IL SETTORE PIU’ CORROTTO D’ITALIA NON E’ LA POLITICA O L’INDUSTRIA: E’ IL CALCIO ED E’ COSI IN TUTTA EUROPA. di Antonio de Martini

Non siamo nuovi agli scandali calcistici e mentre la politica tocca il 5% della popolazione il calcio interessa il 90% degli italiani. La corruzione nel mondo dello sport è dunque ben più inquinante dei furti dei politici.

Nel 1980 c’è stato uno scandalo che coinvolse il giocatore Paolo Rossi e quello della Lazio  Pino Wilson ( lo ricordo perché mio figlio manifestò rumorosamente contro questo calciatore venuto a vedere una casa in vendita vicino alla nostra, inducendolo ad allontanarsi) .

Nel 2006 abbiamo avuto Calciopoli ( i vezzeggiativi sono tipici di quando la stampa vuole mettere la sordina agli avvenimenti), ma la Juventus per questo fu retrocessa in serie B.

Roberto Di Martino –  metto i puntini sulle i: non è mio parente – scoprì un paio di anni fa una “pastetta” tra la Cremonese e la Paganese.

Il portiere del Cremona, non riuscendo a corrompere i colleghi calciatori e non volendo restituire il malloppo, pensò bene di drogare tutta la squadra.

Ne è nata una inchiesta giudiziaria che ha comportato oltre duecentomila intercettazioni e fatto spiccare più di 180 avvisi di garanzia.

Cristiano Doni e Giuseppe Signori sono nomi che conosco persino io che di calcio non so nulla e sono andato a tre partite in vita mia per ragioni sentimentali.

Un procuratore della Repubblica in Germania ha identificato 340 partite truccate, ma ha potuto indagarne solo poche ” per mancanza di staff” e perché è molto difficile seguire la tracciabilità di pagamenti esteri quanto basta.

Un PM tedesco non identificato ha confidato alla Associated Press, che ha svolto una grande inchiesta durata sei mesi,  che mentre la malavita opera a livello globale, la polizia ( di tutta Europa?) non ne è capace.

Esiste un gruppetto investigativo a livello FIFA, ma la sua inadeguatezza è dimostrata dalla scarsità dei risultati che sono pari a zero.

Da noi in Italia, truccare le partite non è considerato un crimine importante anche se implica anche una evasione fiscale e spesso contatti con malavitosi.

Le pene inferiori a due anni vengono sospese e quindi è difficile che uno venga punito in maniera esemplare, sempre che venga punito.

Le pene sfiorano il ridicolo: Beppe Signori è stato bandito dai campi di gioco per cinque anni anche se non gioca più da un pezzo. E’ come impedire a Pistorius di comprarsi le scarpe.

Nessuno degli imputati di Cremona ha ancora dovuto affrontare il processo; all’allenatore della Juventus sono stati inflitti dalla “giustizia sportiva”,  quattro mesi di squalifica per aver taciuto dei reati constatati nella squadra in cui giocava in precedenza.

Li ha fatti a stento e  dalla tribuna autorità tra le polemiche degli innocentisti.

Tecnicamente,  la chiamano omertà.   Se lo fa un siciliano, gli affibiano un pò di anni e lo sputtanano con una fiction TV.

In Svizzera, lo scorso novembre tre giocatori  sono stati assolti con una motivazione tale che la Federcalcio svizzera ha annunziato che rivedrà le regole per aggiornale a internet….simpatici ragazzi.

Il fresco milionario turco propietario del Fenerbahce , Aziz Yldirim, lo luglio scorso è stato condannato ad onta dei rapporti ottimi col mondo militare turco e con la NATO.

Stamattina è stato arrestato il presidente del Cagliari calcio, tale Massimo Cellino assieme a un paio di politici.

Avvertiti dal PM tedesco, in Croazia misero sotto controllo i telefoni di un noto calciatore ( Marco Cizmek) . la vicenda si è conclusa con 15 arresti e un pentito.

Da questi pochi esempi è evidente che lo sport in generale e il calcio in particolare hanno smesso di essere palestre di lealtà, perchè nemmeno lo zero virgola qualcosa per cento viene dedicato alla educazione dei giovani, specie alla educazione alla lealtà.

Benché si sappia che il punto critico di ogni squadra sia il portiere, non ho mai visto il CONI o la Presidenza del Consiglio spendere una lira per prevenire questi fenomeni di corruttela, tanto più gravi in quanto vanno a colpire i più giovani.

L’idea che siano peccati veniali, comporta una forte omertà e grandi difficoltà investigative.

Il calcio, inoltre è ben più radicato nel sociale che non la politica o la religione stessa. Questa è la vera corruzione di massa che nessuno combatte.

I campioni sportivi sono popolari e piacciono a tutti. Nessuno ammette di essere mafioso. Meglio dare addosso ai mafiosi. Non

c’ è rischio di ghettizzazione sociale, anzi ci può scappare un’intervistina.  Anche dare l’agibilità ad uno stadio può essere un buon affare, persino sotto il profilo politico.

Dare a uno straniero un falso passaporto italiano per “nazionalizzarlo” è ormai comunemente accettato come trascurabile dettaglio.

Le società di calcio compiono anche “corruzione al minuto” offrendo biglietti, abbonamenti e tribune d’onore a chiunque loro interessi per qualsivoglia motivo, inclusi quelli fiscali o di magistratura. O un buon reportage.

Somme enormi per sponsorizzazioni vengono versate anche da grandi aziende ed usate come serbatoio di fondi neri. Avete mai sentito dire che una squadra , diciamo di serie B,  sia stata visitata dalla Guardia di Finanza?

Le squadre appartengono a quattro serie e/o divisioni che dir si voglia che senza sponsors non possono vivere nemmeno lo spazio di un mattino.

Se da ragazzino hai cominciato ad accettare di firmare una ricevuta per solidarizzare col mister, e da manager ti sei procurato dei fondi per pagare gli straordinari in nero, sei uno in gamba e un buon amico e quando andrai al Bar degli amici, imprecherai contro i politici come tutti, trascurando il dettaglio dello scontrino.

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Commenti

  • antoniochedice  Il Maggio 4, 2014 alle 7:18 PM

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    QUESTO POST E’ DEL 14 FEBBRAIO 2003. A PARTE IL PROGRESSO VERSO LA VIOLENZA, IL FATTO POLITICO ERA CHIARO FIN DA ALLORA. E’ L’EQUAZIONE DI UN PAESE MARCIO: MERDA+MERDA = MERDA. ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE ASSISTE COME SE LA COSA NON LO RIGUARDASSE.

  • gicecca  Il Maggio 5, 2014 alle 6:01 am

    Il Corriere della Collera nel giu 2012 pubblicò un mio articoletto sull’etica dello e nello sport. Nelle scuole calcio non é raro che ai ragazzini venga insegnato come “aggredire” l’avversario più bravo. Alle Olimpiadi, i fenomeni di doping, che non é solo l’assunzione di farmaci ma l’introiezione di una mentalità, sono estremamente frequenti. L’unica soluzione é quella attuata in Inghilterra dalla Tatcher, che sfortunatamente per Anafesto era una liberista, ma soprattutto era un uomo di stato. GiC.

    • Anafesto  Il Maggio 5, 2014 alle 12:28 PM

      Come liberismo intendo la deregolamentazione di tutto, in particolare la demolizione delle remore etiche e morali.
      La competitività, invece della cooperazione, è una delle leve tanto care al liberismo.
      Il fine è sempre lo stesso: la detenzione del potere, nella vana illusione di sostituirsi a Dio.
      Che poi il potere venga sfaccettato in differenti segmenti è altresì vero: la visibilità, la notorietà e le ricchezze contingentate eccetera sono i segmenti lasciati ai più gonzi.
      Alla base del liberismo c’è la truffa, inutile girarci attorno.
      Lo sport, il cinema e in parte anche la letteratura, soprattutto oggi, fanno parte dei segmenti inferiori di potere e vengono utilizzati come strumenti di distrazione di massa dai segmenti di potere superiori.
      Non so quale mirabolante soluzione possa essere scaturita da una mente inquietante come quella della Thatcher, sodale con un altro grande “statista” come Reagan, se non aver posto le basi per le dittature che ci stanno piombando addosso.

      • antoniochedice  Il Maggio 5, 2014 alle 12:35 PM

        Prima di scrivere sarebbe utile che ci pensasse e evitasse di crearsi un vocabolario personale. La democrazia, il liberismo, l’Europa sono idee buone in se. Le deviazioni devono essere combattute, non rinnegati i principi base. Altrimenti si arriva ad uccidere i malati perché non sono sani…..

  • Anafesto  Il Maggio 5, 2014 alle 5:53 PM

    Magari non ci si è ancora accorti, ma credo che siamo entrati da un pezzo nel mondo ben descritto da Orwell nel suo 1984 … il suono dei termini sottende ben altro significato. Comunque, va bene, metterò tra virgolette anche liberismo, per indicare quella cosa nella quale effettivamente si è trasformato.

  • armstav  Il Maggio 6, 2014 alle 12:37 am

    Liberismo, capitalismo, fascismo, nazismo, comunismo e cosi’ via come tutte le altre parole che terminano in ismo tendono all’estremo, quindi al fanatismo e cio’ vale anche per militarismo, ma anche pacifismo. Concludendo, anche chi si oppone senza alcun discernimento spesso tende all’estremismo.

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