Archivi del giorno: gennaio 10, 2015

JE SUIS AHMED, NON CHARLIE. SPIACENTE. di Antonio de Martini

Gli aspetti paradossali della tragedia parigina non cessano di stuzzicarmi: l’occidente – per occidente intendo gli USA- hanno ammazzato oltre un milione di persone abitanti nei paesi arabi e immediati dintorni dal 2003 a oggi con la partecipazione attiva di quasi tutti i governi europei, eppure non appena un arabo sbarca da noi, ci industriamo a compiacere lui e a rispettare la sua cultura, la stessa che abbiamo cercato di distruggere a suon di bombe quando stavano tranquilli a casa loro. Continua a leggere

LA RASSEGNA STAMPA DEL SABATO. di Giovanni Ceccarelli

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• Dopo la comparsa dell’ISIS (o come lo si vuol chiamare) e il ritiro degli USA dall’Afghanistan il numero di “kamikaze” che si fanno esplodere è aumentato del 94% secondo l’Istituto per la sicurezza nazionale di Tel Aviv.
(Haaretz, 4 gen 15).
• Due gemelle dell’Illinois di 90 anni sono morte lo stesso giorno, a Natale 2014.
(CNN, gen 2015)
• Antony Banbury, il capo del gruppo delle N.U. che si occupa dell’Ebola Continua a leggere

PERCHE’ L’ORO DI BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI”. ( seconda parte) di Mario Esposito

L’ORO DEPOSITATO PRESSO BANKITALIA NON È PRIVATO. È DI TUTTI GLI ITALIANI. NESSUNO PUÒ APPROPRIARSENE. NON DIMENTICARE MAI.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com

continua dal post di ieri col medesimo titolo.

 L’ORO E’ ANCHE UNA GARANZIA PER RECEDERE DALL’ EUROSISTEMA

L’oro rappresentava – e rappresenta oggi ancora , se è vero, come pare non possa smentirsi, che l’Italia potrebbe recedere dall’ Eurosistema ( diversamente, il conferimento della funzione monetaria  nel SEBC non sarebbe tale, trattandosi, pur a dispetto di ogni evidenza normativa di una cessione definitiva) –  un bene strumentale  all’esercizio di un ufficio sovrano, delegato alla Banca mediante la sua stessa istituzione e, poi,  ulteriormente regolato con le modifiche successivamente intervenute.

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PERCHE’ L’ORO BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI. ( prima parte) di Mario Esposito”

RIPETERE FINO ALLA NOIA CHE L’ORO DELLA BANCA D’ITALIA È NOSTRO. DIMOSTRARLO. DIFENDERLO.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Pubblichiamo la prima parte di un intervento ben argomentato di Mario Esposito, avvocato, professore straordinario di diritto costituzionale presso l’Università del Salento. La parte successiva ( l’ingresso del nostro paese nel SEBC)  seguirà domani.

Con un linguaggio professorale, ma senza peli sulla lingua, il professor Esposito ci spiega pazientemente e con serene argomentazioni quale sia la natura della Banca d’Italia e le caratteristiche proprietarie del deposito dell’ oro Bankitalia. L’articolo riprodotto è tratto dalla rivista ” LA FINANZA”  redatta da specialisti di dodici grandi università sparse per il mondo e coordinati dal prof Vittorangelo Orati rettore dell’International  Institute of Advanced Economics and Social Studies.

Come ha rammentato su queste pagine Giorgio Vitangeli, nel 2009 Claude Trichet allora Governatore della Banca Centrale Europea si domandò se essa non appartenesse al popolo italiano piuttosto che all’Istituto centrale.

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A COSE FATTE.

Credo che i sanguinosi eventi sciorinati dai media con un’orgia di retorica e sensazionalismo siano ormai commentabili con un minimo di serenità. Lo faccio in ritardo avendo subito per tutto il giorno un regime di isolamento internet a entrambi i miei computer.

critica etica: sia è trattato di uno scontro tra chi ritiene che il sacro esista ancora e meriti il sacrificio della vita e chi ha ormai messo da parte ogni domanda sul nostro esistere e vive limitandosi a consumare. Certo i due disgraziati ( tre) alle domande non infondate che si si sono posti hanno dato risposte sbagliate e deliranti anche per mancanza di interventi educativi.

critica politica: non sono d’accordo con chi sostiene che si tratti di una guerra tra Europa e Islam. Si tratta  chiaramente di uno scontro tra occidente e mondo arabo. Non ci sono indonesiani, indiani, filippini o cinesi di religione mussulmana. Ci sono solo arabi ( frettolosamente forniti di passaporto UE e incoraggiati ad andare volontari in Siria, anche questa negli ultimi sei giorni ribattezzata Irak), che mescolano istanze panarabe con pulsioni pseudo religiose proprio come migliaia di cattolici italiani hanno sfruttato la credulità e la pietas  popolare degli italiani tutti  costruendo una associazione a delinquere di stampo politico e ottenendo suffragi  col proclamarsi seguaci di  una religione di cui hanno violato sistematicamente  tutti i comandamenti, nessuno escluso.

Numerosissimi i tentativi di disinformazione ancora in corso da parte di tutte le fazioni coinvolte che cercano di interpretare e sfruttare gli eventi a proprio vantaggio. Nessuno ha fatto notare che ad onta della presenza sul territorio francese di cinque milioni di persone di origini straniere in massima parte mussulmana, i due fuggiaschi non hanno ottenuto alcun aiuto.

critica militare: 88.000 uomini contro tre. Dal punto di vista propagandistico valgono una guerra persa. Il premier Valls ha tentato di limitare i danni e ha già lanciato la croce addosso all’intelligence, ma responsabilità sono da addebitare anche al governo che ha attuato un frazionamento di attribuzioni che alla fine ha costretto – come durante l’affare Merah- l’autorità politica ad assumere direttamente il comando.

il coordinamento tra polizia e esercito è stato penoso, non è esistito un piano di isolamento della città con posti di blocco in entrata o in uscita. È stato solo grazie al desiderio di sopravvivenza di un tipografo che è riuscito a nascondersi e telefonare che due giovanotti con un mese di addestramento  hanno cessato di umiliare il paese che aspira a mettere ordine in Africa e Medio Oriente, decidere del nucleare iraniano e spiegare la politica economica alla UE.

la differenza reale tra i due ” schieramenti” è data dalla diversa motivazione.

 

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