Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

MERKEL, IL NOSTRO REFERENTE AL FONDO MONETARIO E IL RAPPRESENTANTE DI MOODYS HANNO UNA COSA IN COMUNE : IL PASSAPORTO TEDESCO!

L’articolo de ” Il foglio” si intitola ” contro l’economia italiana e l’incapacità di vendersi bene a Bruxelles”.
Non fa nomi, ma dice che “nell’estate 2011 il rappresentante tedesco {nelFMI] ha impedito la diffusione delle analisi che mostrano quanto fosse non giustificato un rischio elevato di insolvenza dell’Italia. Continua a leggere

SIRIA: ATTENTATO TERRORISTICO: SALTA IN ARIA IL MINISTRO DELLA DIFESA E VIENE ABBATTUTO UN ELICOTTERO. SIAMO ALLA FASE FINALE? di Antonio de Martini

Avevo apprna spedito il post precedente sulle pressioni e le sanzioni economiche che precedono la guerra guerreggiata, che giunge notizia di un attentato terroristico all’interno del ministero della sicurezza nazionale. Secondo notizie raccolte da www.corrieredellacollera.com il ministro sirano della Difesa Daoud Rajha è rimasto vittima assieme ad un numero imprecisato di altri funzionari siriani della sicurezza durante un briefing.

Sempre dalle stesse fonti risulterebbe abbattuto un elicottero governativo.

Le due notizie fanno capire che il tipo di “resistenza” dell’esercito di liberazione di Siria si base su exploits dello stesso tipo di quelli organizzati dalla “Rosa Bianca” nell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944, organizzato da un pugno di persone prive di seguito popolare reale ed eseguito dal tenente colonnello Von Stauffenberg.

Nulla a che vedere con le imponenti manifestazioni egiziane o tunisine che testimoniavano la stanchezza del popolo nei confronti dei rispettivi regimi.

La notizia dell’abbattimento dell’elecottero, a meno che non si tratti della fortuna del principiante, potrebbe significare che il governo americano guidato da Barak Obama e dalla Clinton, esaperato dalla inconcludenza della “resistenza” e dalle critiche veementi ricevute a Gerusalemme nei giorni scorsi, ha dato il via al piano di attacco finale mirante al “regime change”, perché se Obama si presenterà alle elezioni senza aver risolto il problema Siria , sarà inevitabilmente in contrasto con la lobby elettorale ebraica degli Stati Uniti, rendendo vera la previsione di Steve Jobs ( di padre siriano) che lo definì “one term president”.

Per l’elicottero, dicevamo, se non si tratta di un colpo fortunato, si tratta di uno stinger ( missili portatili guidati) e questo strumento messo in mano a fanatici islamisti momentaneamente alleati, crea preoccupazione circa l’uso che ne potrebbe fare un giovane zelota equanimemente anti Assad e anti Israele.

A COSA SERVE IL SERVIZIO SEGRETO di Antonio de Martini

Oggi per scoprire segreti militari basta un satellite o anche un Drone delle dimensioni di una mosca.
Un servizio segreto serve a preparare e vincere una guerra, possibilmente senza combatterla, mediante il condizionamento della pubblica opinione.
Ciò può avvenire mediante aggressione mediatica diretta ( es la BBC inglese con l’Italia 1940-1945) o la penetrazione capillare di idee opportunamente teleguidate che trasformino in verità assoluta un interesse politico ben identificato dalla geopolitica.

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IL MEDITERRANEO FA UN PASSO AVANTI: LO SCRITTORE FRANCO-LIBANESE AMIN MAALOUF TRA GLI IMMORTALI SULLO SCRANNO DI LEVY STRAUSS

Era già stato eletto alla Académie Française nel giugno 2011 e nel primo giorno d’estate 2012 ha occupato lo scranno numero 29. Continua a leggere

IL SITO USA SCRAPMONSTER CI DA UNA NOTIZIA SULL’ITALIA: NASCE IL MERCATO DELL’ORO ON LINE ( ma non ditelo a nessuno ssssttt) di Antonio de Martini

Il sito americano www.scrapmonster.com informa che la ITALPREZIOSI, quest’anno un incremento di fatturato del 72% nella vendita di lingotti e scaglie d’oro, ha stipulato un accordo con il broker DIRECTA – che vende tramite 180 istituti bancari con oltre 3.400 sportelli – in base al quale hanno aperto un sito di vendita on line di pezzi d’oro e lingotti di varia misura e peso.

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GLI EQUILIBRI GEOSTRATEGICI DEL MEDITERRANEO VISTI DA DE MICHELIS

Domani alle 16,30 in corso Rinascimento 40 ( Biblioteca Alessandrina) Gianni De Michelis presenta il suo libro ” Mediterraneo in ebollizione” ( cause e prospettive della primavera araba) Boroli editore.

L’autore è stato per anni al centro della politica estera italiana come ministro, fondatore italiano dell’ASPEN Institute e  ancora adesso  svolge un ruolo importante come Presidente dell’IPALMO.  Il  suo pensiero strategico  è naturaliter legato  a quello Atlantico.

Ovvio che egli veda più  come una opportunità il nuovo atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti dei nostri vicini meridionali, Continua a leggere

UNGHERIA: MINACCE OBLIQUE ALLA INDIPENDENZA NAZIONALE. di Antono de Martini

Efraim Zuroff del centro Simon Wiesenthal di Zurigo ha annunziato di aver individuato il criminale nazista piu ricercato della terra: tale Laszlo Csatary , sconosciuto al portalettere.
pare fosse ricercato per complicità nell’assassinio di 15.700 ebrei avvenuto nel corso della seconda guerra mondiale.

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COSA PUO’ FARE L’EUROPA PER FERMARE LA CRISI. di Antonio de Martini

Nello scorso post abbiamo visto cosa potrebbe fare un governo nazionale per portare in Europa un paese più ordinato, più giusto e più pulito.
In buona sostanza, tenendo la Pubblica Amministrazione a briglia stretta, si reciderebbe il canale

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CHI DEVE SALVARCI , L’ ITALIA O L’EUROPA? di Antonio de Martini

Romano Prodi, sul” Messaggero” di oggi, dice col garbo consueto quel che dico io da quando è iniziata la crisi e che ho condensato ieri nel grafico del Fondo Monetario Internazionale:
A) non sembra esserci via di uscita nell’obbedire ai ” consigli” offerti con disinvoltura estorsiva da Moody & compari.
B) servono ” nuovi capitoli ispirati a Keynes”
C) l’alternativa potrebbe essere fronteggiare una rivolta
Le sole differenze rispetto alle mie tesi è che Prodi attribuisce ogni inerzia e potere salvifico all’Europa – normale per un ex presidente della UE e collega di Mario Monti – e non accenna a possibili idee Keynesiane per uscire dalla crisi e anche questo è normale per un ex primo ministro che non dispera di essere chiamato a riparare i danni che ha contribuito a fare o che non ha denunziato con sufficiente vigore.
Ritengo che possano e debbano essere fatti alcuni sacrifici straordinari ed eccezionali, importanti a livello nazionale da realizzarsi in una con quelli europei, per convincere tutti.
1) unificare tutti gli enti di previdenza, unificando anche le regole distributive delle pensioni , al gradino più basso, eliminando ogni compromesso precedente. Un esempio per tutti: non è giusto che i giornalisti percepiscano dodici mesi di indennità di disoccupazione e stipendio pieno. Abolire enti tipo ENPAM ( incamerando tout court il patrimonio, superiore ai 14 miliardi) se necessario facendo ricorso alle leggi emesse nel dopoguerra contro gli illeciti arricchimenti del fascismo ( ente fascista Dice l’atto costitutivo).
2) Tassare chi percepisca più di due pensioni, confiscando la terza con tassa di pari importo.
3) Regolare con apposito decreto le buonuscite dei pubblici dipendenti, dei parlamentari e delle imprese private, limitando l’importo a non oltre i centomila Euro.
4) Licenziare, con buonuscita, ma immediatamente , chiunque sia entrato nella Pubblica Amministrazione senza aver vinto un regolare concorso. abolire ogni fuoribusta, indennità abiti borghesi et similia.
5) Applicare – sempre per decreto – la regola ” nella P. A. uno per famiglia” Al ministero degli Affari Esteri, un ex segretario generale ha piazzato una covata di quattro discendenti, non brillantissimi.
Nel caso di coniugi, uno dei due a scelta deve dimettersi entro due anni.
6) ogni cifra sequestrata dalla magistratura deve essere, ipso facto, trasformata in Buoni decennali del tesoro.
7) proibire il passaggio dalla Pubblica Amministrazione all’impiego privato ( o associativo) nel settore per tre anni dopo la fuoriuscita. La maggior parte degli alti quadri delle FFAA entra con incarichi remunerativi , ad esempio in Finmeccanica, che ha se non unico, principale cliente, proprio Finmeccanica, fino giù giù nella scala della dignità al caso di un capo di S M dell’esercito che accettò un incarico di ” dirigente” non meglio specificato nella filiale FIAT di Bolzano.
8) Ripristinare la separazione tra banche commerciali ( che ricevono i nostri depositi) e banche d’affari abilitate a sottoscrivere derivati et similia unicamente con capitali propri.
9) limitare la dimensione delle banche, in maniera che non possano esserci ” banche troppo grandi per fallire” e proibire la presentazione alle elezioni di banchieri che non si siano dimessi dall’incarico almeno nove mesi prima dell’inizio dei comizi elettorali ( se ci sono elezioni anticipate, pazienza, come accade per i comandanti di reparti militari).
10) proibire l’uso della dizione ” Banca popolare” o ” Cassa di Risparmio” per istituti ormai acquistati da colossi privati: la Cassa di risparmio di Civitavecchia, non è che uno scheletro comprato da Banca Intesa, come pure la ” Banca Popolare di Spoleto” o la ” Cassa di risparmio di Puglia” ed altre. Si tratta di dizioni ingannevoli e rappresentano una vera e propria frode in commercio. I fondi non vengono impiegati sul territorio come si crede.
Sempre in tema di incompatibilità ordinare il licenziamento di tutti i funzionari e dirigenti della Sorveglianza di BANKITALIA assunti dalle banche da loro ispezionate e dei militari della guardia di finanza in identica situazione.
Ecco, se uno straccio di governo decidesse queste misure, l’aiuto europeo verrebbe copioso e se il Parlamento si opponesse, verrebbe in soccorso la gente come noi. Non coi forconi. Con le forche.

GIOVANNI LUPERI. CHI ERA COSTUI ?

L’altro giorno ho scritto un post sul fatto che tutti i reperti riferentesi all’attentato terroristico di Brindisi in cui è morta la studentessa Melissa Bassi, sono andati ” accidentalmente bruciati” e le eventualita di trovare nuove prove o complici, sono andate in fumo, in contemporanea al cambio della guardia avvenuto ai vertici della polizia.

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