Archivi del mese: gennaio 2015

L’EUROPA CON L’ATTENTATO HA PERSO UNA BATTAGLIA. COI FUNERALI MEDIATIZZATI HA PERSO LA GUERRA. di Antonio de Martini

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Ieri, sabato, si sono riuniti assieme al ministro USA della giustizia, Eric Holder, i ministri dell’interno di Italia, Spagna, Francia, Germania, con la partecipazione di non meglio identificati esperti canadesi e americani.
All’ordine dei lavori figurava il potenziamento di Europol, la eventuale revisione degli accordi di Schengen e una serie di altre “misure di sicurezza” non comunicate ai media.
Cosa c’entrasse il ministro USA della giustizia con le misure di sicurezza interne alla UE non è chiaro solo agli ingenui. Continua a leggere

JE SUIS AHMED, NON CHARLIE. SPIACENTE. di Antonio de Martini

Gli aspetti paradossali della tragedia parigina non cessano di stuzzicarmi: l’occidente – per occidente intendo gli USA- hanno ammazzato oltre un milione di persone abitanti nei paesi arabi e immediati dintorni dal 2003 a oggi con la partecipazione attiva di quasi tutti i governi europei, eppure non appena un arabo sbarca da noi, ci industriamo a compiacere lui e a rispettare la sua cultura, la stessa che abbiamo cercato di distruggere a suon di bombe quando stavano tranquilli a casa loro. Continua a leggere

LA RASSEGNA STAMPA DEL SABATO. di Giovanni Ceccarelli

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• Dopo la comparsa dell’ISIS (o come lo si vuol chiamare) e il ritiro degli USA dall’Afghanistan il numero di “kamikaze” che si fanno esplodere è aumentato del 94% secondo l’Istituto per la sicurezza nazionale di Tel Aviv.
(Haaretz, 4 gen 15).
• Due gemelle dell’Illinois di 90 anni sono morte lo stesso giorno, a Natale 2014.
(CNN, gen 2015)
• Antony Banbury, il capo del gruppo delle N.U. che si occupa dell’Ebola Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO DI BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI”. ( seconda parte) di Mario Esposito

L’ORO DEPOSITATO PRESSO BANKITALIA NON È PRIVATO. È DI TUTTI GLI ITALIANI. NESSUNO PUÒ APPROPRIARSENE. NON DIMENTICARE MAI.

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continua dal post di ieri col medesimo titolo.

 L’ORO E’ ANCHE UNA GARANZIA PER RECEDERE DALL’ EUROSISTEMA

L’oro rappresentava – e rappresenta oggi ancora , se è vero, come pare non possa smentirsi, che l’Italia potrebbe recedere dall’ Eurosistema ( diversamente, il conferimento della funzione monetaria  nel SEBC non sarebbe tale, trattandosi, pur a dispetto di ogni evidenza normativa di una cessione definitiva) –  un bene strumentale  all’esercizio di un ufficio sovrano, delegato alla Banca mediante la sua stessa istituzione e, poi,  ulteriormente regolato con le modifiche successivamente intervenute.

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PERCHE’ L’ORO BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI. ( prima parte) di Mario Esposito”

RIPETERE FINO ALLA NOIA CHE L’ORO DELLA BANCA D’ITALIA È NOSTRO. DIMOSTRARLO. DIFENDERLO.

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Pubblichiamo la prima parte di un intervento ben argomentato di Mario Esposito, avvocato, professore straordinario di diritto costituzionale presso l’Università del Salento. La parte successiva ( l’ingresso del nostro paese nel SEBC)  seguirà domani.

Con un linguaggio professorale, ma senza peli sulla lingua, il professor Esposito ci spiega pazientemente e con serene argomentazioni quale sia la natura della Banca d’Italia e le caratteristiche proprietarie del deposito dell’ oro Bankitalia. L’articolo riprodotto è tratto dalla rivista ” LA FINANZA”  redatta da specialisti di dodici grandi università sparse per il mondo e coordinati dal prof Vittorangelo Orati rettore dell’International  Institute of Advanced Economics and Social Studies.

Come ha rammentato su queste pagine Giorgio Vitangeli, nel 2009 Claude Trichet allora Governatore della Banca Centrale Europea si domandò se essa non appartenesse al popolo italiano piuttosto che all’Istituto centrale.

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A COSE FATTE.

Credo che i sanguinosi eventi sciorinati dai media con un’orgia di retorica e sensazionalismo siano ormai commentabili con un minimo di serenità. Lo faccio in ritardo avendo subito per tutto il giorno un regime di isolamento internet a entrambi i miei computer.

critica etica: sia è trattato di uno scontro tra chi ritiene che il sacro esista ancora e meriti il sacrificio della vita e chi ha ormai messo da parte ogni domanda sul nostro esistere e vive limitandosi a consumare. Certo i due disgraziati ( tre) alle domande non infondate che si si sono posti hanno dato risposte sbagliate e deliranti anche per mancanza di interventi educativi.

critica politica: non sono d’accordo con chi sostiene che si tratti di una guerra tra Europa e Islam. Si tratta  chiaramente di uno scontro tra occidente e mondo arabo. Non ci sono indonesiani, indiani, filippini o cinesi di religione mussulmana. Ci sono solo arabi ( frettolosamente forniti di passaporto UE e incoraggiati ad andare volontari in Siria, anche questa negli ultimi sei giorni ribattezzata Irak), che mescolano istanze panarabe con pulsioni pseudo religiose proprio come migliaia di cattolici italiani hanno sfruttato la credulità e la pietas  popolare degli italiani tutti  costruendo una associazione a delinquere di stampo politico e ottenendo suffragi  col proclamarsi seguaci di  una religione di cui hanno violato sistematicamente  tutti i comandamenti, nessuno escluso.

Numerosissimi i tentativi di disinformazione ancora in corso da parte di tutte le fazioni coinvolte che cercano di interpretare e sfruttare gli eventi a proprio vantaggio. Nessuno ha fatto notare che ad onta della presenza sul territorio francese di cinque milioni di persone di origini straniere in massima parte mussulmana, i due fuggiaschi non hanno ottenuto alcun aiuto.

critica militare: 88.000 uomini contro tre. Dal punto di vista propagandistico valgono una guerra persa. Il premier Valls ha tentato di limitare i danni e ha già lanciato la croce addosso all’intelligence, ma responsabilità sono da addebitare anche al governo che ha attuato un frazionamento di attribuzioni che alla fine ha costretto – come durante l’affare Merah- l’autorità politica ad assumere direttamente il comando.

il coordinamento tra polizia e esercito è stato penoso, non è esistito un piano di isolamento della città con posti di blocco in entrata o in uscita. È stato solo grazie al desiderio di sopravvivenza di un tipografo che è riuscito a nascondersi e telefonare che due giovanotti con un mese di addestramento  hanno cessato di umiliare il paese che aspira a mettere ordine in Africa e Medio Oriente, decidere del nucleare iraniano e spiegare la politica economica alla UE.

la differenza reale tra i due ” schieramenti” è data dalla diversa motivazione.

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI SU UN RECENTE ATTENTATO E RAFFRONTO CON UNO PIÙ LONTANO NEL TEMPO di Antonio de Martini

Il primo effetto è otto gli occhi di tutti: piazze piene dappertutto ma nessuno più che imprechi contro il proprio governo. Adesso hanno un nemico esterno da odiare, l’Islam. Continua a leggere

12 MORTI A PARIGI TRA CUI IL GRANDE VIGNETTISTA WOLINSKI . ATTENTATO TERRORISTICO A CHARLIE HEBDO.

Il giornale satirico si era illustrato per delle vignette umoristiche su Maometto che non hanno fatto ridere nessuno, ma dato notorietà oltre confine alla rivista.
È troppo presto per qualsiasi ipotesi di moventi a commento del delitto.

Quello della vendetta per le vignette è il movente più scontato e banale, ma il momento internazionale scelto lascia immaginare almeno altri tre o quattro mandanti, tutti legati a scenari del Vicino Oriente. La scelta delle armi, quando sarà nota, consentirà di ammettere o meno l’ipotesi dei “lupi solitari”.

La Francia era tutta intenta a lamentarsi per essere passata dal quinto al sesto posto nella graduatoria economica mondiale e a commentare le dimissioni del segretario generale della CGT e di colpo ha conosciuto una tragedia che eclissa tutte le lamentele.

Alcuni ammaestramenti sono però possibili già ora.

a) le “rigorose misure” antiterrorismo si sono dimostrate inefficaci anche in questo caso. Il terrorista colpisce nel punto più sguarnito e di maggior impatto mediatico e la difesa con le sentinelle ha carattere inefficace, demenziale e burocratico.

b) la cultura della sicurezza a tutti i costi – in particolare a costo delle libertà individuali- produce solo effetti negativi ma non garantisce benefici di sorta.
Un sistema vecchio stile , ad esempio mettere un poliziotto in borghese all’edicola o al bar vicino, avrebbe quanto meno consentito una reazione o un inseguimento dei terroristi in fuga dopo il colpo. Il sistema è stato criminalizzato da magistrati – anche italiani – che hanno incriminato chi ha sparato a criminali in fuga.

c) la Francia che ha adottato un profilo alto nelle iniziative militari aggressive in Libia , in Siria e nel Mali si trova oggi di fronte a una situazione non imprevedibile a un obiettivo annunziato e dopo che il sistema di controllo alle frontiere si è dimostrato permeabile in uscita ( 2000 jihadisti andati in Siria) che in entrata ( 2 jihadisti annunziarono il loro rientro e la polizia di frontiera incredibilmente non riuscì a fermarli in aeroporto).

d) Hollande vede finalmente l’opportunità di vestire i panni del rappresentante della Nazione e far dimenticare la sua inadeguata capacità di governo, inettitudine economica e disattenzione sociale.
La politica ” imperiale” che ha voluto seguire come scorciatoia verso la popolarità ( come Sarkozy) ha portato i suoi frutti.
Cicerone diceva che non sapere cosa è accaduto prima di noi, è rimanere bambini.

L’ARTICOLO SUL PRINCIPATO DI MONACO E’TERZO IN CLASSIFICA PER LETTORI 2014, GLI ITALIANI SONO AUMENTATI DEL 10% ! ECCO LA SCHEDA SOCIO ECONOMICA DEL PRINCIPATO. di Mauro Marabini

Principato di Monaco

Generalità

Capitale: Monaco (Monaco-ville).

Popolazione: 36.950 residenti, secondo le ultime rilevazioni statistiche del 2014. Gli abitanti si chiamano Monegaschi.

Lingue: ufficiale, il francese; nazionale: monegasco (antico idioma ligure); italiano ed inglese largamente usati e parlati.

Sistema politico: monarchia ereditaria costituzionale. Costituzione promulgata per la prima volta nel 1911, modifiche successive nel 1962; ultima revisione nel 2002 con un nuovo trattato con la Repubblica Francese.

Situazione geografica

Il Principato di Monaco è uno Stato sovrano con una superficie molto limitata, (2,02 km quadrati), si estende su una stretta striscia costiera di 3,5 km di lunghezza. Si trova ai piedi delle Alpi e si affaccia sul Mediterraneo. Questo Stato, che si trova a soli 12 km ad ovest dal confine italiano, si incunea nel dipartimento francese delle Alpes-Maritimes. Continua a leggere

Analisi statistiche di lettura del 2014: GRAZIE A TUTTI COLORO CHE HANNO CONTRIBUITO ALLE DUECENTOCINQUANTAMILA VISUALIZZAZIONI DE ” IL CORRIERE DELLA COLLERA” .

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Pubblico integralmente il rapporto per condividerlo coi lettori.  Il fatto che il blog sia stato letto in Ben 141 paesi ( pur essendo scritto in Italiano) dimostra che centri di studio e ricerca sono interessati a conoscere i punti di vista degli italiani e che gli argomenti trattati sono di interesse generale e vengono apprezzati.

Per vedere il rapporto completo, clikkate la striscia blu sotto l’immagine.

Un particolare ringraziamento va  al sito di valutazione che ha stimato in trecento il numero di accessi quotidiani e in 349 dollari il valore del blog.

Segno che cominciano a temere gli effetti della sana lettura  di informazioni veritiere sui cittadini. Era quel che volevo.

buon anno.

Ecco un estratto:

Il Museo del Louvre riceve 8,5 milioni di visitatori ogni anno. Questo blog è stato visto circa 250.000 volte nel 2014. Se fosse un’esposizione al Louvre, ci vorrebbero circa 11 giorni perché lo vedessero altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.