Archivi Categorie: antiterrorismo

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA SICUREZZA DELL’OCCIDENTE. di Antonio de Martini

Alcuni episodi, tra loro slegati, avvenuti nel mondo in questi giorni danno l’esatta percezione che l’occidente nel suo complesso ha posto la sua sicurezza in mani e metodi sbagliati, costosi e snervanti per i cittadini e controproducenti per l’economia.

A mio avviso il sistema di sicurezza basato sul l’elettronica e su procedure standardizzate assorbe enormi ricchezze, concentrate nelle mani di pochi, non risolve nemmeno le più semplici problematiche poste dalla situazione ed è in mano a persone incapaci. Continua a leggere

LE NAZIONI UNITE DOPO OLTRE UN ANNO APRONO UNA INCHIESTA SUI DRONE IL NUOVO MODO DI UCCIDERE. IL GOVERNO USA CORRE AI RIPARI E PUBBLICA UN MANUALE PER REGOLARNE L’USO. SEMBRA IL “COMMA 22”. di Antonio de Martini

Le Nazioni unite hanno aperto una inchiesta – per espressa richiesta di Pakistan, Russia, Cina ed altri paesi – sull’uso dei Drones, gli aerei teleguidati che hanno suscitato tante critiche ed anche numerose obiezioni di carattere morale per l’uso estensivo che ne è stato fatto nelle operazioni di antiterrorismo.
L’inchiesta, aperta il 24 gennaio e che deve riferire alla prossima assemblea ONU di ottobre, ha isolato 25 casi di omicidi teleguidati avvenuti in Pakistan, Yemen, Somalia e nei territori della Palestina occupata.
I paesi che posseggono questa tecnologia sono , nel mondo, una dozzina, ma i casi esaminati dalla commissione ONU, capitanata da Ben Emmerson “special rapporteur” su “antiterrorismo e diritti umani”, sono opera in massima parte opera del governo statunitense, con l’aggiunta minoritaria di Israele e Gran Bretagna. Continua a leggere

ATTENTATO IN LIBANO: LA DISINFORMAZIONE FA COMODO A TUTTI.

C’è un morto che nessuno vuole e una ” vittoria” che vogliono tutti. Mi riferisco alla notizia che ho dato ieri circa la morte di un generale iraniano sulla via di Damasco.
Mano a mano che cominciano ad affluire spezzoni di notizie, assemblandole, si comincia a capire cosa è successo, quando è perché .

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ATENTATO RIUSCITO IN LIBANO A UN COMANDANTE DEI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE IRANIANA.

Il generale Hassan Shateri, ” in missione di cooperazione e ricostruzione” del sud-Libano, è rimasto vittima di un attentato sulla strada tra Beirut e Damasco.
Non è dato al momento di sapere in quale punto della strada si sia verificato l’attentato e se al di qua o al di là della frontiera siro libanese. Continua a leggere

SIRIA:PICCOLI PASSI VERSO LA PACE. di Antonio de Martini

Sabato scorso, il New York times ha confermato in un articolo la notizia che il Presidente USA Barak Obama ha respinto il piano di ” addestramento, selezione e armamento” dei ribelli siriani predisposto la scorsa estate dal generale David Petraeus , all’epoca capo della CIA.
il progetto, spinto dalla segretaria di Stato Hillary Clinton, ” attualmente impossibilitata a seguire il progetto perché deve curarsi” si è arenato sui gradini della casa Bianca.

Le motivazioni addotte dalla Presidenza sono state: l’impossibilita a distinguere tra islamisti moderati e no, e che il coinvolgimento nella crisi sarebbe stato troppo diretto fino ad assumere le caratteristiche di una entrata in guerra.

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ANCORA SULLA SIRIA. RISPOSTA AL SIGNOR DONATO

Il signor Donato mi ha scritto un commento che merita attenzione: “Aspetterei passi concreti prima di esprimere ottimismo.Anche in Libia si parlava di soluzioni “politiche” poi si è visto come è finita.Basta legger “IL Foglio” che annunzia trionfante nuove offensive dei tagliagole per comprendere importanza della posta in gioco.IMHO è solo il primo scalino X impadronirsi del Caucaso e Asia Centrale e non
credo che un simile progetto venga lasciato cadere di colpo ,anche se le catastrofiche
performance di Egitto e Tunisia indurrebbero chiunque ad un minimo di cautela.”

Donato ha ragione. Mi sono fatto trasportare dall’ottimismo. Questo trasporto si è basato su quattro elementi di fatto: Continua a leggere

COLPO DI STATO IN MALI CON UN MORTO. OTTIMO PER GIUSTIFICARE PERMANENZA INDETERMINATA DI TRUPPE FRANCESI

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Un colpo di stato all’anno , allontana ogni malanno. Lo scorso marzo, un giovane capitano dei paracadutisti addestrato negli USA, Amadou Sanogo, col suo golpe, scacciò il presidente Amadou Toure ed offrì ai Tuareg il destro per la secessione del Nord, per dimensione terzo giacimento d’oro dell’Africa dopo il Ghana e il Sudafrica ( oltre che ricco di una serie di terre rare tra cui l’uranio).
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SIRIA, LA GUERRA È FINITA. OBAMA HA DECISO CHE D’ORA IN POI ALLA SIRIA ANDRANNO SOLO “AIUTI NON LETALI”. LA PACE È SOLO QUESTIONE DI TEMPO.

La Associated Press ha dato oggi notizia che – a seguito di un lungo dibattito interno all’amministrazione – il Presidente Obama ha ordinato che gli aiuti alla Siria, in realtà ai ribelli siriani, consistano d’ora in poi unicamente in “aiuti non letali”.

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LA PRIMAVERA ARABA PROVOCA UNA VENDEMMIA DI SANGUE IN TUNISIA. SONO PREVISTI ALTRI OMICIDI MIRATI DI ESPONENTI POLITICI LAICI NELL’INDIFFERENZA GENERALE. di Antonio de Martini

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Dopo la semina di tanto odio sotto l’etichetta di “democrazia” gli Stati Uniti e gli alleati a loro più affini, iniziano a raccogliere gli effetti  devastanti della “campagna umanitaria di democratizzazione” in Nord Africa.

Il conto della Libia è macabro: per evitare mille vittime all’anno, il bilancio della guerra è arrivato a centomila morti; il famoso massacro di Tripoli da parte di Gheddafi – che ha provocato la guerra, pardon intervento umanitario –  si è rivelato inesistente e ormai la definizione di “islamista moderato” è ” un islamista che si è seduto su una poltrona ministeriale”. Continua a leggere

CRISI DEL MALI: LA FRANCIA ENTRA IN NIGER E PRESIDIA LE MINIERE DI URANIO. BAMAKO OGGI E ALGERI DOMANI ? di Antonio de Martini

David Cameron è sbarcato in Algeria e Libia per una visita lampo: il 30 a Algeri e , visto che c’era, il 31 gennaio è passato anche a Tripoli in Libia per conferire col primo ministro Ali Zeidan e col ministro dell’interno Ashour Souhail.

François Hollande, visto anche lui si trovava già in Mali con una colonna di mezzi corazzati, ha pensato bene di sconfinare nel vicino NIGER Continua a leggere