VATICANO: IL CARDINALE BOUTROS RAI SVOLGE DI FATTO LA FUNZIONE DI SEGRETARIO DI STATO AFFRONTANDO LA QUESTIONE SIRIANA COI POTENTI DELLA TERRA di Antonio de Martini

Il Cardinale Bechara Boutros Rai – in realtà ha il titolo di ” sua Beatitudine il Patriarca di Antiochia” – è a capo della Chiesa Maronita, autonoma nel rito, ma fedele a Roma da mille anni.

I lettori più attenti ricorderanno che lo abbiamo incontrato sul Corriere della Collera a due riprese: la prima , quando rompendo un tabù che duratva da settanta anni si era recato a Damasco per assistere alla funzione solenne di intronazione del suo omologo ortodosso, anch’egli Patriarca di Antiochia e dell’Oriente.

La seconda volta, quando ho segnalato il suo viaggio in Russia in visita a Kirill Patriarca di Mosca e di tutte le Russie. Con l’occasione segnalai che era stato ricevuto anche dal Presidente della Duma, il Parlamento russo.

Ne trassi la conclusione che

la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa avessero deciso un patto di unità di azione nei confronti della ricerca di una soluzione politica alla questione siriana.

Dopo il Conclave, il patto di unità d’azione tra le due più grandi confessioni Cristiane si è andato vieppiù rafforzando ed assume adesso il tono di una marcia convergente anche in materia religiosa: quasi nessuno ha notato che il Papa Francesco all’atto dell’intronazionee a S Giovanni in Laterano ( una delle quattro ” parrocchie” del Papa a Roma) ha fatto cambiare la formula di intronazione, assumendo la formulazione della Chiesa Ortodossa.

Certo, esistono numerosi ostacoli sulla via dell’incontro – non ultimo quello della chiesa Uniate – ma il segnale è di quelli che lasciano il segno, anche perché il Patriarca Kirill è un teologo molto preparato in grado di cogliere ogni sfumatura.

Ma esaminiamo con ordine il succedersi delle azioni politiche compiute nel tempo in difesa della presenza dei Cristiani d’Oriente per bloccare l’esodo:

a) Il giovane Patriarca ha ricevuto il Papa Benedetto XVI in Libano.

b) ha presieduto alla intronizzazione del Patriarca Ortodosso e concordato con lui la linea unitaria.

c) E’ andato a Mosca per chiarire che l’unità di intenti tra cattolici e ortodossi era totale e senza equivoci.

d) alla via crucis del suo primo giovedi santo, le stazioni della passione sono state tutte commentate da giovani libanesi con evidenti collegamenti alla situazione nel Levante e in Terrasanta.

e) E’ andato a Parigi – dove è stato ricevuto dal Presidente francese Francois Hollande per parlare della situazione siriana e di quella libanese di cui la Francia si è più volte portata garante.

f) si appresta ad andare negli Stati Uniti per un giro di incontri e conferenze sempre sullo stesso tema.

Ovviamentye l’obiettivo degli incontri nelle varie capitali non è salvare Bashar el Assad, il cui avvicendamento è ormai ineluttable, quanto accompagnare il cambiamento in maniera da assicurare la massima continuità ai Cristiani del mondo arabo , specie Siriani, Irakeni e libanesi ed interromepre l’esodo da quelle terre che hanno visto nascere il Cristianesimo. Non a caso la Diocesi di Antiochia, la prima della Cristianità, è ormai una cittadina islamo/turca, ma i Cristiani nel mondo arabo sono nove milioni e rappresentano il primo patrimonio di anime del Cristianesimo.

L’obiettivo è quindi duplice: da una parte mira a mantenere le posizioni nel Levante, anche facendo leva sui Cristiani nel frattempo emigrati negli USA e dall’altro sfruttare la raggiunta unità di azione con gli Ortodossi e le chiese d’Oriente per rafforza re i legami fino al punto di non ritorno.

Nel Mondo Arabo, la confessioni cristiane principali sono tredici: nascono dalle varie eresie ( etimo:”scelte”) avvenute nei vari concili che costellarono i primi secoli del cristiasnesimo: Nicea, Efeso, Calcedonia .
Assiri ( 110.000 e 130.000 nella diaspora); Caldei ( 400/500.000 e 120.000 nella diaspora); Siriani ortodossi ( 146.000 e 150.000 nella diaspora); Siriani cattolici (101.000 e circa 50.000 nella diaspora); Maroniti ( 550/700.000 e circa 2 milioni nella diaspora); Copti ortodossi da tre a sei milioni e 400.000 nella diaspora); Copti cattolici ( 150.000 e nella diaspora imprecisati) Greci ortodossi (959.000 e 400.000 nella diaspora); Greci cattolici Melkiti (442.000 e 500.000 nella diaspora); Armeni apostolici (348.000 e “alcuni milioni nella diaspora”); Armeni cattolici ( 51.000 e 100.000 nella diaspora); Latini (86.300 ); Protestanti (60/80.000). IN TOTALE, da 6,5 milioni a 9,7 milioni.

Vedremo se il Governo degli Stati Uniti darà ascolto al grido di dolore di nove milioni di Cristiani o se Barak Obama porge orecchio solo ai circoncisi.

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Commenti

  • ray.issa  Il aprile 11, 2013 alle 4:15 pm

    Sei l’unico a seguire le cose del Medio Oriente che sembrano di poca importanza invece da li puo nascere il nuovo ordine mondiale

  • donato  Il aprile 12, 2013 alle 12:44 am

    Avvicendamento con chi? Avvicendamento con cosa?

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