L’EQUILIBRIO SIRIANO STA SALTANDO. IL VASO DI PANDORA SI STA APRENDO. di Antonio de Martini

Durante la scorsa settimana, la situazione in Siria ha iniziato a deteriorarsi e la qualità dello scontro ha subito un cambiamento radicale.
Dopo quattordici mesi di resistenza alle pressioni americane sempre più scoperte, dopo negoziati segreti con i francesi , dopo l’invio dalla Libia di tremila jihadisti che fanno tabula rasa e dopo l’introduzione dello slogan dei ribelli ” gli alaouiti nella tomba e i cristiani a Beirut” , la Presidenza Assad, sembra aver adottato ” il piano B”.

Il massacro di Hula, ricorda nella cruda esecuzione, un evento analogo della guerra tra arabi e ebrei nel 1948: Deir Yassin.
Un massacro a freddo su persone inermi, mirante a spargere terrore.
Lo scopo del masacro di Deir Yassin era terrorizzare i palestinesi per indurli alla fuga e liberare il territorio per i profughi ebrei in arrivo. L’operazione riuscì.
L’attacco alla zona di Hula, sembra avere le stesse caratteristiche.
Massacro indiscriminato e a freddo. Lo scopo, svuotare quella che sarà ” l’enclave Alauita” per consentire il trasferimento degli Alauiti – provenienti originariamente dalla zona di Lattakia – installatisi dal 1967 in poi nelle altre zone del paese.
Il partito Baath ha deciso , se non addirittura di abbandonare Damasco, di fare pulizia etnica nel suo territorio di elezione.
Se la previsione è esatta, assisteremo nei prossimi giorni all’arroccarsi delle truppe alauite e delle rispettive famiglie verso la zona indicata ed a un paio di ” solleciti di sfratto ” del genere di quelli di Hula ed al trasferimento precauzionale di famiglie cristiane verso Damasco e Beirut, dove si sentiranno più in sicurezza. A Beirut esiste già un vasto quartiere ” degli aleppini” a testimonianza di precedenti emergenze.
Il Levante non è nuovo a questo tipo di migrazioni forzate di popoli.
Gli armeni, nella prima guerra mondiale, furono “trasferiti” dai turchi con un esodo risoltosi in uno sterminio di circa ottocentomila persone per persecuzioni, fame, stenti.
I palestinesi nel1948 che abbandonarono , specie dopo Deir Yassin, la Palestina per rifugiarsi sotto le tende dei paesi vicini, mai integrati completamente e sempre in attesa del ritorno.
Duecentomila sciiti libanesi spostati verso il nord ( a Beirut) dall’invasione israeliana del 1982.
Un milione di profughi irakeni giunti in Siria dall’attacco americano del 2001 in poi.
Anche ” l’ Alya” degli ebrei verso Israele per sfuggire alle persecuzioni sovietiche può essere annoverato in questa triste lista.
Adesso si annunzia, con questo rastrellamento terroristico verso bambini e donne ( le più attaccate alla casa) un ennesimo esodo.
La scelta dei dirigenti Alauiti – è una mia ipotesi tutta da verificare – ha fatto seguito all’improvviso riavvicinamento turco-israeliano, annunziato dal viaggio lampo riservato del premier Erdoghan in Israele, per incontrare il premier Netanyahu e cercare di comporre il contenzioso sorto all’indomani dell’arrembaggio dei commandos di Tsahal contro la nave ” Mavi Marmara” e ai morti che ne seguirono.
Le conseguenze di questa scelta, se ci sarà e penso che ci sarà, saranno
A) La creazione nel medio termine di un nuovo staterello Alauita sulla costa tra Tripoli di Siria e Alessandretta , con conseguente altro partner nella spartizione della torta del più grosso giacimento di gas trovato nel Mediterraneo.
B) la creazione di una nuova Siria sunnita che confinerà con Libano, Stato Alauita, Giordania ( che proprio in questa settimana ha messo fuori legge i fratelli mussulmani – con un giro di parole – )
C) afflusso di cristiani verso il Libano che potrebbero servire a riequilibrare la naturale crescita demografica dei mussulmani , specie sciiti.
D) la reazione robusta dell’Irak di Al Maliki – reduce da un viaggio a Teheran speculare a quello di Erdoghan a Tel Aviv , e di El Sadr a Irbid ( Kurdistan ) per incontrare Talabani con intento di mediazione con il potere centrale irakeno.
Il Profeta ha detto che la massima sventura che possa capitare è la FITNA una guerra interna tra i credenti ( sunniti e sciiti).
Temo che la storia gli dia presto ragione.

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Commenti

  • Meglio di no  Il maggio 26, 2012 alle 10:26 pm

    Ne sento tante troppe… preferisco aspettare e vedere… tanto io non posso nulla…

  • antoniochedice  Il novembre 21, 2015 alle 4:00 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Il 26 maggio 2012 avevo avvertito ( e non era la prima volta che lo facevo) che gli USA facendo saltare gli equilibri siriani avrebbero aperto ” il Vaso di Pandora”. Forse avrei dovuto prima raccontar loro la legenda…..

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