Il nostro amico Gianni Ceccarelli ha mosso alcune obiezioni alle idee espresse nello scorso video e riferentesi al fenomeno immigrazione.
Lo ringrazio per avermi offerto l’opportunità di ritornare sull’argomento al quale rispondo in calce al suo.
Caro Antonio, invidio la tua capacità di lavoro e di ideazione, per nulla scalfite dal caldo. Mi sono sentito le tue proposte “politeistiche” o poliedriche sugli immigrati. E’ vero quello che dici sulle due battaglie del 1942 (operazione Harpoon e operazione Pedestal per gli Inglesi); ma a parte i piroscafi affondati, alla fine (che è quello che conta) Malta è caduta o no ? Un commento italiano sulla battaglia di mezzo agosto così si esprime:
In realtà l’operazione Pedestal, pur pagata a caro prezzo, fu invece un Continua a leggere →
Perdura con continui rattoppi- sembra una replica delle “mille e una notte” in cui Sherazade con l’espediente di rinviare ogni volta all’indomani il finale di un bel racconto riuscì a scongiurare la condanna a morte cui lo Scià Shahryiar l’aveva destinata – il negoziato col 5+1 ( i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, più la Germania) , si registrano i primi segnali di disgelo dei beni di proprietà iraniana bloccati in altri paesi.
Oggi è stata la volta di tredici tonnellate di oro congelate in Sud Africa. Anche alla scorsa proroga, furono sbloccati 2,8 miliardi di assets a titolo di incoraggiamento.
Scelta che rappresenta un segnale garbatamente polemico verso il dollaro. Una altra finezza degna di Sherazade.
Per chi non avesse letto il racconto, alla fine vivono assieme felici e contenti.
Per mettere sotto controllo un fenomeno complesso come quello migratorio, è necessario abbandonare la mentalità monoteistica della singola soluzione vincente , della regolamentazione poliziesca o del falso pietismo.
Occorre segmentare l’universo di questi sventurati e offrire una soluzione ai problemi del maggior numero possibile. Possibilmente fuori dai nostri confini e con minimi stanziamenti pubblici, meglio se senza spese.
Ecco un ventaglio di proposte articolate in tre grandi progetti di sviluppo mediterraneo. Made in Italy.
Yukiya Amano, direttore dell’AIEA , ha annunziato che la quantità di uranio detenuta in Iran è considerevolmente diminuita ed ha raggiunto il limite concordato con l’AIEA nel 2013.A seguito di questi miglioramenti certificati, Amano si recherà a Teheran in settimana per un incontro con il premier iraniano Rouhani.
Il prossimo obbiettivo AIEA è visitare la base militare di Perchin finora interdetta. Questa visita sembra confermare la serietà dell’impegno negoziale persiano nei confronti dei negoziatori internazionali. Di qui la proroga al 7 luglio dei negoziati che avrebbero dovuto concludersi al 30 giugno. Viene già annunziato un altro prolungamento.
Proviamo a uscire dal clima di guerra di religione che si è creato attorno alla crisi del debito greco e cerchiamo conforto tra i numeri.
Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato i soli dati che a mio parere : il debito consentono di capire: il debito complessivo greco è di 320 miliardi di euro e il PIL ( prodotto interno Lordo) della Grecia è di 180 miliardi annui. Continua a leggere →
La Grecia ha indetto un referendum ( da tenersi Domenica) per decidere come rispondere alla commissione europea riguardo all’ultimatum ricevuto: pagare o morire.
Nuove elezioni o un referendum, dovremmo chiederle anche noi sul tema di ” in quale Europa vogliamo vivere”, perché ci sentiamo tutti un pò truffati. Continua a leggere →
Yemen, l’antica Arabia Felix, è diventato lo specchio di tutti i contrasti del mondo arabo e oltre. Yemen rappresenta anche il tallone di Achille dell’Arabia Saudita per la lunga frontiera in comune presidiata da una popolazione combattiva ( Houtis) che rappresenta un ramo sciita. Yemen come il sostituto della Siria agli occhi della strategia iraniana per il suo affaccio su Bab el Mandeb che è la porta naturale del mar rosso e quindi del traffico petrolifero verso l’Europa.
“Nel 1995 entrò in carica la Commissione Santer, che continuò a preparare l’introduzione dell’euro e che gestì il Trattato di Amsterdam, che aumentò i poteri della Commissione europea[12]. Tuttavia, nel 1999 l’intera Commissione fu costretta a dimettersi dal Parlamento europeo a causa di accuse di corruzione contro alcuni suoi membri. Si trattò del primo e finora solo caso di dimissioni dell’intera Commissione ad opera del Parlamento, e segnò una svolta importante nel processo di affermazione dell’influenza del Parlamento europeo e dei suoi poteri di controllo sulla Commissione[13].”
i nemici del mondo arabo-islamico parlano di “attentati in tre continenti”, come fossero realizzati da una stessa mente e braccio. I banalizzatori provinciali contano i morti della propria provincia come fece il sindaco di Torino a marzo per l’attentato del Bardo..
Gli amici del mondo arabo-islamico fanno notare che gli attentati sono ormai all’ordine del giorno.
Il fatto che invece produrrà conseguenze geopolitiche è l’attentato alla moschea sciita a Kuwait city, non perché ci siano stati dei morti e nemmeno perché si è trattato di una moschea. Meno che mai perchè si è trattato di un luogo di culto sciita. Continua a leggere →