UNA RICERCA DELLA BBC A LIVELLO MONDIALE MOSTRA CHE IL MONDO NON APPREZZA ISRAELE

Ogni anno la BBC fa un sondaggio a livello mondiale, intervistando ventiquattromila persone sparse in ventidue paesi diversi scelti scientificamente, per comprendere meglio il clima mondiale, i nuovi trend che affiorano e i temi da trattare nelle trasmissioni che, come noto, sono indirizzate al mondo intero.
I paesi più impopolari del mondo, risultano essere Iran, Israele, il Pakistan e la Corea del Nord.

Per la Corea del Nord e l’Iran, niente da ridire . Questi due paesi sono oggetto di una campagna di propaganda feroce , cinquantenaria l’una e trentennale l’altro.
Anche il Pakistan non é un paese che rifulga per la gestione delle Public relations e la macchina di comunicazione americana sta da tempo indicando questo paese come una concausa del problema afgano.
Particolarmente sorprendente, invece, la impopolarità di Israele, considerando le cifre investite dalla Agenzia Sionista di New york , il budget pubblicitario del turismo israeliano, la posizione di favore nei media , l’attività lobbistica quasi ovunque e la ” Hasbara, ” propaganda individuale che ogni ebreo – israeliano o no – riesce a fare a favore dello Stato di Israele nel mondo intero e che , a giudicare dal sondaggio, sembra proprio che stia sortendo l’effetto opposto.
Forse vale la pena esaminare qualche numero da vicino.
I dati dal quotidiano israeliano Haaretz che due giorni fa ha definito ” invero preoccupante” i numeri che seguono, sono stati rilevati tra il dicembre 2011 e il febbraio 2012.

Anzitutto il dato globale: nel 2012 l’ impressione negativa su Israele , é del 50% degli intervistati, con un aumento del 3% rispetto al sondaggio 2011.
Negli Stati Uniti, il 50% degli intervistati ha una impressione favorevole di Israele.
In Europa il trend é in contrasto netto e in crescita:
SPAGNA : il 74% degli intervistati ha espresso una impressione sfavorevole su Israele, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente.
FRANCIA: contrari a Israele, il 56% con un incremento rispetto al 2011 di ben il 9%.
GERMANIA: addirittura il 69% dei tedeschi si é detto con impressione sfavorevole sullo Stato di Israele, ad onta della forte campagna educativa in atto da anni e ad onta del complesso che ogni concittadino di Hitler dovrebbe avere.
L’Inghilterra é al 68% di contrari, benché l’80% dei parlamentari conservatori siano iscritti a alla associazione amici di Israele……
Non migliore la situazione nei paesi BRIC ( Cina, Brasile, India, Russia):
BRASILE: contrario a Israele, il 58% degli intervistati
CINA : il 45%
L’INDIA il 29% ha una impressione sfavorevole di Israele.
LA RUSSIA ha una posizione interessante: il 25% dei russi ha una opinione favorevole contro il 26% di negativi.
Credo sia proprio questo il momento per Israele di esaminare la situazione e trarne le conseguenze in termini di politica palestinese e verso l’Iran .
Si ponga la domanda: a partire da quando l’opinione pubblica ha iniziato a mutare orientamento?
Cosa potrebbe fare per recuperare? Certo, non una guerra, certo non creare una caricatura dell’apartheid sud africano di trenta anni fa.
Il mondo intero sembra percepire come vittime i nemici di Israele e fastidiosa la sua propaganda basata sulla ripetizione ossessiva di principii che poi nella pratica non hanno applicazione nei territori sotto il controllo di Tsahal.

DOMANI, NON PERDETE UNA ANALISI POLITICA DELL’ ATTENTATO A CURA DEL
CORRIERE DELLA COLLERA

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Commenti

  • Pitocco  Il maggio 20, 2012 alle 1:44 am

    Oddio, ci vuole poco a non apprezzare israle che vieta di parlare arabo negli ospedali, per esempio.

  • Mario Maldini  Il maggio 20, 2012 alle 9:22 am

    Dire male di Israele fa parte del ” bagaglio culturale” di molte persone mediamente acculturate, magari affratellate dall’aver vissuto il Sessantotto. Nella mia piccola città, dotata di un porto, quando i lavoratori dello scalo erano sopraffatti dalla noia, bloccavano lo scarico dei pompelmi Jaffa provenienti da
    Israele, e si sentivano migliori. Per la Cina, si potrebbe chiedere ai maomettani
    del Turkestan come stanno, e il Brasile potrebbe ragguagliarci sulla salute degli
    Indios amazzonici. L’India potrebbe spiegarci la persistenza del fenomeno dei
    fuoricasta ( i Paria), e via dicendo…..

    • antoniochedice  Il maggio 20, 2012 alle 9:57 am

      Gli scheletri negli armadi li abbiamo tutti. Sono d’accordo.

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