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Appena prima dello scoppio degli ordigni di Boston, il Washington Times faceva deflagrare una bomba dalle conseguenze politiche imprevedibili con toppa finale maldestra come ormai l’amministrazione Obama ci ha abituati a constatare.
Nel Veneto si dice ” Pejo el tacon del buso.”
Il Dipartimento della Difesa, si è visto rinfacciare un documento riservato, evidentemente non troppo, in cui i cattolici in quanto tali venivano presentati in una lista di organizzazioni estremiste, i cui adepti andrebbero sorvegliati perché potenzialmente nocivi per i militari USA.
Nella lista, i cattolici sono in buona compagnia assieme agli evangelisti ( setta protestante), Al Kaida , Hamas, il Klu Klux Klan, il gruppo terrorista Abu Sayaf ed altre dodici organizzazioni religiose e razziste.
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Il Cardinale Bechara Boutros Rai – in realtà ha il titolo di ” sua Beatitudine il Patriarca di Antiochia” – è a capo della Chiesa Maronita, autonoma nel rito, ma fedele a Roma da mille anni.
I lettori più attenti ricorderanno che lo abbiamo incontrato sul Corriere della Collera a due riprese: la prima , quando rompendo un tabù che duratva da settanta anni si era recato a Damasco per assistere alla funzione solenne di intronazione del suo omologo ortodosso, anch’egli Patriarca di Antiochia e dell’Oriente.
La seconda volta, quando ho segnalato il suo viaggio in Russia in visita a Kirill Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. Con l’occasione segnalai che era stato ricevuto anche dal Presidente della Duma, il Parlamento russo.
Ne trassi la conclusione che
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Di antoniochedice
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Pubblicato su Irak, Libano, Medio Oriente, Questione Palestinese, religione, Siria
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EtichettatoBashar al assad, Bechara Butros Rai, Concilio di Calcedonia, concilio di Efeso, concilio di Nicea, Francois Hollande, Papa Benedetto XVI, Papa Francesco, Patriarca Kirill di Mosca
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I ribelli siriani denunziarono agli osservatori ONU un “attacco con armi chimiche” nei pressi di Aleppo che avrebbe provocato 25 morti e 100 feriti, avvenuto lo scorso 19 marzo.
Nella denunzia si specificava trattarsi di un missile SCUD lanciato dall’esercito siriano.
Le Nazioni Unite intervennero con prontezza incardinando una inchiesta data la delicatezza
dell’avvenimento, che se confermato avrebbe significato una escalation del conflitto e costituito un
” casus belli” giustificante l’intervento diretto armato del governo americano.
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A SEGUITO DELLA MIA DICHIARAZIONE DI IGNORANZA CIRCA GLI EFFETTI MEDICI DELLA MARIJUANA, ECCOCI SERVITI DA GiC, CHE COME SAPRÀ CHI CI SEGUE DAGLI INIZI, È UN MEDICO.
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Una rassegna recente (Presse Med. 2013, 22 marzo : S0755-4982(13)00411-9. doi: 10.1016/j.lpm.2012.11.015. [Epub ahead of print] si sofferma sull’uso del tabacco e di altre sostanze “illecite” ponendosi la domanda “Cosa dobbiamo fare ?”.
Trattandosi di una rassegna francese, quindi redatta in un ambiente sociale molto simile al nostro, penso sia lecito considerarla come un elemento di base.
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il 26 Marzo scorso, in Francia, dopo un processo durato dodici anni, la corte d’appello di Parigi ha condannato l’Opus Dei, una setta cattolica fondata nel 1928, che ha raggiunto la setta americana Scientology, nel novero dei condannati da un tribunale repubblicano.
Estratto della sentenza è stata pubblicato, per ordine del giudice, sui quotidiani Le Figaro e La Croix.
L’accusa, è di quelle non leggere, sanzionata anche moralmente dal Papa Francesco nel discorso fatto ai fedeli in Piazza San Pietro, la domenica in cui accennò alla “Amata Siria”: lo sfruttamento degli esseri umani da parte di altri esseri umani.
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Come lettura della Domenica propongo questo post pubblicato il 24 maggio 2012.
Sulla esigenza di ammodernare l’Islam, non c’è questione.
Sul come, esistono varie scuole di pensiero. Ma il più grave errore degli occidentali – specie americani – e sul chi debba farlo.
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Gli ultimi tre Presidenti degli Stati Uniti hanno ammesso di aver fumato Marijuana.
In California c’è una maggioranza del 54% a favore della legalizzazione.
Due stati: Washington e Colorado hanno già legalizzato l’uso della Marijuana ed altri sei stati americani hanno in iter un procedimento legislativo in materia. ( Hawaii, Maine, New Hampshire, Pennsylvania, Rhode Island e il Vermont). Il Rhode Island ha derubricato il reato.
Il PEW research center, specializzato in sondaggi di ogni genere, registra la continua crescita dei favorevoli alla legalizzazione.
Lo ” Zar” antidroga Gil Kerlikowsky dell’Office of National Drug Control Policy ha ammesso l’impotenza dello stato federale a contenere il fenomeno che gli stessi conservatori del partito repubblicano cominciano a considerare con interesse per l’aspetto fiscale che ne scaturirebbe dalla creazione di una nuova linea di business e il risparmio di circa 1,5 miliardi di dollari annui spesi dalle autorità in questa battaglia di retroguardia.
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NEW YORK. L’Assemblea generale dell‘Onu ha approvato ieri il Trattato internazionale sulla compravendita delle armi convenzionali con una schiacciante maggioranza di 154 Paesi a favore, tre contrari e 23 astenuti. Decisivo il sostegno fornito anche dagli Stati Uniti. Lo sforzo globale per regolamentare il multimiliardario commercio delle armi aveva subito una battuta d’arresto la scorsa settimana quando Iran, Corea del Nord e Siria avevano impedito il raggiungimento di un accordo unanime. Senza sorprese il no di ieri dei tre Paesi, motivato con il fatto che il Trattato sarebbe discriminatorio nei loro confronti. Tra gli astenuti Russia, Cina, Cuba, Venezuela e Bolivia.
PYONGYANG,3. Si aggrava di ora in ora la tensione nella penisola coreana. Continua a leggere →
Di antoniochedice
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Pubblicato su banks and finance, crimini di guerra, economia internazionale, elezioni, Medio Oriente, Politica Estera, Questione Palestinese, Siria, Storia
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il neo segretario alla Difesa, Chuck Hagel, si trova alle prese con una prima
” grana” amministrativa delle tante che gli capiteranno durante il suo incarico.
Il Ministro ha ricevuto un ricorso di un maggiore generale comandante del Combined Joint Task Force-Horn of Africa – basato a Camp Lemonnier nella Republica di Gibuti – con la richiesta di annullamento della rimozione e della riduzione di stipendio inflitti dal suo diretto superiore il Generale a quattro stelle Carter Ham, Capo dell’US Africa Command a seguito di una ispezione.
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Per recuperare la credibilità dell’Euro – violentemente scossa dalla vicenda Cipriota che, comunque si voglia vedere, è una flagrante violazione all’art 106 del Trattato di Roma – Mario Draghi ha la scelta tra continuare a fingere che non sia accaduto nulla, oppure rilanciare in maniera decisa abbassando il tasso principale di sconto.
Oggi c’é la riunione del direttivo della Banca Centrale Europea.
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