Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

CRISI SIRIANA. GLI ASPETTI POLITICO-MILITARI DEL CONFLITTO. SI RITORNA ALLA GUERRA ASIMMETRICA COME IN LIBIA, MA LA SIRIA SI DIFENDERA’ A TUTTO GAS. di Antonio de Martini

Benjamin Barthes su ” Le Monde ” del 21 luglio e Janine Di Giovanni sull’Herald Tribune del 24 luglio, ci aiutano a capire cosa stia veramente succedendo in Siria, sia ai piani alti che a quelli bassi.

Quel che è certo è che risulta sempre più vero il motto di Jean Paul Sartre citato dal professor Chams el Din Chitour, emerito dell’Università di Algeri: ” quando i ricchi si fanno la guerra, a morire sono i poveri”.

Bella ripetizione dell’immaginifico detto napoletano :” i foderi combattono e le sciabole stanno appese“.

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RISPOSTA SULLA SIRIA A UN ANONIMO CHE DICE DI NON ESSERLO PERCHÈ SI FIRMA “PAOLO”

Ho risposto a un lividone che si firma “Paolo ” ritenendo con questo di poter rifiutare la qualifica di anonimo, e che mi ha accusato di non essere del suo parere e di aver nascosto il fatto che Assad padre rase al suolo la citta di Hama.

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ANCORA SULLA BULGARIA E SULL’ATTENTATO. di Antonio de Martini

Ho ricevuto alcune suggestioni circa la possibilità che l’attentato sia stato fatto da agenti israeliani per creare una accusa contro l’Iran.
Un amico mi ha inviato un link con la “press TV ” americana che ospita il testo di una blogger, pieno di notizie precise, ma a mio avviso, intenzionalmente mal interpretate.
L’equivoco mediatico credo sia stato alimentato dalla fretta con cui Netanyahu ha accusato l’Iran.
Ricorda la fretta con cui José Maria Aznar accusò l’ ETA per gli attentati di Madrid, giocandosi il posto.

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Tra le risposte al post sull’antisemitismoripreso da Haaretz, quotidiano israeliano molto accreditato, ho avuto una risposta segnata proveniente da ” plokamos” che non sono riuscito ad aprire dal blackberry e che non è riuscito ad entrare nell’IPad, che come sappiamo, non ha ancora virus. Plokamus ha mantenuto la promessa, bloccando il blackberry. Lo ringrazio perche passero il Week End in pace e lo segnalo al disprezzo della rete.

GUERRE E FESTE DELL’ ISLAM: ISTRUZIONI PER L’USO. di Antonio de Martini

Dall’Oceano Atlantico al Pacifico, in ogni paese mussulmano, con l’inizio del Ramadan
( il rovente ) si pratica un mese di digiuno diurno : niente acqua, cibo, sesso, sigarette – a meno che non si sia in guerra o troppo piccoli o anziani, malati o donne in stato interessante.
Dall’alba al tramonto, l’islam si ripiega su se stesso e ciascuno ha l’opportunità di meditare su se stesso e sul significato da dare alla propria esistenza.

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UN ‘ALTRA FORMA DI TERRORISMO E’ L’ ANTISEMITISMO. ECCO UNA STATISTICA SUL TERRORISMO ANTISEMITA CHE NON TROVERETE NEMMENO PIU’ SUL SITO DEL GIORNALE CHE L’HA PUBBLICATO.

Cinquantotto episodi di attacchi antisemiti nel solo mese di giugno. 154 nel semestre. 411 lo scorso anno. E nessuno ne parla. Una coraggiosa giornalista israeliana ha scritto sul giornale israeliano Haaretz un articolo sulle persecuzioni che subiscono i semiti palestinesi da parte dei coloni israeliani che occupano le loro terre in spregio alle risoluzioni O N U, quindi illegalmente.

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BULGARIA E SIRIA. DITELO CON LE BOMBE ( SECONDA PARTE)

Pur nato nei paesi a forte tasso di pressione governativa e per reagire a oppressioni straniere con forze preponderanti, il terrorismo non ha mai goduto di simpatie se non dei simpatizzanti irredentisti.
Assassini italiani contribuirono alle lotte di indipendenza ( da Ciceruacchio che uccide Pellegrino Rossi, a Felice Orsini – 41 morti a Parigi con una bomba per Napoleone III – a Guglielmo Oberdan ) e per la democrazia ( Gaetano Bresci che uccide Umberto I nel 1900). Continua a leggere

BULGARIA E SIRIA. DITELO CON LE BOMBE O CON UN ATTENTATO. COSTA DI MENO E RENDE DI PIÙ. di Antonio de Martini

Quando il frastuono della propaganda si fa assordante, confuso, sfrontato, il sistema più efficace per mandare un messaggio semplice e inequivoco, è quello delle bombe. Anonime nella esecuzione e nei mandanti, chiarissime quanto a destinatario, prevedibili negli effetti politici , contenute nei costi.

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ALLA VIGILIA DEL RIFINANZIAMENTO DELLA GUERRA IN AFGANISTAN: NELLE STATISTICHE, SIAMO TRA ” GLI ALTRI PAESI”. di Antonio de Martini

Il comando americano ha comunicato le perdite ISAF da gennaio a oggi: 243 morti. 128 americani. 28 britannici. 33 ” altri”. I nostri morti sono lì, tra gli ” altri”.
Siamo alla vigilia del rifinanziamento della guerra in Afganistan da parte di un governo che ha ridotto gli asili nido in Patria e nega le indennità dovute ai familiari delle vittime col pretesto che non essendo una guerra dichiarata, ma ” una operazione di polizia” internazionale , le indennità di guerra non possono essere corrisposte.
La conferenza internazionale sull’Afghanistan ha deciso per il 2014 l’inizio del graduale ritiro delle forze militari impegnate nel paese .

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IERI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO HA INAUGURATO LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL SUO PARTITO di Antonio de Martini

Ieri, i docenti di Scienze Politiche sono stati convocati al Quirinale , l’ordine dei lavori invertito ed è stata data subito la parola al ” presidente emerito” della Corte Costituzionale Pier Alberto Capotosti.
Per chi non lo sapesse, emerito, vuol dire che adesso è scaduto come una scatoletta di Simmental.

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