Archivi Categorie: Politica Estera

Ventuno premi Nobel pubblicano un appello in favore della Grecia. Silenzio dei media.

Ventuno premi nobel onorati per le loro ricerche ed opere nel campo delle scienze esatte, hanno sottoscritto un appello di solidarietà con la Grecia, invitando l’ Europa a non isolarla ed a tenere conto che gli investimenti per la tecnologia, la ricerca e per l’educazione nazionale sono strumenti fondamentali per la ripresa economica de paese. Continua a leggere

L’EQUILIBRIO SIRIANO STA SALTANDO. IL VASO DI PANDORA SI STA APRENDO. di Antonio de Martini

Durante la scorsa settimana, la situazione in Siria ha iniziato a deteriorarsi e la qualità dello scontro ha subito un cambiamento radicale.
Dopo quattordici mesi di resistenza alle pressioni americane sempre più scoperte, dopo negoziati segreti con i francesi , dopo l’invio dalla Libia di tremila jihadisti che fanno tabula rasa e dopo l’introduzione dello slogan dei ribelli ” gli alaouiti nella tomba e i cristiani a Beirut” , la Presidenza Assad, sembra aver adottato ” il piano B”. Continua a leggere

FRANCIA: CONTRORDINE COMPAGNI, SI VA IN PENSIONE A 60 ANNI!

Il premier francese Hollande non dimentica le promesse fatte agli elettori e nemmeno che il 10 giugno ci sono in Francia le elezioni legislative.
Il porta parola del primo ministro Jean Marc Ayrault , ha annunziato una decisione bomba: i francesi tornano a pensionarsi a 60 anni.

Continua a leggere

LA POLIZIA ITALIANA È SUCCUBA DELL’ FBI ANCHE A COSTO DI VIOLARE LA LEGGE. STORIA DI UNA EXTRAORDINARY REDDITION . di Piero Laporta

GIUSEPPE LO PORTO, ANNI 79, UN GRAVISSIMO CASO DI ABUSO DELLE NORME SULL’ESTRADIZIONE A DANNO DI UN CITTADINO ITALIANO INNOCENTE E GRAVEMENTE AMMALATO, CON LA COMPLICITA’ ATTIVA DELL’ARMA DEI CARABINIERI E DELLA POLIZIA DI STATO Continua a leggere

L’AUTRALIA RITIRA IL CONTINGENTE IN AFGANISTAN. L’ULTIMO SPENGA LA LUCE. di Antonio de Martini

Il primo ministro australiano, signora Giulia Gillard, ha annunziato che il suo governo ritirerà il proprio contingente – forte di 1500 uomini – dall’Afganistan prima della fine del 2012 e non nel 2014 come precedentemente concordato con gli alleati. Continua a leggere

STATI UNITI / BEN LADEN. LE RISPETTIVE STRATEGIE. VINCE IL MORTO? di Antonio de Martini

Svanito il fumo del crollo delle due torri gemelle di New York e l’indignazione di “come sia potuto accadere?” , gli analisti iniziarono a delineare il “rationale” dell’attacco subito dagli USA sul loro territorio e decisero che l’intento di Ben Laden di far crollare la finanza degli Stati Uniti – colpendola al cuore – per mortificarne l’influenza nel mondo, era destinato a restare nella mente di un uomo incompetente di finanza e che presto sarebbe stato catturato.

Continua a leggere

LA POSTA IN BALLO AL POKER DEL G 8 E’ LA SOPRAVVIVENZA. di Antonio de Martini

Se passa la parola d’ordine della crescita, senza quella della moratoria sul debito e dell’adozione di una politica inflattiva pilotata, la soluzione che resta è una: vendere tutte le nostre ricchezze ai paesi che dispongono di denari in quantità : Stati Uniti, Gran Bretagna Francia e – per ragioni diverse – la Germania. Continua a leggere

AL VERTICE NATO DI OGGI SI DECIDE L’ATTACCO ALLA SIRIA. E/O ALL’IRAN. di Antonio de Martini

Quest’oggi, le TV Al Arabia e Al Jazira hanno annunziato la morte di sei ministri siriani e del fratello del Presidente Bashar el Assad, Maher.
Naturalmente la notizia è falsa e la TV siriana ha immediatamente intervistato in diretta i sei morti.
Probabilmente lo scopo

Continua a leggere

BRINDISI E MORTE : GEOPOLITICA DI UN DELITTO. di Antonio de Martini

La mafia colpisce sempre individui. Il suo esplosivo classico è la dinamite o il tritolo da cava del quale é facilmente giustificabile il possesso o il trasporto. Gli assassini hanno usato le bombole per ottenere schegge dagli involucri. Serviva sangue, perché la notizia dell’attentato doveva varcare i confini e interessare i media internazionali.

Continua a leggere

UNA RICERCA DELLA BBC A LIVELLO MONDIALE MOSTRA CHE IL MONDO NON APPREZZA ISRAELE

Ogni anno la BBC fa un sondaggio a livello mondiale, intervistando ventiquattromila persone sparse in ventidue paesi diversi scelti scientificamente, per comprendere meglio il clima mondiale, i nuovi trend che affiorano e i temi da trattare nelle trasmissioni che, come noto, sono indirizzate al mondo intero.
I paesi più impopolari del mondo, risultano essere Iran, Israele, il Pakistan e la Corea del Nord.

Continua a leggere