Amadou Toumani Touré, mise il Paese fuori dall’ordine costituzionale e fece precipitare la crisi nel nord, dove erano insorti gli indipendentisti Tuareg, in una deriva favorevole al consolidamento di gruppi jihadisti.

Questi ultimi, nonostante il ritiro dalle città settentrionali al quale li ha costretti l’intervento armato francese dello scorso gennaio, mantengono intatta la capacità di colpire sia con azioni di guerriglia sia con attentati. Ancora nelle ultime ore si sono intensificati i combattimenti e

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LA TRAGEDIA DEI DUE MARÒ RICOSTRUITA IN OGNI FASE DA PIERO LAPORTA

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Riprendo dal blog http://www.pierolaporta.it. Una ottima ricostruzione degli eventi. Pagliacci. Il governo dell’Italia sovrana fa tornare in India i due marò, dieci giorni dopo aver annunciato che invece non sarebbero rientrati dopo un permesso in Italia per votare.

Pagliacci. Mercoledì 15 febbraio, 30 miglia a Ovest dalla costa meridionale indiana, nell’Oceano indiano, alle 16 ora locale, un’imbarcazione indiana, con cinque persone, alcune delle quali armate, fu dissuasa dall’avvicinarsi al cargo italiano «Enrica Lexie» dai marò del san Marco, di scorta, i quali spararono tre serie di colpi d’avvertimento col fucile AR 90/70. L’imbarcazione indiana si allontanò dopo la terza serie di raffiche.

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FARSA DEI DUE MARÓ : COMICA FINALE. di Antonio de Martini

Se fosse vera la voce che attribuisce a Gianfranco Fini la designazione di Giulio Terzi a ministro degli Affari Esteri, allora la trombatura elettorale non è una punizione sufficiente.
Se a questo si aggiunge che anche il dirigente del DIS ( coordinamento dell’intelligence interna e estera) Gianpiero Massolo ( detto ” ferma la volontà, salda la sede” per non essersi mai mosso da Roma dal 1988) è una creazione di Fini, ministro degli esteri, che lo chiamò a capo di Gabinetto dal Servizio del Cerimoniale dove aveva già superato la soglia di competenza, abbiamo fatto pilotto.

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC DEL 21 MARZO ( È PRIMAVERA!)

PECHINO, 20. La Cina intende promuovere il dialogo tra le due Coree e contribuire alla riconciliazione tra Pyongyang e Seoul. Lo ha assicurato oggi il nuovo presidente della Repubblica popolare, Xi Jinping, all’omologa sudcoreana, Park Geunhye, nel corso di una conversazione telefonica i cui contenuti sono stati resi noti in un comunicato dal ministero degli Esteri di Pechino. «La Cina — ha proseguito il leader della Repubblica popolare — è impegnata

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LA RASSEGNA STAMPA DI GiC

BREVE RASSEGNA STAMPA, 16-18 MARZO 2013

NEW YORK, 16 marzo. «L’utilizzo dei droni da parte degli Stati Uniti in Pakistan implica l’uso della forza sul territorio di un altro Paese senza il suo consenso, e per questa ragione rappresenta una violazione di sovranità»: è quanto afferma il ricercatore indipendente delle Nazioni Unite, Ben Emmerson, cui è stata affidata l’inchiesta sull’uso dei droni sopra le zone di confine tra Pakistan e Afghanistan. Emmerson, relatore speciale sulla lotta contro il terrorismo e per i diritti umani, aveva ricevuto l’incarico, a gennaio, dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, con il compito di svolgere un’indagine sugli attacchi effettuati con i velivoli senza pilota. Le conclusioni dell’inchiesta

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L’ EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA VINCENZO CAMPORINI COMMENTA LA CRISI ITALO-INDIANA E CHIARISCE ALCUNE RESPONSABILITA’

Il parlare felpato di chi ha ricoperto incarichi di responsabilità il generale Camporini lo ha abbandonato una sola volta, quando in una intervista al ” Corriere della sera” disse che non vedeva l’ora di andare in pensione per non avere piu a che fare con Ignazio Larussa che all’epoca faceva finta di fare il ministro della Difesa.

Per questo ha tutta la mia comprensione. Ci divide  invece la vicenda dell’ acquisto degli F35, anche se posso capire l’ansia del pilota che vede unicamente le migliorie tecniche, ma non accetto che dia  per scontata la mancanza di indipendenza nazionale che tale scelta implica.

In questa intervista, in cui è felpato ma chiaro, pubblicata nel numero in corso di Lookoutnews, chiarisce alcuni dubbi.

Le sottolineature in nero nel testo,  non sono dell’autore né dell’intervistato. A de M Continua a leggere

INDIA: L’AMBASCIATORE PORTERÀ PENA? SI TEME IL SUO ARRESTO PER L’AZIONE DI UN GOVERNO GIÀ DEFUNTO. DATE IL VOSTRO PARERE AI MEDIA

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La scelta del Governo Italiano di non rimandare in India i marò La Torre e Girone alla fine del permesso elettorale concesso dalla Corte Suprema Indiana sta determinando, oltre ad una grave crisi diplomatica con il Governo Indiano, una situazione di pericolo sia per l’ambasciatore d’Italia in India, ( l’ambasciatore indiano Basant Kumar Gupta, è stato trattenuto nel suo paese e in caso di arresto del nostro, non potremmo reciprocare) che per il personale dell’Ambasciata e dei Consolati e per tutti gli Italiani che risiedono ed investono in India.

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LA CACCIA A BEN LADEN SAREBBE COSTATA PARECCHI MORTI U.S.A. UN TESTIMONE RIFERISCE DI PARECCHIE ” BODY BAG” AMERICANE E I TEMPI SONO INVEROSIMILI.

Abu Ahmed al kuwaiti era un terrorista sperimentato, ma – stando alla versione americana – all’arrivo dei Navy Seals, alla caduta di uno dei due elicotteri blackhawk che si è abbattuto sul pollaio, allo scoppio delle serrature delle porte del muro di cinta fatte saltare, allo scoppio delle cariche esplosive applicate alla serratura della porta della casa, non ha reagito.
Non ha reagito nemmeno il fratello di Al Kuweiti , Abrar, e nemmeno il figlio di ben Laden ( Khalid) . Anche Osama ben Laden, il terribile guerrigliero globale, ha continuato a dormire il sonno del giusto.

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IN ISRAELE I MILITARI E L’INTELLIGENCE CHIEDONO LA PACE E DICONO DI MERITARE UNA LEADERSHIP MIGLIORE CON UN DOCUMENTARIO CHE VINCE IL PRIMO PREMIO IN ISRAELE di Antonio de Martini

L’Academy Award di Israele ha premiato il documentario ” The Gatekeepers” ( i guardiani). si tratta di un documentario diretto dal regista Dror Moreh che racconta la storia del servizio segreto militare – lo Shin Bet –  il braccio armato del Mossad.

E’ una storia di ebrei che parla di arabi.

Il nome si scrive sin bet, ma la pronunzia è shin, perché gli Israeliani hanno problemi a pronunziare la s.

La parola pace in entrambe le lingue ha identica radice salam, ma pronunzia differente in yddish: shalom.  Troppo poco per uccidersi a vicenda. Continua a leggere

PRETI E MARÓ’ IN SOCCORSO DI MARIO MONTI. MA NIENTE MARETTA !

In soccorso di un Mario Monti apparso ai più, boccheggiante e deconcentrato , arrivano i Marines sotto forma dei due Marò, ormai pendolari di lusso.
Mi dicono dalla regia che hanno ottenuto un permesso per venire a ….votare e per chi se non per colui che permette loro “di essere tecnici e girare il mondo” con trattamento di indennità di missione all’estero, invece che stare , a paga grama e di corvée su una caffettiera a Taranto?

In SudAfrica – legislazione anglosassone come l’India – Pistorius ha accoppato la fidanzata, ha confessato, contestato il poliziotto accusatore ed è uscito di prigione in tre giorni.
I nostri marò , benché le incombenze istruttorie in India siano terminate da un pezzo, restano a Nuova Delhi.
Tornano a due giorni dalle elezioni ( ma non ci sono le circoscrizioni per il voto all’estero? Un anno di residenza non bastava? ) , mentre avrebbero potuto restare in Italia in attesa del processo, vista anche la mega cauzione pagata.
Ma sarebbe mancato lo spot elettorale a favore del governo in periodo di silenzio elettorale ( che vale doppi punti).
Chi ha pagato il trasferimento? Se alla corte dei conti c’è qualcuno, batta un colpo.

Visto che siamo in tema di aiutini al governo, il cardinal Bertone – ministro di uno stato estero – dopo aver incassato l’esonero dall’IMU per gli immobili ecclesiastici e ” un primo lascito” di quattro milioni di euro per l’ospedale genovese Gaslini, sempre di proprietà ecclesiastica, ha ritenuto di far distribuire nei conventi, ospizi di anziani , parrocchie fedeli qui a Roma, i fac simile delle schede di votazione con già stampato il voto a favore di Mario Monti.
Poiché i soldi sono i nostri, la riconoscenza andava mostrata agli italiani.
Ma chi sono io per lamentarmi di questo voto di scambio rateale se Italo Calvino nel suo ” un giorno da scrutatore” ( immaginava nel pamphlet un seggio in un ospizio coi vecchietti “accompagnati” a votare da preti solerti) concludeva il testo mostrando serena accettazione?