Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

ETICA DEL VINTO E ETICA DEL VINCITORE; PER UN’ETICA DELLO SPORT. di Giovanni Ceccarelli

QUESTO POST DEL DOTTOR GIOVANNI CECCARELLI E’ DEL GIUGNO 2012 e TRATTA DI ETICA NELLO SPORT, COSA MISTERIOSA CHE NESSUNO TRATTA PIU’. LUI LA TRATTA DA PLATONE A MUSIL. PERCHE PERSONE COS^ NON VENGANO UTILIZZATE E SI RICORRA AI CIALTRONI CHE VEDIAMO QUOTIDIANAMENTE, E’ UN MISTERO NASCOSTO NELLE PIEGHE DELL’INVIDIA DI PICCOLI UOMINI DI PICCOLI PARTITI.

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Trasferiamoci con la fantasia su una strada; siamo sui bordi e ci siamo capitati per caso; un giovane viene verso di noi correndo: anzi, ora che è vicino lo vediamo meglio, non correndo, ma barcollando, traballando. La sua andatura è incerta, ondeggiante; è evidentemente stanchissimo, la pelle secca, l’occhio spento e infossato, le gambe incerte, piegate. Insomma è allo stremo delle forze.

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IL SETTORE PIU’ CORROTTO D’ITALIA NON E’ LA POLITICA O L’INDUSTRIA: E’ IL CALCIO ED E’ COSI IN TUTTA EUROPA. di Antonio de Martini

QUESTO POST E’ DEL 14 FEBBRAIO 2003. A PARTE IL PROGRESSO VERSO LA VIOLENZA, IL FATTO POLITICO ERA CHIARO FIN DA ALLORA. E’ L’EQUAZIONE DI UN PAESE MARCIO: MERDA+MERDA = MERDA. ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE ASSISTE COME SE LA COSA NON LO RIGUARDASSE.

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Non siamo nuovi agli scandali calcistici e mentre la politica tocca il 5% della popolazione il calcio interessa il 90% degli italiani. La corruzione nel mondo dello sport è dunque ben più inquinante dei furti dei politici.

Nel 1980 c’è stato uno scandalo che coinvolse il giocatore Paolo Rossi e quello della Lazio  Pino Wilson ( lo ricordo perché mio figlio manifestò rumorosamente contro questo calciatore venuto a vedere una casa in vendita vicino alla nostra, inducendolo ad allontanarsi) .

Nel 2006 abbiamo avuto Calciopoli ( i vezzeggiativi sono tipici di quando la stampa vuole mettere la sordina agli avvenimenti), ma la Juventus per questo fu retrocessa in serie B.

Roberto Di Martino –  metto i puntini sulle i: non è mio parente – scoprì un paio di anni fa una “pastetta” tra la Cremonese e la Paganese.

Il portiere del Cremona, non riuscendo a corrompere i colleghi calciatori e non volendo restituire…

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LIBIA SECONDA FASE: GLI INGLESI HANNO UN’IDEA. RESTAURARE LA MONARCHIA. SPONSOR IL MINISTRO DEGLI ESTERI LIBICO MOHAMMED ABDULAZIZ di Antonio de Martini

Dopo tre anni di unrest in Libia, finalmente una idea costruttiva e avveniristica: Richiamare il Senusso, non nella versione “playboy” che circola per Roma ( Idriss el Senussi), ma in quella “Business man” che vive a Londra ( Mohammed el Senussi). Continua a leggere

CRISI ECONOMICA MONDIALE. E SECONDO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE È ANCHE SECOLARE. ECCO UNA ANALISI DI RAIMONDI E LETTIERI CHE CITA IL DIR. GEN. DELLA BANCA DEI REGOLAMENTI INTERNAZIONALI DI BASILEA.

Sono passati più di 5 anni dall’esplosione della crisi finanziaria globale, ma l’economia globale sta ancora lottando per superare la debolezza cronica del dopo crisi». Una debolezza che si manifesta in tanti modi: trend deludenti della produzione e della produttività; disoccupazione oltre ai livelli pre-crisi; rischi di deflazione; crescita del 30% del debito privato dei settori non finanziari rispetto al Pil; un settore finanziario ancora in riassestamento; i mercati finanziari in crescita e sempre più dipendenti dalle banche centrali; deficit di bilancio crescenti mentre scendono gli introiti fiscali; una politica monetaria che ha raggiunto i suoi limiti.

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EUROPA: LA OSTPOLITIK TEDESCA AL BIVIO TRA RUSSIA E USA. MERKEL RISCHIA ANCHE LA LEADERSHIP EUROPEA. di Antonio de Martini

La Germania importa dalla Russia il 38% del gas e il 35% del petrolio.  L’interscambio UE con la Russia è di 400 miliardi di euro all’anno. Gli interessi  degli europei e della Germania sembrano convergere nel mantenere basso il livello di conflittualità con la Russia, ma le pressioni e l’enfasi che gli Stati Uniti stanno ponendo sul problema ucraino, rischiano di far fare alla cancelliera Angela Merkel la stessa fine di Hitler: impegnarsi su due fronti e perdere in entrambi la posizione di leadership finora tenuta. Continua a leggere

SESSANTA ANNI FA LA PRIMA COCENTE SCONFITTA DELL’OCCIDENTE A DIEN BIEN FU. NON HANNO DIMENTICATO, MA NON HANNO IMPARATO NULLA. di Antonio de Martini

A metà marzo il primo attacco del generale  Nguyen Giap  ( morto a 103 anni poche settimane fa) al  Caposaldo                    ” Gabrielle” , il 7 maggio la caduta dell’ultima trincea “Isabelle”  e la resa dei superstiti.                                                                                             Il criterio  con cui il governo socialista francese impegnato nella difesa dell’ impero coloniale, decise di occupare la piana di Dien Bien Fu, sono imperscrutabili e tipici di chi ha imparato a far la guerra nei corridoi dello Stato Maggiore: occupare una zona in pieno territorio avversario per far vedere che si può fare quel che si vuole e quindi condizionare con una “vittoria sul campo” i negoziati che si sarebbero aperti nell’eterna Ginevra al mese di giugno, dopo anni di guerriglia inconcludente.

Ognun vede l’analogia con il disperato odierno contrattacco occidentale in Siria contro il governo Assad e le provocazioni del “governo” ucraino eletto da nessuno.

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LA TURCHIA IN LOTTA FINO ALLE PRESIDENZIALI.LO SCONTRO E’ CON LA CORTE SUPREMA. VIGLIA ELETTORALE ANCHE IN TUTTA L’AREA. KERRY STRAPARLA. di Antonio de Martini

Il grosso dei commentatori, dopo aver frettolosamente liquidato, ai tempi della sommossa studentesca, il premier turco Tajip Erdoghan come ” il Sultano” ed aver rapidamente cambiato parere dopo la sua vittoria alle elezioni amministrative del 30 Marzo, ha archiviato la vicenda turca affrettandosi a cambiare argomento soffiando sul fuoco della crisi ucraina, dove la disinformazione è tale che una balla in più o in meno non fa differenza. Continua a leggere

PRONTUARIO PER AUTOESILIATI : ANDARE A MONACO’ ( attenti:non di Baviera). di Mauro Marabini

A MONACO IL BILANCIO DELLO STATO È IN ATTIVO, LE PENSIONI SONO MIGLIORI DELLE NOSTRE E NON SI PAGANO TASSE. IL MINISTRO DELL’ECONOMIA È UN ROMANO. CHIEDETEVI PERCHÉ PRIMA DI ANDARE A VOTARE E DATEVI UNA RISPOSTA.

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Riflessioni su Monaco. E’ un luogo solo per ricchi?
Questa é la domanda che ci sentiamo rivolgere tanto spesso, quando siamo in Italia e informiamo i nostri interlocutori che abitiamo a Monte- Carlo, da conoscenti di passaggio e perfino da
Italiani che vengono spesso in Costa Azzurra , vi hanno seconde case e , come si dice, stanno facendo un pensierino.
Monaco é la residenza di molte persone agiate e titolari di grossi patrimoni. Una cosa da tener presente e che sempre non viene puntualizzata dai soliti disinformati che si occupano di Monaco, è che questo è sì un luogo di grande reputazione turistico e mondana, ma soprattutto un luogo dove si lavora. Pensateci: 36.000 abitanti ,in poco più di due chilometri quadrati, 50.000 salariati; si avete letto bene 50.ooo posti di lavoro , circa 5000 imprese .

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UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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NAVI E POLTRONE. LA RESISTIBILE ASCESA DEI DIPLOMATICI A FINE CARRIERA ALLE POLTRONE DISPONIBILI. di Antonio de Martini

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} inizialmente intestato alla città di Padova ( Padua) e varato nel 1926 per la marina tedesca, questo bel veliero ribattezzato ” Ammiraglio Ivan Kruzenshtern” ( dal nome del primo russo che circumnavigò il globo nel 1803-6) fu consegnato all’URSS a titolo di danni di guerra, come la nostra corazzata Cavour.

.Adibito a nave scuola e rilevamenti gravitazionali, l’Ammiraglio Kruzenshtern solca i mari da decenni.
In questi giorni è stato assegnato ad una missione diplomatica in Marocco: l’apertura dei negoziati per un accordo di pesca tra Russia e Marocco.
Il veliero, il secondo più grande del mondo, ha incrociato tra Sochi – per le olimpiadi invernali- e Tangeri ( ha fatto scalo a Bari in Gennaio) e in questi giorni sta sfruttando il proprio fascino a vantaggio della Russia per un importante accordo commerciale.
La Russia è affamata di pesce ed ha un potenziale commerciale semi inesplorato.
I russi mostrano con questo dettaglio di essere al corrente della passione adolescenziale del re Mohammed VI contratta a bordo dell’Amerigo Vespucci all’età di poco più che decenne, quando il nostro addetto militare ( colonnello Sergio Luccarini poi diventato vice e poi capo del SISMI ) lo mise a disposizione dell’allora principe ereditario per una giornata intera.

Da allora, non mi risulta che abbiamo più cercato di sfruttare questo capitale di emozione e simpatia, mentre i russi hanno memoria lunga o attraversano un periodo fortunato.

I nostri diplomatici sono distratti da ben altre grane: sono a lutto per le minacce alle loro indennità, ventilate dalla spending review e per la recentissima disavventura pedofila ( è l’unico ?) del nostro rappresentante in Turkmenistan, ambasciata che si poteva tranquillamente chiudere senza danni per il paese, ma lo spirito corporativo ha prevalso ancora una volta.

Gli ambasciatori sono impegnatissimi in attività interne più che a mirare a risultati politici o economici per l’Italia.
Ad esempio, è in corso la battaglia per non liquidare l’ICE ( l’inutile Istituto commercio estero) o l’Istituto italiano per l’Africa, tradizionali feudi minori di fine carriera dei nostri diplomatici.
Feudi maggiori esistono e crescono.
Intanto gli ambasciatori candidati alla direzione del AISE il nostro servizio informazioni militare, sono addirittura due e mirano entrambi a bloccare la candidatura del generale Graziano, unico esperto visto che ha comandato i nostri contingenti in Afganistan e Libano.
Candidata degli esteri è la signora Belloni ( seconda moglie dell’Ambasciatore Giacomelli e con brevetto di paracadutista civile) già capo della ” unità di crisi”della Farnesina. Secondo candidato è il baffuto segretario generale del CESIS ( oggi DIS dal 2007) l’ente di coordinamento tra i servizi segreti, Gian Piero Massolo.

Altro candidato ( al Consiglio di Amministrazione) per Finmeccanica è l’Ambasciatore Castellaneta, mentre Giancarlo Aragona si è sistemato alla presidenza dell’ISPI. La presidenza SACE è saldamente presidiata e si cerca anche un inserimenti in ENI.

Tanta abbondanza di diplomatici per ogni tipo di poltrona disponibile ( incluse quelle in cui è indispensabile esperienza militare) è dovuta alla creazione di un comitato interno assegnato alla caccia ai posti extra ministero che svolge adeguatamente il suo ruolo da oltre un decennio.

Peccato che tanta solerzia e capacità lobbistica sia focalizzata unicamente nel procurarsi incarichi e prebende e non sia stata applicata invece, ad esempio, alla odissea dei due maró, affidata a un estraneo ( Staffan De Mistura) in maniera da non compromettere la carriera a nessun collega.
Il governo Renzi vuole cambiare verso e nominare persone nuove. Vedremo se attingerà al bacino pensionati , a vecchi scarponi o a candidati competenti e non compromessi.