MORTO UN PAPA, SE NE FA UN ALTRO. MA SE IL PAPA E’ VIVO, CHE SUCCEDE? NIENTE PAPATO TECNICO, CI SI ATTIENE ALLA COSTITUZIONE ! di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Napolitano ha sbagliato analisi ancora una volta: è andato dal Papa con il convincimento  di salutarlo, e, senza rendersene conto,  è stato  salutato .

il Papa può stare tranquillo: i Dante Alighieri sono finiti da un pezzo, nessuno gli contesterà il diritto al riposo per i suoi ultimi giorni terreni.  Una serenità cui dubito avrà diritto il Presidente Napolitano visto il guazzabuglio in cui ci lascia.

Roma tira un sospiro di sollievo: un Conclave a distanza ravvicinata è quel che proprio ci vuole per risollevare le sorti economiche della città eterna. Lo dico, non tanto per cinismo innato ,che pure  c’è, ma per evitare che il gruppetto di latruncoli che si contende il potere nazionale e locale cominci a vantare i meriti di una ripresa in cui non avranno parte alcuna.

Affusso di prelati, giornalisti, curiosi e pellegrini dunque,  che rimpingueranno le casse esangui di ristoranti, bar, tassisti e giornalisti  e riporteranno l’attenzione dei media e  dell’Italia  sulla città e sulle sue vicende, per una volta non miserevoli.

Di colpo, Berlusconi e il suo rimborso IMU ci sembrano più piccoli, Napolitano non avrà il coraggio di proporre un pontificato tecnico e Bersani la nomina del vescovo di Piacenza, minacciando di sbranare il sacro collegio.

Affluiranno da tutto il mondo, si concerteranno tra loro e a meno che il nuovo capo ufficio stampa yankee non si inventi qualche diavoleria, non trapelerà nulla fino a decisione raggiunta.

Da noi, è l’esatto contrario.

Si applicherà il codice di diritto canonico che prevede ogni situazione nel dettaglio e non prevede che il Papa partecipi alla elezione del successore. Certo , tecnicamente, se il Papa designasse il proprio successore,  e potrebbe farlo, verrebbe obbedito. ma certe scorrettezze che creano pericolosi precedenti, al Quirinale  le fanno solo da quando  non viene più abitato da inquilini a vita.

Ho assitito alla elezione di cinque Papi e ogni volta – sono un laico a 24 carati – sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla fedeltà alla Costituzione che emana da ogni gesto che viene compiuto dai partecipanti.

Ecco, una  Costituzione  cui essere fedeli è proprio quel che noi non abbiamo se non come Moloch da adorare in teoria e da circuire in pratica.

La Costituzione italiana art 49 dice che ” .Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti  per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”  Sappiamo tutti che questo articolo ha valore solo teorico, in quanto chi ha soldi comanda eimpedisce nei media l’ascolto di “voci nuove” per le quali è a disposizione solo il Festival di Sanremo.

La Costituzione italiana dice che ( art 11)  “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà  degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli  altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad  un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;   promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”  Vi risulta che questo articolo venga osservato da qualcuno?

La Costituzione dice che art 1″  l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro” e all’art 3 e  4 rincara la dose ”

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.  È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e               l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità  e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra  al progresso materiale o spirituale della società.”

Vi risulta questi articoli vengano osservati da qualcuno?

La nostra Italia è dominata da un nucleo-cosca di Banchieri e di politici di professione che hanno inquinato e bloccano sia la vita politica che economica e socilale con sistemi che non arretrano nemmeno di fronte alla calunnia, o al delitto. Ci si fa beffe del concetto di democrazia e di libertà. Si compiangono i” i giovani, i disoccupati e le donne” come da litania ben nota, per situazioni sulle quali non interviene nessuno, troppo fiduciosi che gli italiani ripudieranno l’uso di mezzi spicci come hanno sempre fatto.

Il Papa ha dato le dimissioni , mostrando che tutte le istituzioni evolvono sempre. Tranne questa repubblica di compari.

Un consiglio? evitate di andare a votare e lasciatevi incuriosire dai riti bimillenari di  questo esempio di fedeltà alle leggi che sarà il Conclave. Ne rimarrete incantati ed eviterete amare delusioni del day after.

 

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Commenti

  • Mario Maldini  Il febbraio 11, 2013 alle 4:37 PM

    Non ci sono più i Papi ( e i tedeschi ) di una volta……..

    • antoniochedice  Il febbraio 11, 2013 alle 5:41 PM

      Le tedesche sono sempre le stesse. Tranne una.

  • Anafesto  Il febbraio 11, 2013 alle 7:35 PM

    Gli articoli della costituzione nominati nel post non sono solamente non osservati, ma impunemente raggirati da uno “sparuto” nugolo di quisling traditori.
    Se non vado errato nel 2006 solo Fernando Rossi e Franco Turigliatto ebbero la dignità, la moralità e gli attributi per opporsi alla missione in Afganistan (ancora attiva), tutti gli altri ….

  • oraetsemper  Il febbraio 11, 2013 alle 8:18 PM

    “Un consiglio? evitate di andare a votare e lasciatevi incuriosire dai riti bimillenari di questo esempio di fedeltà alle leggi che sarà il Conclave. Ne rimarrete incantati ed eviterete amare delusioni del day after.”

    Credo proprio che sia un consiglio che seguirò, non foss’altro che per evitare le “amare delusioni del giorno dopo”. Le dimissioni di un Papa sono un evento di tale portata da mettere in ombra le miserie di una classe politica inadeguata alla sfida che la globalizzazione ci ha portato. Speriamo che tutti quei politici che hanno pensato solo al loro tornaconto personale siano folgorati dal suo esempio e decidano di dimettersi in massa.

  • Alberto Zignani  Il febbraio 12, 2013 alle 6:39 PM

    Ma in democrazia quand’è che il cittadino può far sentire la sua voce? Alle elezioni, soltanto alle elezioni! Tu consigli di non andare a votare per non avere, il giorno dopo, “amare delusioni”. Ma non sentirai, però, anche il peso di non aver fatto nulla, ma proprio nulla, nemmeno lo sforzo di fare una croce su di un pezzo di carta per cercare di attenuare, seppur in minimissima misura le “miserie di una classe politica inadeguata”? A mio giudizio il voto, in democrazia, non è soltanto un diritto. E’ anche un dovere. Magari turandosi il naso, come suggeriva Montanelli. Ma resta un dovere!

    • antoniochedice  Il febbraio 12, 2013 alle 10:31 PM

      Vero, caro Alberto: Il voto è lo strumento per eccellenza di partecipazione concepito quando non si immaginavano neppure gli odierni mezzi di partecipazione alla politica.
      Abbiamo sotto gli occhi l’esempio di un Papa che compie una rivoluzione astenendo si dal potere-dovere di esercitare il suo magistero. Impensabile fino a ieri.
      Vero anche che votare è un dovere civico.
      È anche vero che dopo aver votato, mi aspetto che qualcuno ne tenga conto sia pur minimo.
      La partecipazione politica è come l’amore: bisogna essere almeno in due. Da soli è un’altra cosa.
      In realtà, non siamo bene accetti.
      Alcuni strumenti di partecipazione democratica sono stati scoraggiati, come ad esempio il referendum che ha una soglia di mezzo milione di firme e per di più ha un utilizzo solo in negativo come ben sappiamo. Non possiamo proporre, ma solo opporci a un dettaglio, spendendo milioni per farlo.
      Anche un disegno di legge è proponibile con cinquantamila firme, ma nella storia repubblicana mai una proposta è andata in discussione in Parlamento. Ha avuto diritto a un posto in un cassetto.
      Il voto è un dovere come fare l’elemosina a un indigente.
      Ma faresti l’elemosina a un falso mendicante?
      Le elezioni vengono regolarmente truccate – siamo il solo paese che vota con in mezzo una notte – gli eletti vengono imposti e scelti tra i famigli dei capi: da Togliatti chep fece eleggere l’amante ed il suo barbiere a Berlusconi che ha sostituito il barbiere con il chi sappiamo.
      Sedersi al tavolo dei bari per giocare con carte truccate è, a mio parere, una attività a carattere masochistico e circa metà degli italiani la pensa come me, visto che si astiene( vedi Sicilia).
      Tutti si chiedono quale sarà il primo partito. Previsione semplice: quello degli astenuti dal voto.
      La sola possibilità di fare la rivoluzione non violenta è togliere legittimità al sistema degli spacciatori di falsa democrazia.

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