Archivi Categorie: Politica

DEMOCRAZIA IN KATAR E IN EGITTO. ALTOLÀ USA A SALAFITI E ZELOTI IN TUTTO IL LEVANTE. LA POSTA IN GIOCO È ECONOMICA. di Antonio de Martini

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La decisione americana di temporeggiare invece di consegnare ai ribelli siriani le nuovissime armi ” game changer” ( ovvero capaci di rovesciare la situazione tattica in Siria) piuttosto che l’annunzio del repentino cambio della guardia alla guida dello sceiccato del Katar e la ripresa del ribellismo in Egitto, hanno tutte un fil rouge ( o noir….) che le collega ad un cambio di atteggiamento della Casa Bianca nei confronti dei fratelli mussulmani che – a giudizio di molti in USA – non stanno mantenendo gli impegni presi con gli USA, di democratizzazione e liberalizzazioni economiche.

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IL TRAFFICO DI ARMI VERSO LA SIRIA È ARMA A DOPPIO TAGLIO MA I GUADAGNI SONO IRRESISTIBILI PER MOLTI . di Antonio de Martini

L’ufficializzazione dei rifornimenti di armi ai ” ribelli” Jihadisti-salafisti operanti in Siria contro il regime Baathista del presidente Assad, come ogni cosa al mondo, presenta aspetti positivi.
Fintanto che l’operazione si svolgeva sotto il manto della clandestinità della CIA o altre organizzazioni collegate, non era possibile mettere a nudo gli aspetti di business connessi alla fornitura.
D’ora in poi sarà possibile almeno cercare di scoprire i nomi di chi si arricchisce commerciando in morte.

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A PROPOSITO DI ORO: CHI HA LA CONCESSIONE ESCLUSIVA PER LO SFRUTTAMENTO AURIFERO PER UN TRILIONE DI DOLLARI IN AFGANISTAN?” di Antonio de Martini

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La migliore ( unica…) definizione della vicenda l’ha data il giornale studentesco della New York University : NYULOCAL del 14 settembre 2012 per la penna di un premio Pulitzer in erba a nome John Surico : ” immaginate la corsa all’oro del 1849 sullo sfondo di Tora Bora fatta dalle stesse persone che ci hanno portato i derivati.”
L’articolo, interessante in quanto unico apparso sul tema se si eccettua un rigo sul New York Times,nell’articolo “Potential for a Mining Boom Splits Factions in Afghanistan” (” an investment consortium arranged by JP Morgan Chase is mining Gold”) ci dice che nel 2010, uno degli anni più cruenti del conflitto afgano,

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ARRIVEDERCI E GRAZIE PER L’ATTENZIONE.

Lo ammetto: dopo oltre due anni, oltre mille post e più di trecentomila visualizzazioni, sono stanco.
Sono anche condizionato a fare e per smettere forse ho bisogno di una scusa.
Ho trovato questa: che senso ha commentare le azioni di un governo e una dirigenza che si disprezza a un uditorio inerte? Nessuna.

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TURCHIA. IN CERCA DI UN NUOVO ATATURK PER RESTARE IN EUROPA. di Antonio de Martini

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Abituati ormai a vedere i paesi del sud mediterraneo ad andare in crisi uno alla volta, siamo rimasti interdetti nel vedere la Turchia in preda alla febbre politica mentre la crisi siriana è ancora in corso.
C’è chi ha esplicitato la domanda che tutti abbiamo sulla punta della lingua; la solita domanda paranoica: chi c’è dietro?
Tutti e nessuno. Vinceranno i contestatori? No, ma hanno innescato un processo di emarginazione delle tesi islamizzanti piu ipocrite, fatte di piccole rivincite rituali, di limitazioni al bere, di sottomissione femminile spacciata per virtù. Ora che I Turchia Hannover Imperatori a ribellarsi, nulla sarà come prima.

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EGITTO: IL FIGLIO DEL MINISTRO DEI TRASPORTI USA CONDANNATO A CINQUE ANNI DI PRIGIONE.

I condannati sono in tutto quarantatré, ma il più illustre è Sam LaHood figlio del segretario ai trasporti americano. Le imprese di LaHood jr le abbiamo raccontate a suo tempo.

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IL 13 MAGGIO DI CINQUANTACINQUE ANNI FA DE GAULLE TORNAVA AL GOVERNO. IL 5 OTTOBRE NASCEVA LA NUOVA REPUBBLICA. NOI LA STIAMO ANCORA ASPETTANDO. di Antonio de Martini

E c’è chi dice che gli italiani sono incostanti. Per oltre mezzo secolo la Democrazia Cristiana è riuscita ad impedire l’ammodernamento dello stato che già nel 1960 si era capito essere necessario. Tutto è cominciato da lì, ma sta per finire.

La vicenda ha inizio Oltralpe. Finita la guerra mondiale, i partiti della vecchia Repubblica che avevano portato la Francia alla sconfitta, ” liquidano” De Gaulle che aveva interpretato la volontà di resistenza della Nazione dopo aver previsto la sconfitta del 1940 – anche nei dettagli – con il suo bel libro ” Il filo della Spada” ( tradotto in Italia con trenta anni di ritardo ed ” Il Borghese”. 1964) e previsto nel suo appello alla Resistenza, termine del quale è l ‘inventore, anche la rivincita.

Tornati alle vecchie abitudini e alle liti tra cattolici ( MRP) e socialisti ( SFIO) i partiti sono paralizzati dal timore di una reazione dei francesi di fronte ai problemi della decolonizzazione nella penisola Indocinese e nel Maghreb.
Governanti individualmente anche capaci come Guy Mollet e Georges Bidault, si alternano, contrastano e paralizzano, mentre il paese decade e l’estrema destra cresce nutrita dalla frustrazione della sconfitta militare di Dien Bien Phu e dalla logorante guerra d’Algeria.

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IL NUOVO PRINCIPE ” GRAMSCIANO” È L’ORDINE GIUDIZIARIO: GODE COME IL PRINCIPE MEDIOEVALE DI IMMUNITÀ E IMPUNITÀ SULLE PROPRIE AZIONI E DI POTERI ASSOLUTI SULLA LIBERTÀ DEGLI INDIVIDUI. di Antonio de Martini

Vedo un ennesimo segnale del nostro provincialismo nella miopia a riconoscere il carattere globale di alcuni fenomeni sociopolitici, come ad esempio il rafforzamento del ” partito dei giudici” in sempre piu numerosi paesi, mentre noi evitiamo ogni analisi e preferiamo ritenerlo una sorta di baruffa locale verso un singolo e i suoi amici.

Ritengo invece che il fenomeno stia assumendo la forma e i contenuti di un quasi ritorno al biblico ” governo del giudici” privilegiato da Jahvé, rispetto al sistema ” monarchico” di prevalenza del potere esecutivo, tollerato dal Dio biblico, obtorto collo, a causa della insistenza del popolo di Israele per essere governato da un re-guerriero ” come gli altri popoli” invece che dai giudici.

In questo stesso istante, in Egitto, Pakistan, India, Stati Uniti, Italia, Spagna, Francia, sappiamo esistere – senza pretese esaustive di conteggio – conflitti tra l’ordine magistrale ed il potere esecutivo, per determinare una prevalenza della magistratura rispetto ai governanti eletti, presentata come lotta per l’autonomia ma che in realtà è una guerra di indipendenza che fa seguito all’ottenimento della completa immunità de facto , precede l’assunzione del controllo politico e si è già sostanziata nella ” correzione” di importanti equilibri istituzionali.

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FEMMINICIDIO OVVERO IL SUICIDIO DELL’INTELLIGENZA. IOSEFA IDEM REMA NEL SENSO SBAGLIATO. ALFANO NON SEGUA LA CORRENTE. di Antonio de Martini

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Non bastava una tedesca a spiegarci quel che dobbiamo fare in economia e così ce ne hanno affibiato un’altra.
il neo ministro Josefa Idem vuole creare una Task Force per fare un intervento legislativo sul ” Femminicidio”.
Bisogna essere mortalmente stupidi per accettare l’idea di fare una nuova legge sull’omicidio distinguendo tra l’uccisione di un uomo e quello di una donna, considerando quindi non uguali gli esseri umani e più sanzionabile l’omicidio di una femmina.

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DA ” REPUBBLICA” DEL 29 APRILE.L’ ARTICOLO DI FEDERICO RAMPINI SPIEGA COME E’ SUCCESSO CHE DUE PROFESSORI ABBIANO FATTO LICENZIARE TRE MILIONI DI PERSONE IN ITALIA E IN FRANCIA E SEI IN SPAGNA (OLTRE A MEZZA GRECIA). MA NON SPIEGA CHI PAGHERA’ I DANNI.

http://corrieredellacollera.com Per celebrare il millesimo post di questo blog, pubblico , da un giornale che so poco letto dai lettori del blog, un articolo di Federico Rampini sul famoso errore dei due “scenziati” che ha provocato un disastro economico in dodici milioni di famiglie del continente europeo. L’OCDE , pagato solo per fare conti, non se n’è accorto, come non se ne sono accorti l’ISTAT e il FMI, La Banca Centrale Europea, BANKITALIA, la BUNDESBANK e compagnia cantante.

Chiediamo troppo se ai dodici milioni di disoccupati ( che hanno pagato per la svista E l’imbroglio) diciamo che a loro dovrebbero aggiungersi i capi economisti di questi istituti? Il Presidente dell’Istat e il direttore generale della Banca d’Italia sono già stati cacciati e relegati al governo in mezzo agli altri somari, ma non credo che ci accontenteremo.ndr

È apparso come star nel popolare talkshow di satira politica The Colbert Report. Se l’è meritata davvero questa fama Thomas Herndon, che prepara la sua tesi di Ph.D. alla University of Massachussetts di Amherst.

Il premio Nobel dell’economia Paul Krugman gli dà atto di avere «confutato lo studio accademico più autorevole degli ultimi anni». Scoprendovi degli errori banali, imbarazzanti per gli autori.

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