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PRETI E MARÓ’ IN SOCCORSO DI MARIO MONTI. MA NIENTE MARETTA !

In soccorso di un Mario Monti apparso ai più, boccheggiante e deconcentrato , arrivano i Marines sotto forma dei due Marò, ormai pendolari di lusso.
Mi dicono dalla regia che hanno ottenuto un permesso per venire a ….votare e per chi se non per colui che permette loro “di essere tecnici e girare il mondo” con trattamento di indennità di missione all’estero, invece che stare , a paga grama e di corvée su una caffettiera a Taranto?

In SudAfrica – legislazione anglosassone come l’India – Pistorius ha accoppato la fidanzata, ha confessato, contestato il poliziotto accusatore ed è uscito di prigione in tre giorni.
I nostri marò , benché le incombenze istruttorie in India siano terminate da un pezzo, restano a Nuova Delhi.
Tornano a due giorni dalle elezioni ( ma non ci sono le circoscrizioni per il voto all’estero? Un anno di residenza non bastava? ) , mentre avrebbero potuto restare in Italia in attesa del processo, vista anche la mega cauzione pagata.
Ma sarebbe mancato lo spot elettorale a favore del governo in periodo di silenzio elettorale ( che vale doppi punti).
Chi ha pagato il trasferimento? Se alla corte dei conti c’è qualcuno, batta un colpo.

Visto che siamo in tema di aiutini al governo, il cardinal Bertone – ministro di uno stato estero – dopo aver incassato l’esonero dall’IMU per gli immobili ecclesiastici e ” un primo lascito” di quattro milioni di euro per l’ospedale genovese Gaslini, sempre di proprietà ecclesiastica, ha ritenuto di far distribuire nei conventi, ospizi di anziani , parrocchie fedeli qui a Roma, i fac simile delle schede di votazione con già stampato il voto a favore di Mario Monti.
Poiché i soldi sono i nostri, la riconoscenza andava mostrata agli italiani.
Ma chi sono io per lamentarmi di questo voto di scambio rateale se Italo Calvino nel suo ” un giorno da scrutatore” ( immaginava nel pamphlet un seggio in un ospizio coi vecchietti “accompagnati” a votare da preti solerti) concludeva il testo mostrando serena accettazione?

UNA DELEGAZIONE DI TRE CARDINALI E QUATTRO MONSIGNORI SI RECA A DAMASCO PER SOLIDARIZZARE COI CRISTIANI E CHIEDERE UNA SOLUZIONE POLITICA. di Antonio de Martini

Ci voleva un Papa tedesco per sconfessare col sorriso un anno e mezzo di politica aggressiva della UE e degli Stati Uniti: ci vuole una soluzione politica; serve una offerta di solidarietà ai cristiani d’Oriente ( che sono schierati con Assad) e il fatto stesso che la meta della delegazione di pace sia Damasco, esclude la possibilità di un incontro coi ribelli.
L’annunzio della Santa Sede è stato dato il mattino seguente l’annunzio che la Unione Europea aveva inasprito le sanzioni contro la Siria. Continua a leggere

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