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LA SCELTA ELETTORALE DEGLI ITALIANI: BISANZIO IN ITALIA, SPARTA IN EUROPA. di Antonio de Martini

Se il PD volesse trattare con Grillo un accordo di governo con qualche probabilità di riuscita , dovrebbe sollecitare le dimissioni di Bersani e sostituirlo con Renzi. L’ultima frase elettorale di Bersani fu ” il vero nemico è Grillo”.
Renzi sembra invece capace di parlare una lingua meno ” antica”.

Da parte sua, Grillo ha già lanciato un guanto di sfida a Napolitano: senza attendere un invito che il cerimoniale ostacolerebbe, ha annunziato che sarà lui a salire al Quirinale per le consultazioni.
Esiste il precedente di Giovanni Negri – segretario del partito radicale ma non parlamentare – respinto da Oscar Luigi Scalfaro sulla soglia del Quirinale, in quanto il Presidente della Repubblica ( lo ha confermato Napolitano da Monaco di Baviera ) “ascolta le forze parlamentari uscite dalle elezioni”, non cittadini privi di mandato.

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Errata corrige.

Influenzato, ho scritto mischiando i numeri degli astenuti dal voto, cui va sommato il milione di schede bianche e nulle e i voti di Grillo. Così sono venti milioni, ma i voti da recuperare al gioco democratico sono dieci.
In cambio ho allungato la vita a Ugo La Malfa collocando lo negli anni ottanta invece che negli anni settanta. La sciocchezza che ha detto, comunque resta.
Mi scuso con i lettori.

SENTENZA FULMINANTE DEL GIUDICE CIVILE A NAPOLI: IL REDDITOMETRO NON E’ SOLO ILLEGALE, MA NULLO. CONTRASTA CON LA COSTITUZIONE ITALIANA E CON L’ORDINAMENTO EUROPEO. di Antonio de Martini

In assenza di un giudice a Berlino, ci accontentiamo di un magistrato napoletano.

Il giudice Antonio Lepre di Pozzuoli, sollecitato da un ricorso dell’avvocato Roberto Buonanno contro il redditometro, ha ingiunto all’Agenzia delle Entrate ” di non intraprendere alcuna ricognizione, archiviazione o comunque attività di conoscenza o utilizzo dei dati, di cessarla se iniziata e di distruggere i relativi archivi, se già formati”. Il decreto ” è radicalmente nullo e fuori dalla legalità costituzionale e comunitaria”.

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DIFFICOLTA’ POLITICHE DI UN ATTACCO ALL’IRAN: CHI E QUANDO. di Antonio de Martini

Sono anni che – a causa delle accuse di violazione non provata del Trattato di non Proliferazione – si parla di attaccare l’Iran e benché gli americani si dicano disgustati per aver subito l’attacco proditorio la domenica di Pearl Harbour nel 1941 ed abbiano impiccato a guerra finita qualche responsabile ( il responsabile primo, l’Ammiraglio Ysoroku Yamamoto lo abbatterono coi caccia P 38 mentre si stava trasferendo in aereo) , danno per scontato che attaccheranno di sorpresa.

Anche l’attacco alle due torri credo li abbia spinti a pensare che la miglior difesa è l’attacco…a tradimento

E‘ possibile che l’ incursione venga portata a termine dall’aeronautica israeliana che già tre o quattro anni fa

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IL SETTORE PIU’ CORROTTO D’ITALIA NON E’ LA POLITICA O L’INDUSTRIA: E’ IL CALCIO ED E’ COSI IN TUTTA EUROPA. di Antonio de Martini

Non siamo nuovi agli scandali calcistici e mentre la politica tocca il 5% della popolazione il calcio interessa il 90% degli italiani. La corruzione nel mondo dello sport è dunque ben più inquinante dei furti dei politici.

Nel 1980 c’è stato uno scandalo che coinvolse il giocatore Paolo Rossi e quello della Lazio  Pino Wilson ( lo ricordo perché mio figlio manifestò rumorosamente contro questo calciatore venuto a vedere una casa in vendita vicino alla nostra, inducendolo ad allontanarsi) .

Nel 2006 abbiamo avuto Calciopoli ( i vezzeggiativi sono tipici di quando la stampa vuole mettere la sordina agli avvenimenti), ma la Juventus per questo fu retrocessa in serie B.

Roberto Di Martino –  metto i puntini sulle i: non è mio parente – scoprì un paio di anni fa una “pastetta” tra la Cremonese e la Paganese.

Il portiere del Cremona, non riuscendo a corrompere i colleghi calciatori e non volendo restituire il malloppo, pensò bene di drogare tutta la squadra.

Ne è nata una inchiesta giudiziaria che ha comportato oltre duecentomila intercettazioni e fatto spiccare più di 180 avvisi di garanzia.

Cristiano Doni e Giuseppe Signori sono nomi che conosco persino io che di calcio non so nulla e sono andato a tre partite in vita mia per ragioni sentimentali. Continua a leggere

GEOPOLITICA DELLO STATO CITTÀ DEL VATICANO, AD USO DELLO SPIRITO SANTO . di Antonio de Martini

Non ho il dono della fede, ma da quando fu eletto un cardinale proveniente da oltrecortina mettendo in crisi, prima psicologica poi politica ed infine istituzionale, l’impero sovietico, tendo a rispettare le scelte di uno dei pochi consessi capaci di operare con spirito ” in consulendo liber” scelte non condizionate dal circo mediatico che tutto condiziona ed inquina.

L’attuale Papa – oltre che cedere a un legittimo desiderio di riposo e meditazione – si è certo accorto, ” ingravescentem aetatem ” , che questa non è epoca per un Papa teologo, ignaro di attività diplomatiche, di nuove tecnologie, di finanza, di media e ne ha tratto le conseguenze. Continua a leggere

MORTO UN PAPA, SE NE FA UN ALTRO. MA SE IL PAPA E’ VIVO, CHE SUCCEDE? NIENTE PAPATO TECNICO, CI SI ATTIENE ALLA COSTITUZIONE ! di Antonio de Martini

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Napolitano ha sbagliato analisi ancora una volta: è andato dal Papa con il convincimento  di salutarlo, e, senza rendersene conto,  è stato  salutato .

il Papa può stare tranquillo: i Dante Alighieri sono finiti da un pezzo, nessuno gli contesterà il diritto al riposo per i suoi ultimi giorni terreni.  Una serenità cui dubito avrà diritto il Presidente Napolitano visto il guazzabuglio in cui ci lascia.

Roma tira un sospiro di sollievo: un Conclave a distanza ravvicinata è quel che proprio ci vuole per risollevare le sorti economiche della città eterna. Lo dico, non tanto per cinismo innato ,che pure  c’è, ma per evitare che il gruppetto di latruncoli che si contende il potere nazionale e locale cominci a vantare i meriti di una ripresa in cui non avranno parte alcuna. Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA:WALID JOUMBLATT CAMBIA POSIZIONE SULLA QUESTIONE SIRIANA. E’ L’INIZIO DELLO SGANCIAMENTO DRUSO DAL CARRO QUATARO-TURCO-AMERICANO O SONO I SAUDITI CHE COMINCIANO A RITIRARSI ? di Antonio de Martini

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Pubblico integralmente,  nella versione originale,  il POST di Lylia Ben Ahmed apparso sul blog pubblicato in Francia  http://tunisia-secret.com  riguardante la clamorosa intervista pubblicata da Russia Today ( agenzia russa di notizie)  in cui il capo politico e spirituale dei Drusi  compie uno spettacolare  cambio di fronte. Continua a leggere

LA PRIMAVERA ARABA PROVOCA UNA VENDEMMIA DI SANGUE IN TUNISIA. SONO PREVISTI ALTRI OMICIDI MIRATI DI ESPONENTI POLITICI LAICI NELL’INDIFFERENZA GENERALE. di Antonio de Martini

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Dopo la semina di tanto odio sotto l’etichetta di “democrazia” gli Stati Uniti e gli alleati a loro più affini, iniziano a raccogliere gli effetti  devastanti della “campagna umanitaria di democratizzazione” in Nord Africa.

Il conto della Libia è macabro: per evitare mille vittime all’anno, il bilancio della guerra è arrivato a centomila morti; il famoso massacro di Tripoli da parte di Gheddafi – che ha provocato la guerra, pardon intervento umanitario –  si è rivelato inesistente e ormai la definizione di “islamista moderato” è ” un islamista che si è seduto su una poltrona ministeriale”. Continua a leggere

ERRATA CORRIGE – ERRATA CORRIGE – ERRATA CORRIGE –

NEL PEZZO SUL MALI A FINE POST AVEVO SCRITTO AREVA ( IL LEADER MONDIALE DELL’ENERGIA NUCLEARE) E NON AVEVA ( IMPERFETTO DEL VERBO AVERE). IL CORRETTORE AUTOMATICO HA COLPITO ANCORA. RINGRAZIO CRISTIANO SASSOLI CHE – DAL SUD AFRICA – MI HA SEGNALATO LO SVARIONE.

MI SCUSO CON I LETTORI TUTTI. APPENA SCOPRIRO’ COME ELIMINARE IL CORRETTORE AUTOMATICO DALL’IPAD, LO FARO’ CON PIACERE SADICO.