Archivi Categorie: costume politico

PERCHE’ L’ORO DI BANKITALIA APPARTIENE AL POPOLO ITALIANO E NON ALLE “BANCHE PARTECIPANTI”. ( seconda parte) di Mario Esposito

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continua dal post di ieri col medesimo titolo.

 L’ORO E’ ANCHE UNA GARANZIA PER RECEDERE DALL’ EUROSISTEMA

L’oro rappresentava – e rappresenta oggi ancora , se è vero, come pare non possa smentirsi, che l’Italia potrebbe recedere dall’ Eurosistema ( diversamente, il conferimento della funzione monetaria  nel SEBC non sarebbe tale, trattandosi, pur a dispetto di ogni evidenza normativa di una cessione definitiva) –  un bene strumentale  all’esercizio di un ufficio sovrano, delegato alla Banca mediante la sua stessa istituzione e, poi,  ulteriormente regolato con le modifiche successivamente intervenute. Continua a leggere

UN SENATO DELEGITTIMATO APPROVA CON MODIFICHE DI FACCIATA IL DECRETO DI PRIVATIZZAZIONE DELL’ORO DELLA BANCA D’ITALIA. BISOGNA FERMARLI PRIMA CHE COMPLETINO IL COLPO. di Antonio de Martini

In attesa di organizzarci per presentare organicamente la situazione dello scandalo della Banca d’Italia e del tentativo di rapinarne la riserva aurea, non posso esimermi dal commentare subito Continua a leggere

SUL DECRETO BANKITALIA L’OMERTA’ CONTINUA. TACCIONO PERSINO I ” MAESTRI DEL NULLA” di Davide Giacalone

Il silenzio continua, sulla sorte della Banca d’Italia. Un silenzio tombale. Escluso il disinteresse, può essere che a produrlo sia un cattivo interesse.

Data la rilevanza del tema, vale la pena specificare non solo cosa non si deve fare, ma anche come si dovrebbe agire. Con una premessa: a questo punto, dopo la pessima partenza e dopo la bocciatura della Banca centrale europea, non credo che il ministro dell’economia possa restare al suo posto. Non è una questione personale, tanto che non c’è bisogno di riprodurne il nome, ma di credibilità e interesse nazionale. Continua a leggere

LA BANCA CENTRALE EUROPEA BOCCIA IL DECRETO SACCOMANNI SUL TENTATIVO DI TRUFFA AI DANNI DEI PARTNERS EUROPEI ( E DI FURTO A DANNO DEGLI ITALIANI). QUESTO ARTICOLO DI DAVIDE GIACALONE RIVELA IL CONTENUTO DELLA LETTERA DELLA BCE AL MINISTRO DEL TESORO: L’AUMENTO DI CAPITALE SUGGERITO DA BAZOLI NON SI PUO FARE. L’ORO DELLA BANCA D’ITALIA NON SI TOCCA.

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Naturalmente non lo ha scritto su “Il Corriere della Sera”, non su ” La Repubblica” , ma solo  sul quotidiano Libero di ieri. Con una lettera che equivale ad una sentenza inappellabile, la BCE distrugge, assieme al decreto Saccomanni, la figura dell’ennesimo dirigente della Banca d’Italia “prestato” alla politica. Ricordo a chi non lo sapesse che Davide Giacalone è stato ( a 25 anni) capo della segreteria di Giovanni Spadolini alla Presidenza del Consiglio. Leggete:

La Banca centrale europea ha demolito il decreto legge relativo alla rivalutazione di Banca d’Italia. Di quel che il governo aveva in mente non è rimasta pietra su pietra, dimostrandosi fondati e preveggenti i nostri rilievi. Posto che la superficiale acquiescenza alla propaganda ha fatto scrivere a qualcuno il contrario, ovvero che sarebbe giunto un via libera, adesso solo la vergogna nell’ammettere di avere sbagliato impedisce di bloccare la follia. Solo il generale, e colpevole, silenzio politico (del Partito democratico tanto quanto di Forza Italia) consente di nascondere la sopravvenuta (ulteriore) illegittimità del decreto legge. Continua a leggere

IL MALAWI DA L’ESEMPIO DI AUSTERITY AI NOSTRI POLITICI. LA PRESIDENTE VENDE IL JET DI STATO E VIAGGERÀ SU AEREI DI LINEA.

Joyce Banda, presidentessa del Malawi , uno degli stati africani più poveri, forse suggestionata dallo stile di Papa Francesco, ha messo in vendita il jet presidenziale acquistato per 22 milioni di dollari dal suo predecessore deceduto lo scorso anno, il Presidente Bindu wa Mutharika.

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Gic HA UN DUBBIO. E UN’OTTIMA MEMORIA. SE UN GRANDE TI “GASA” IL MONDO ” ABBOZZA” ?

Il nostro amico Gic ( Giovanni Ceccarelli) è un medico in pensione che segue con passione e indipendenza di spirito gli avvenimenti del mondo. Non ha preconcetti e analizza le situazioni con tutta l’oggettività di cui un essere umano è capace. Eccone un esempio:

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QUATTRO NUOVI SENATORI A VITA – PERSONE DEGNISSIME – NOMINATI GRAZIE A SILVIO BERLUSCONI. di Antonio de Martini

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MISTERO

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano li ha appena nominati: sono Claudio Abbado, Renzo Piano, Elena Cattaneo e Carlo Rubbia.
Scelte ineccepibili di italiani ineccepibili.
Si tratta di un evento inusitato e che stabilizza un precedente costituzionale.
Fino al settennato di Francesco Cossiga si era consolidata la interpretazione restrittiva del dettato costituzionale

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LA GUARDIA DI FINANZA, I DEBITI DEL PUBBLICO ERARIO E LE NUOVE DIRETTIVE SUI FALLIMENTI DELLE BANCHE. di Antonio de Martini

Una volta l’anno la Guardia di finanza emette il suo “bollettino della Vittoria” con una statistica illustrante le attività svolte.
Da qualche tempo, la GDF sforna i numeri senza raccordarli con quelli del periodo precedente, rendendo i rendiconti meno rendicontabili.
Anche per il bilancio dello Stato, non ricordo di essere mai riuscito a sbirciare un rendiconto di bilancio.

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ABLYAZOV ERA UN FUORUSCITO POLITICO E LO SAPEVANO TUTTI. ECCO IL DOCUMENTO CHE LO PROVA. O SONO COMPLICI O DEFICIENTI. E NON SO COSA SIA PEGGIO. di Antonio de Martini

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Richard Nixon definì la CIA in modo lapidario ” forty thousand people reading newspapers”. I nostri segugi non fanno nemmeno quello.
Ecco nel link sottostante un documento datato dell’anno 2011 e cancellato dal web che prova Ablyazov essere un oppositore del regime Kazako ben noto ai giornali e alle polizie di tutto il mondo.

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VIVE LA DIFFERENCE ! IL PRESIDENTE NAPOLITANO È INDIGNATO PER KYENGE E CARFAGNA. NOI PER …. di Antonio de Martini

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“Mala gente quelli di Lero. tutti tranne Procle. E anche Procle è di Lero.”

Il Presidente della Repubblica ha usato la parola “imbarbarimento della vita civile” per qualificare i comportamenti di un paio di deputati che in cerca di notorietà hanno pensato a turno di ” sfottere” la ormai taciturna ministra Cecile Kyenge e un anonimo cialtrone che ha minacciato , via web, la deputata Carfagna.
Segno evidente che anche i migliori appartenenti alla casta, finiscono per avere unicamente nella casta il loro orizzonte e limite.

Anch’io ho usato, prima, la stessa parola imbarbarimento , ma non per definire gli stucchevoli tentativi di due deputati dalla incerta virilità e sense of humour di farsi notare a spese di una donna di colore.

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