Archivio autore: antoniochedice

Vivo a Roma. Ho fatto un figlio, piantato un albero e non mi decido a scrivere un libro.
Detesto matrimonio e democrazia, ma non trovo di meglio.

SALTA IN ARIA IL CAPO DELL’INTELLIGENCE SAUDITA? CRONISTORIA DI UNA “INTOSSICAZIONE” ALL’ ARABA. DEI DUE ATTENTATI DI DAMASCO E DI RIAD UNO POTREBBE ESSERE FALSO. MA QUALE? di Antonio de Martini

L’estate scorsa su Bandar Bin Sultan.

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Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).

Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.

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ARABIA SAUDITA. PREPARA LA JIHAD NEL CAUCASO PER LE OLIMPIADI ? di Antonio de Martini

Il legame tra Arabia Saudita e Stati Uniti ha quasi la stessa età dello sfruttamento del petrolio.  E’ noto come  Roosevelt morente al ritorno dall’ultima conferenza che spartì il mondo tra i vincitori della seconda guerra mondiale, sostò al largo della costa saudita per ricevere il re Abd el Aziz – fondatore della dinastia – a bordo dell’incrociatore Quincy .

i due suggellarono il patto petrolio contro protezione.

Dal gennaio 1945 ad oggi, hanno filato il perfetto amore. Poi il capo dei servizi segreti sauditi ha dichiarato ufficialmente  ( usurpando il ruolo del ministro degli esteri Saud el Faisal) che l’Arabia Saudita ha deciso di prendere le distanze dagli Stati Uniti.

Dubito. Continua a leggere

Cosa fa la Banca Centrale svizzera? Investe in Euro.

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ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE. GLI EUROSCETTICI FARANNO IL GIOCO DEGLI USA. di Antonio de Martini

A forza di parlare delle elezioni nazionali che a me non sembrano vicine, tutti i media trascurano il fatto che tra meno di un anno ci saranno le elezioni europee per eleggere il Parlamento con maggior potere di influenza sulle nostre vite.
Nato come parcheggio per parlamentari obsolescenti –  inizialmente non venivano eletti, bensì designati tra i parlamentari nazionali- dopo la decisione di farlo eleggere a suffragio universale, il PE ha preso piede gradatamente e pur non disponendo dei classici poteri di un Parlamento eletto, tende ormai  ad appropriarsene, al punto che persino  la  prudentissima chiesa cattolica ha protestato recentemente segnalando una invasione di campo sul tema dell’aborto. Continua a leggere

DEBITI E CRED…ULONI di Antonio de Martini

Secondo Eurostat, nel 2012 sui ventotto stati della Unione Europea 15 hanno ridotto il loro deficit, dodici lo hanno aumentato ed uno è rimasto stazionario.

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Ecco il mappamondo delle armi portatili standard nel globo.

SIRYANA:LA TURCHIA FA SALTARE UNA RETE DI SPIONAGGIO. L’ARABIA SAUDITA RIFIUTA IL SEGGIO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA.LA FRANCIA E’ SOLIDALE COI SAUDITI. OBAMA SI CONSOLA CON LETTA. di Antonio de Martini

Nella foto, il re saudita Abdallah a Riad a colloquio con Abdallah Gül, il presidente turco giovedì scorso.

L’apertura del vaso di Pandora siriano sta provocando le prime conseguenze.

I  grandi scontenti per la sordina posta alla guerra di Siria sono – come scrivevo nel post del 3 ottobre scorso -L’Inghilterra,  La Francia la Turchia e l’Arabia Saudita e non fanno nulla per nascondere il loro scontento.

La Turchia ha dato il via alle rappresaglie Continua a leggere

L’Obama eversivo

Avatar di mazzettaMazzetta

Il problema dello spionaggio è solo la punta dell’iceberg di un sistema che appare aver svuotato dall’interno il senso della democrazia statunitense.

Non dev’essere facile per un americano che si ponga il problema, affrontare l’evidenza di quanto sia cambiato il suo paese nell’ultimo decennio. Già lo shock della crisi economica gli aveva rivelato che il sistema finanziario è irresponsabile, nel senso di essere al di sopra di ogni responsabilità, e che le too big to fail lo sanno tanto bene che dopo essere state salvate con i soldi dei contribuenti hanno ripreso immediatamente con le pratiche predatorie volte alla rapina di quanti accedono ai loro servizi. Lo scandalo dei mutui e le successive pratiche predatorie ai danni dei clienti in difficoltà, con lo scandalo dei pignoramenti immobiliari, passati a migliaia senza neppure osservare le procedure previste dalla legge.

Oggi sanno che con i loro soldi il loro governo ha messo…

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A PROPOSITO DI GUERRA IRAN-IRAK. LA CIA SAPEVA DELL’USO DEI GAS CONTRO GLI IRANIANI E APPROVAVA. di Antonio de Martini

Ecco un documento che dimostra il coinvolgimento della CIA nell’uso di agenti chimici durante la guerra Iran-Irak. Si tratta di un documento rintracciabile nei national Archives in quanto ormai desegretato.

http://www.scribd.com/mobile/doc/163045562/embed?access_key=key-z5uio9kia395d8e8ljc

Ricordatevene la prossima volta che vi chiedono di indignarvi contro un belligerante. La guerra non è mai tra un innocente e un cattivo, ma sempre tra due ( o più cattivi).
Per questo l’Italia deve promuovere la neutralità armata del Mediterraneo.

http://www.scribd.com/mobile/doc/163045562/embed?access_key=key-z5uio9kia395d8e8ljc

Syria next step is a step down in the escalation by Antonio de Martini

LO SCORSO DICEMBRE PREVEDEVO CHE AVREBBERO DOVUTO ” PENSARE L’IMPENSABILE” ovvero un compromesso coi rispettivi nemici. Ora ci siamo. Dopo quanti altri morti?

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I receive on a daily basis information from important gentlemen funded by not less important foundations of what is happening at the turkish or Jordan border.
I volunteer to enter In Syria and report some facts and findings I already checked during my trips, thanks to the opportunity to speak with people without interpreters.

1) the minority cartel that is ruling Syria is approximately 30% of the population ( Alawis, Shia , turkomans, Christians of different faiths and minor sects). The remaining 70% of Sunnis is divided between the regime followers ( 50%) and those in favour some sort of change ( 20%).
This 20% minority is divided among ” western democrats” (5%?) and Muslim loyal to Sunni Imams ( 10% probably, most of them flying the war in Jordan, Lebanon ) and a 5% funded by Saudi Arabia showing a salafist, ( rigid and medieval) religiosity.
Roughly, this mosaic…

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