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Segue…TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: COMINCIA IL DIBATTITO CON UN INTERVENTO DI LUCA TRIBERTICO

a proposito della tua ultima riflessione: “TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: L’ITALIA POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DALLA PROSPERITÀ SVIZZERA E DICHIARARSI NEUTRALE.” Lasciami dire: l’ho trovata geniale. Audace come soltanto le visioni più indicibili sanno osare. Quindi con tutti gli elementi per riuscire quando il presente e il futuro che si prospetta diventa privo di senso per chi lo abita. Occorrono tuttavia mani e gambe, perché un’idea cammini.

Mi permetto di aggiungere tre osservazioni.

Abbiamo dalla nostra un supporto e una giustificazione giuridica senza pari – eccetto la Germania – nel panorama europeo. “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali …” (art. 11, Costituzione). Il fatto che nella nostra storia recente non sia stato attuato – per usare un eufemismo -, non significa che non possa essere recuperato come elemento fondante di una nuova visione e una nuova linea di politica internazionale. Continua a leggere

TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: L’ITALIA POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DALLA PROSPERITÀ SVIZZERA E DICHIARARSI NEUTRALE. di Antonio de Martini

Si avvicina il momento in cui – grazie alla crisi che chiede risposte concrete subito – gli italiani incominceranno a interrogarsi in maniera realistica circa la loro identità e il loro posto nel mondo.
Ritengo che il posto dell’Italia nel mondo non abbia più ragione d’essere in una qualsiasi alleanza militare o comunque di blocco.
La guerra fredda è finita nel 1991, il blocco ” nemico” è sciolto, anche se c’è chi sta faticosamente cercando di creare altri blocchi di cui ergersi a leader.
Desidero riassumere grossolanamente gli elementi base di questa scelta per innescare una meditazione su questo tema in coincidenza col periodo feriale che ci darà qualche giorno di tregua dalle fatiche di ogni giorno. Continua a leggere

LA CINA RIPRENDE LA CRESCITA CON LA RICETTA OPPOSTA A QUELLA ITALIANA. di Antonio de Martini

La Banca Centrale Cinese (The People’s Bank of China ) ha tagliato il tasso di interesse ben due volte: a giugno e a luglio scorsi.
inoltre, nel periodo 2011/12 ha ridotto per tre volte consecutive la riserva obbligatoria che le banche devono accantonare su istruzione del governatore, liberando così 1,2 trilioni di yuan – pari a 193 miliardi di dollari- che sono affluiti a finanziare il circuito economico delle industrie.
Le conseguenze non si sono fatte attendere: l’ufficio nazionale di statistica ha comunicato che a novembre 2012 ha rilevato che la produzione industriale è aumentata del 10,1% rispetto all’anno precedente.
Altra sorpresa: Continua a leggere

MEDITERRANEO, UN MARE DI NOSTALGIE: DA GHEDDAFI A MUBARAK A BERLUSCONI. ARRIVA IL SOGNO DI UNA EUROPA DALL’ATLANTICO AGLI URALI O L’INCUBO DELL’EUROPA COLONIZZATA ? di Antonio de Martini

Stiamo tornando all’epoca dei protettorati di ottocentesca memoria e c’è chi vuole applicare l’idea anche all’Europa.
La Libia a oltre un anno dalla conclusione ufficiale delle operazioni N.A.T.O. , non ha ancora trovato la pace e la via della concordia nazionale che adesso spera di trovare con la creazione di una società petrolifera nazionale con direzione a Tripoli e robusta sede decentrata a Benghazi .
La governance sarà a sorveglianza britannica.

L’Egitto, nei suoi millenari annali, non aveva mai

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FRONTE A DUE STORTURE DELLA MAGISTRATURA ( SALLUSTI E MORI) IMBOCCA LA DEMAGOGICA STRADA DELLA TELEPOPOLARITÀ A BUON MERCATO. UN’OCCASIONE PERSA E NON GLIENE RESTANO MOLTE ALTRE. di Antonio de Martini

Grottesco. Il giornalista Alessandro Sallusti ha deliberatamente violato la legge sulla stampa, ha diffamato un cittadino consentendo a un collaboratore di scrivere un articolo contro il querelante, ha evitato ostinatamente di rettificare , ha evitato di cercare di comporre la lite e adesso si offre in olocausto come ” il primo giornalista a finire in galera” per un reato di opinione.
Il collaboratore per cui si è sacrificato, è il famoso ” Agente Betulla” del SISMI del generale della GDF Nicolò Pollari. All’anagrafe Renato Farina. Continua a leggere

Programma di Bersani per le primarie PD

Ancora per dovere di cronaca pubblichiamo anche il programma di Pier Luigi Bersani per le elezioni primarie che il Partito Democratico terrà il 25 Novembre 2012.
Programma Pier Luigi Bersani primarie PD.

SE IL CAPO DELLA CIA NON RIESCE AD AVERE UNA SUA PRIVACY, FIGURIAMOCI NOI…..di Antonio de Martini

La vicenda del generale Petraeus inizia ad assumere contorni boccacceschi.
Le donne cominciano ad essere due – quindi la confessione-dimissioni é falsa o almeno incompleta, ma il punto saliente non é la parte trasgressiva e nemmeno la carriera bluff di un ufficiale con in testa un riportino , alla Cesare Ragazzi, che lascia dire alle amiche – é il solo a crederci – di aver vinto la guerra in Irak.

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IL TRIBUNALE DI TRANI AVANZA NELL’INCHIESTA INCRIMINANDO LE AGENZIE DI RATING. di Antonio de Martini

Intanto , tredici municipi australiani hanno trascinato in tribunale la STANDARD AND POORS che gli ha rifilato titoli che han provocato perdite.
In Italia il tribunale di Trani sta procedendo per una ipotesi di reato più impegnativa.
Aver manipolato i mercati per recare danno alla comunità nazionale.
Vorrei dare una mano al tribunale fornendo due elementi – a mio parere importanti – per dimostrare che si tratta di autentiche associazioni a delinquere che hanno collaudato un sistema di speculazioni sistematiche:

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L’EURO È COME ANGELA MERKEL SEMPRE MENO ATTRAENTE. IL CASO ROMANIA FA PENSARE . di Antonio de Martini

Colossi come Microsoft e Oracle hanno investito in Romania a Timisoara, seguendo le orme dell’associazione industriali di Treviso che lo faceva già dieci anni fa.
La Renault ha acquistato la fabbrica di automobili DACIA dando lavoro a ottomila persone e sta continuando ad investire. Seimila imprese italiane stanno lavorando in tutta la Romania.
Morta l’epopea del Western, nasce quella dell’ ” Eastern”? Continua a leggere

2010 GLI ALBORI DELLA CRISI E DELLE RETICENZE SULLE TRANSAZIONI IN ORO.

La Bundesbank e la Federal Reserve americana hanno congiuntamente – in sedi distinte – dichiarato che non intendono commentare eventuali scambi di oro tra le due entità.
In risposta alle 13 domande del giornalista Lars Schall , la prima delle quali concerneva l’esistenza di eventuali accordi di swap tra Bundesbank e la Federal Reserve degli Stati Uniti, l’ufficio stampa di Buba ha così risposto Continua a leggere